Un bellissimo libro, questo. De 1975, in cui si immagina che parte degli Stati Uniti - la costa ovest - si separi dal resto del paese per iniziare a praticare una utopia ecologica da cui il nome del paese, Ecotopia appunto. Nel libro si descrive il viaggio di un giornalista statunitense per Ecotopia
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Un bellissimo libro, questo. De 1975, in cui si immagina che parte degli Stati Uniti - la costa ovest - si separi dal resto del paese per iniziare a praticare una utopia ecologica da cui il nome del paese, Ecotopia appunto. Nel libro si descrive il viaggio di un giornalista statunitense per Ecotopia, in cui ci si rende conto di quanto sarebbe semplice applicare queste poche e banali regole di buon senso per vivere tutte/i felici, in armonia con la natura, con le altre/i e con noi stesse/i. Da ristampare e rileggere, veramente bello.
Questo piccolo e delizioso testo è una chicca di nicchia :) L'uso delle fonti orali per fare la storia di chi usa le fonti orali per fare ricerca. Evvai, altro che ricorsivo! Da tutti i testi si ricavano tanti piccoli e preziosi suggerimenti sull'uso delle fonti orali, che vengono da persone che le
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Questo piccolo e delizioso testo è una chicca di nicchia :) L'uso delle fonti orali per fare la storia di chi usa le fonti orali per fare ricerca. Evvai, altro che ricorsivo! Da tutti i testi si ricavano tanti piccoli e preziosi suggerimenti sull'uso delle fonti orali, che vengono da persone che le usano da anni per fare ricerca, e non solo in ambito storiografico, ma anche folklorico, antropologico, linguistico, sociologico. Brav@!
Intanto festeggiamo la fine della lettura ad alta voce più lunga della mia "carriera": Tommaso (che ascoltava) ed io (che leggevo) abbiamo finito questo monumentale romanzo. Che è sicuramente qualcosa di notevole, tutto sommato,e non manca certamente di fantasia. MA - almeno questa è la mia modestis
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Intanto festeggiamo la fine della lettura ad alta voce più lunga della mia "carriera": Tommaso (che ascoltava) ed io (che leggevo) abbiamo finito questo monumentale romanzo. Che è sicuramente qualcosa di notevole, tutto sommato,e non manca certamente di fantasia. MA - almeno questa è la mia modestissima opinione - alla fine rischia di essere poco più che un elenco di straordinarie avventure tutte un po' folli e ripetitive, attraverso le quali l'autore butta fuori dalla sua fertilissima fantasia tante cose. Di cui, però, alla fine rimane un po' poco in mano...
La resistenza in provincia di Siena raccontata anche dai protagonisti
Gran bel libro, questo, anche se un po' datato. Purtroppo non c'è nulla di più recente, almeno sulla resistenza in provincia di Siena, che abbia potuto vedere. In questo libro l'autrice racconta nel dettaglio il formarsi delle bande partigiane dopo l'armistizio dell'8 settembre e il ritorno del fasc
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Gran bel libro, questo, anche se un po' datato. Purtroppo non c'è nulla di più recente, almeno sulla resistenza in provincia di Siena, che abbia potuto vedere. In questo libro l'autrice racconta nel dettaglio il formarsi delle bande partigiane dopo l'armistizio dell'8 settembre e il ritorno del fascismo in Provincia. E di come questo formarsi, almeno per quella parte della provincia di Siena - la zona della Montagnola, in particolare, quindi dalla Val d'Elsa al confine con il grossetano passando per la Val di Merse, avvenga in stretto legame con il mondo contadino. Di come questo rapporto permetta, nella primavera del '44, ai ribelli di diventare, di fatto, gli incontrastati dirigenti politici della zona. Almeno fino al passaggio della linea del fronte. E di come questo rapporto abbia direttissime conseguenze con le lotte contadine del dopoguerra per la riforma agraria.
Un bel libro, moderno, che fa ampio uso di fonti d'archivio - anche tedesche e fasciste, e questo è assolutamente interessante, per poter capire dall'esterno, di che portata reale fosse il movimento partigiano sopratutto nel '44 - ma anche fonti testimoniali, come quelle dei principali dirigenti partigiani della zona, ad iniziare da Fortunato "Viro" Avanzati.
