La storia di un pezzo di Movimento all'inizio degli anni 00
La storia di Autistici/Inventati è tante cose: un pezzo importante della storia dell'hacking italiano a cavallo del millennio; la storia del Movimento italiano, sempre a cavallo del millennio; ma pure - ed è la cosa a mio avviso più importante - è la storia di un'esperienza fatta di persone diverse,
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La storia di Autistici/Inventati è tante cose: un pezzo importante della storia dell'hacking italiano a cavallo del millennio; la storia del Movimento italiano, sempre a cavallo del millennio; ma pure - ed è la cosa a mio avviso più importante - è la storia di un'esperienza fatta di persone diverse, con bagagli culturali, politici, filosofici diversi ma che lavorando insieme per fare qualcosa ed usando un metodo veramente democratico ed orizzontale, sono riusciti a stare insieme nonostante e forse anche grazie alle tante differenze. Da leggere per sapere, per capire, per conoscere e, forse, anche per prendere un po' da esempio, se ancora si pensa che sia giusto cambiare lo stato di cose presenti. Ora, partendo dalla propria vita, dal proprio quotidiano, senza stare ad aspettare chissà quale sol dell'avvenire.
Iniziai a frequentare il Leoncavallo a fine anni '90. Prima per motivi ludici (ci si poteva fare le canne senza rischiare nulla, e poi il posto era tranquillo, buona musica, prezzi bassissimi, etc etc), poi sempre più coinvolto fino ad entrare in un collettivo (il Gamma, che si occupava di musica, c
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Iniziai a frequentare il Leoncavallo a fine anni '90. Prima per motivi ludici (ci si poteva fare le canne senza rischiare nulla, e poi il posto era tranquillo, buona musica, prezzi bassissimi, etc etc), poi sempre più coinvolto fino ad entrare in un collettivo (il Gamma, che si occupava di musica, concerti, sfondamenti ...). Fu in questa fase che la scritta sopra il portone del Leo prese sostanza, finì di essere una decorazione, in cui scoprii che - veramente - 2 ragazzi di 18 anni erano stati ammazzati per strada dai fascisti. In questo splendido, e tremendo, librino autoprodotto si racconta la storia in "tempo reale", con i biglietti, le storie e i racconti degli amici e dei conoscenti. Un libro toccante, commovente, che permette di vedere, di sentire, di annusare quanto c'era di bello, felice, vivo in quegli anni '70 che oggi sono indiscutibilmente "gli anni di piombo". Un librino difficile da trovare (io lo trovai in Calusca, anni e anni fa; ma se qualcuno lo vuole consultare, sicuramente nell'Archivio Primo Moroni, sempre in Calusca, si dovrebbe trovare), ma grazie ai famigliari e agli amici qualcosa si può trovare in rete: http://www.faustoeiaio.org/faueiaio.html
Finito ieri, questo tomone giapponese. Il mio primo di Murakami e il mio primo giapponese in assoluto. Letto tutto d'un fiato in poco più di 20 giorni, ora che è finito non saprei dire esattamente cosa mi abbia esaltato di questo libro, date le 5 stelle, se non che mi ha appiccicato al testo come po
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Finito ieri, questo tomone giapponese. Il mio primo di Murakami e il mio primo giapponese in assoluto. Letto tutto d'un fiato in poco più di 20 giorni, ora che è finito non saprei dire esattamente cosa mi abbia esaltato di questo libro, date le 5 stelle, se non che mi ha appiccicato al testo come pochi altri hanno saputo fare. Un testo semplice, scorrevole, ma mai banale. Una storia, al contrario, intricata, ricorsiva, eppure logica: quando le cose accadevano mi dicevo "e be', ovvio..."; non poteva essere altrimenti. Solo un paio di passaggi mi sono apparsi scontati, sul finale. Un po' di rosicamento ce lo metto, sapendo che l'originale è composto da 3 capitoli, mentre questo ne ha soli 2: il terzo uscirà nel corso dell'anno, mortacciloro ...
E già. Gran bella scrittura (cioè, gran bella traduzione), passaggi assolutamente da segnare, intelligenza a piene mani. Fila, scivola, scorre come pochi altri libri... ma poi, alla fine, cosa resta? Tre diversi giovani studenti universitari, un italiano, un francese e uno spagnolo, scoprono un
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E già. Gran bella scrittura (cioè, gran bella traduzione), passaggi assolutamente da segnare, intelligenza a piene mani. Fila, scivola, scorre come pochi altri libri... ma poi, alla fine, cosa resta? Tre diversi giovani studenti universitari, un italiano, un francese e uno spagnolo, scoprono uno scrittore tedesco, Von Arcimboldi, semisconosciuto ma bravissimo. Col loro lavoro di traduzione e ricerca lo rilanciano e ci costruiscono sopra le rispettive carriere accademiche. Ai convegni si conoscono e diventano amici. In uno di questi conoscono una studiosa inglese, che diviene loro amica, fino a diventare l'amante contemporanea dello spagnolo e del francese. Gran casino, ovviamente, fino a quando lei - proprio mentre sono tutti e tre in messico sulle tracce di Von Arcimboldi, di mettersi con l'italiano. Fine del primo libro.
Chi ama il jazz non può non conoscere "A love supreme". In questo libro se ne narra la genesi, la realizzazione e gli effetti, immensi, successivi. Con un ricchissimo apparato iconografico, è un libro splendido. Per appassionati.