Ecotopia
Un bellissimo libro, questo. De 1975, in cui si immagina che parte degli Stati Uniti - la costa ovest - si separi dal resto del paese per iniziare a praticare una utopia ecologica da cui il nome del paese, Ecotopia appunto.continue)
Nel libro si descrive il viaggio di un giornalista statunitense per Ecotopia ... (
Un bellissimo libro, questo. De 1975, in cui si immagina che parte degli Stati Uniti - la costa ovest - si separi dal resto del paese per iniziare a praticare una utopia ecologica da cui il nome del paese, Ecotopia appunto.
Nel libro si descrive il viaggio di un giornalista statunitense per Ecotopia, in cui ci si rende conto di quanto sarebbe semplice applicare queste poche e banali regole di buon senso per vivere tutte/i felici, in armonia con la natura, con le altre/i e con noi stesse/i.
Da ristampare e rileggere, veramente bello.
Drupal 7
Molto meglio i tani manuali, guide e howto che si trovano in qualsiasi lingua in rete.
Il microfono rovesciato
Questo piccolo e delizioso testo è una chicca di nicchia :)continue)
L'uso delle fonti orali per fare la storia di chi usa le fonti orali per fare ricerca. Evvai, altro che ricorsivo!
Da tutti i testi si ricavano tanti piccoli e preziosi suggerimenti sull'uso delle fonti orali, che vengono da persone che le ... (
Questo piccolo e delizioso testo è una chicca di nicchia :)
L'uso delle fonti orali per fare la storia di chi usa le fonti orali per fare ricerca. Evvai, altro che ricorsivo!
Da tutti i testi si ricavano tanti piccoli e preziosi suggerimenti sull'uso delle fonti orali, che vengono da persone che le usano da anni per fare ricerca, e non solo in ambito storiografico, ma anche folklorico, antropologico, linguistico, sociologico.
Brav@!
Le tredici vite e mezzo del capitano Orso Blu
Intanto festeggiamo la fine della lettura ad alta voce più lunga della mia "carriera": Tommaso (che ascoltava) ed io (che leggevo) abbiamo finito questo monumentale romanzo.continue)
Che è sicuramente qualcosa di notevole, tutto sommato,e non manca certamente di fantasia.
MA - almeno questa è la mia modestis ... (
Intanto festeggiamo la fine della lettura ad alta voce più lunga della mia "carriera": Tommaso (che ascoltava) ed io (che leggevo) abbiamo finito questo monumentale romanzo.
Che è sicuramente qualcosa di notevole, tutto sommato,e non manca certamente di fantasia.
MA - almeno questa è la mia modestissima opinione - alla fine rischia di essere poco più che un elenco di straordinarie avventure tutte un po' folli e ripetitive, attraverso le quali l'autore butta fuori dalla sua fertilissima fantasia tante cose. Di cui, però, alla fine rimane un po' poco in mano...
PS
A Tommaso è piaciuto assai :)
La resistenza in provincia di Siena, 8 settembre 1943-3 luglio 1944
Gran bel libro, questo, anche se un po' datato. Purtroppo non c'è nulla di più recente, almeno sulla resistenza in provincia di Siena, che abbia potuto vedere.continue)
In questo libro l'autrice racconta nel dettaglio il formarsi delle bande partigiane dopo l'armistizio dell'8 settembre e il ritorno del fasc ... (
Gran bel libro, questo, anche se un po' datato. Purtroppo non c'è nulla di più recente, almeno sulla resistenza in provincia di Siena, che abbia potuto vedere.
In questo libro l'autrice racconta nel dettaglio il formarsi delle bande partigiane dopo l'armistizio dell'8 settembre e il ritorno del fascismo in Provincia. E di come questo formarsi, almeno per quella parte della provincia di Siena - la zona della Montagnola, in particolare, quindi dalla Val d'Elsa al confine con il grossetano passando per la Val di Merse, avvenga in stretto legame con il mondo contadino. Di come questo rapporto permetta, nella primavera del '44, ai ribelli di diventare, di fatto, gli incontrastati dirigenti politici della zona. Almeno fino al passaggio della linea del fronte. E di come questo rapporto abbia direttissime conseguenze con le lotte contadine del dopoguerra per la riforma agraria.
Un bel libro, moderno, che fa ampio uso di fonti d'archivio - anche tedesche e fasciste, e questo è assolutamente interessante, per poter capire dall'esterno, di che portata reale fosse il movimento partigiano sopratutto nel '44 - ma anche fonti testimoniali, come quelle dei principali dirigenti partigiani della zona, ad iniziare da Fortunato "Viro" Avanzati.