+Kaos
La storia di Autistici/Inventati è tante cose: un pezzo importante della storia dell'hacking italiano a cavallo del millennio; la storia del Movimento italiano, sempre a cavallo del millennio; ma pure - ed è la cosa a mio avviso più importante - è la storia di un'esperienza fatta di persone diverse, ... (continue)
La storia di Autistici/Inventati è tante cose: un pezzo importante della storia dell'hacking italiano a cavallo del millennio; la storia del Movimento italiano, sempre a cavallo del millennio; ma pure - ed è la cosa a mio avviso più importante - è la storia di un'esperienza fatta di persone diverse, con bagagli culturali, politici, filosofici diversi ma che lavorando insieme per fare qualcosa ed usando un metodo veramente democratico ed orizzontale, sono riusciti a stare insieme nonostante e forse anche grazie alle tante differenze.
Da leggere per sapere, per capire, per conoscere e, forse, anche per prendere un po' da esempio, se ancora si pensa che sia giusto cambiare lo stato di cose presenti. Ora, partendo dalla propria vita, dal proprio quotidiano, senza stare ad aspettare chissà quale sol dell'avvenire.
... che idea, morire di marzo
Iniziai a frequentare il Leoncavallo a fine anni '90. Prima per motivi ludici (ci si poteva fare le canne senza rischiare nulla, e poi il posto era tranquillo, buona musica, prezzi bassissimi, etc etc), poi sempre più coinvolto fino ad entrare in un collettivo (il Gamma, che si occupava di musica, c ... (continue)
Iniziai a frequentare il Leoncavallo a fine anni '90. Prima per motivi ludici (ci si poteva fare le canne senza rischiare nulla, e poi il posto era tranquillo, buona musica, prezzi bassissimi, etc etc), poi sempre più coinvolto fino ad entrare in un collettivo (il Gamma, che si occupava di musica, concerti, sfondamenti ...).
Fu in questa fase che la scritta sopra il portone del Leo prese sostanza, finì di essere una decorazione, in cui scoprii che - veramente - 2 ragazzi di 18 anni erano stati ammazzati per strada dai fascisti.
In questo splendido, e tremendo, librino autoprodotto si racconta la storia in "tempo reale", con i biglietti, le storie e i racconti degli amici e dei conoscenti. Un libro toccante, commovente, che permette di vedere, di sentire, di annusare quanto c'era di bello, felice, vivo in quegli anni '70 che oggi sono indiscutibilmente "gli anni di piombo".
Un librino difficile da trovare (io lo trovai in Calusca, anni e anni fa; ma se qualcuno lo vuole consultare, sicuramente nell'Archivio Primo Moroni, sempre in Calusca, si dovrebbe trovare), ma grazie ai famigliari e agli amici qualcosa si può trovare in rete:
http://www.faustoeiaio.org/faueiaio.html
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Finito ieri, questo tomone giapponese. Il mio primo di Murakami e il mio primo giapponese in assoluto.continue)
Letto tutto d'un fiato in poco più di 20 giorni, ora che è finito non saprei dire esattamente cosa mi abbia esaltato di questo libro, date le 5 stelle, se non che mi ha appiccicato al testo come po ... (
Finito ieri, questo tomone giapponese. Il mio primo di Murakami e il mio primo giapponese in assoluto.
Letto tutto d'un fiato in poco più di 20 giorni, ora che è finito non saprei dire esattamente cosa mi abbia esaltato di questo libro, date le 5 stelle, se non che mi ha appiccicato al testo come pochi altri hanno saputo fare.
Un testo semplice, scorrevole, ma mai banale. Una storia, al contrario, intricata, ricorsiva, eppure logica: quando le cose accadevano mi dicevo "e be', ovvio..."; non poteva essere altrimenti. Solo un paio di passaggi mi sono apparsi scontati, sul finale.
Un po' di rosicamento ce lo metto, sapendo che l'originale è composto da 3 capitoli, mentre questo ne ha soli 2: il terzo uscirà nel corso dell'anno, mortacciloro ...
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Che bella scrittura.... ma poi?!E già. Gran bella scrittura (cioè, gran bella traduzione), passaggi assolutamente da segnare, intelligenza a piene mani. Fila, scivola, scorre come pochi altri libri... ma poi, alla fine, cosa resta?continue)
Tre diversi giovani studenti universitari, un italiano, un francese e uno spagnolo, scoprono un ... (
E già. Gran bella scrittura (cioè, gran bella traduzione), passaggi assolutamente da segnare, intelligenza a piene mani. Fila, scivola, scorre come pochi altri libri... ma poi, alla fine, cosa resta?
Tre diversi giovani studenti universitari, un italiano, un francese e uno spagnolo, scoprono uno scrittore tedesco, Von Arcimboldi, semisconosciuto ma bravissimo. Col loro lavoro di traduzione e ricerca lo rilanciano e ci costruiscono sopra le rispettive carriere accademiche. Ai convegni si conoscono e diventano amici. In uno di questi conoscono una studiosa inglese, che diviene loro amica, fino a diventare l'amante contemporanea dello spagnolo e del francese. Gran casino, ovviamente, fino a quando lei - proprio mentre sono tutti e tre in messico sulle tracce di Von Arcimboldi, di mettersi con l'italiano. Fine del primo libro.
Boh
A love supreme
Chi ama il jazz non può non conoscere "A love supreme".
In questo libro se ne narra la genesi, la realizzazione e gli effetti, immensi, successivi.
Con un ricchissimo apparato iconografico, è un libro splendido.
Per appassionati.