Platone è superbo nella scrittura di questo testo che ti "mangia" letteralmente. In una lezione di qualche tempo fa il professor Jacobelli disse che, in non mi ricordo quale società, di quale tempo, i nobili non leggevano ma facevano leggere i propri schiavi per non essere posseduti mentalmente dal
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Platone è superbo nella scrittura di questo testo che ti "mangia" letteralmente. In una lezione di qualche tempo fa il professor Jacobelli disse che, in non mi ricordo quale società, di quale tempo, i nobili non leggevano ma facevano leggere i propri schiavi per non essere posseduti mentalmente dallo scrittore: qualcosa che somiglia alla sopraffazione e alla violenza carnale e sessuale pur essendo solamente mentale e fonetica. Credo proprio che è ciò che faccia questo libro: ti possiede, ti mangia e violenta. Leggerlo è prestare il tuo cervello a Platone per poi scoprire di non volerlo più in dietro, sperando che egli ne abusi aprendoti strade, orizzonti inesplorati, semplici e infiniti. Ti porta a spasso con il suo cervello, tenendoti guinzaglio, e ti accorgi che quello morto sei tu mentre egli è vivo in te.
Pilastro fondamentale della mia tesi. Arguto, addirittura geniale nella capacità di discernimento e nella lettura della realtà. Permette di leggere il fenomeno con chiarezza concettuale e terminologica.
Fantastico Marco Truffelli è stato "lo mio maestro" durante la tesi di laurea colui da cui più ho attinto. Il testo è puntuale e impeccabile in ogni sua parte, contiene un'analisi storica sull'antipolitica introvabile in qualsiasi altro libro o saggio.
Gorgia
Platone è superbo nella scrittura di questo testo che ti "mangia" letteralmente. In una lezione di qualche tempo fa il professor Jacobelli disse che, in non mi ricordo quale società, di quale tempo, i nobili non leggevano ma facevano leggere i propri schiavi per non essere posseduti mentalmente dal ... (continue)
Platone è superbo nella scrittura di questo testo che ti "mangia" letteralmente. In una lezione di qualche tempo fa il professor Jacobelli disse che, in non mi ricordo quale società, di quale tempo, i nobili non leggevano ma facevano leggere i propri schiavi per non essere posseduti mentalmente dallo scrittore: qualcosa che somiglia alla sopraffazione e alla violenza carnale e sessuale pur essendo solamente mentale e fonetica. Credo proprio che è ciò che faccia questo libro: ti possiede, ti mangia e violenta. Leggerlo è prestare il tuo cervello a Platone per poi scoprire di non volerlo più in dietro, sperando che egli ne abusi aprendoti strade, orizzonti inesplorati, semplici e infiniti. Ti porta a spasso con il suo cervello, tenendoti guinzaglio, e ti accorgi che quello morto sei tu mentre egli è vivo in te.
L'antipolitica
Pilastro fondamentale della mia tesi. Arguto, addirittura geniale nella capacità di discernimento e nella lettura della realtà. Permette di leggere il fenomeno con chiarezza concettuale e terminologica.
Termine cult del libro: spoliticizzazione.
L'ombra della politica
Fantastico Marco Truffelli è stato "lo mio maestro" durante la tesi di laurea colui da cui più ho attinto. Il testo è puntuale e impeccabile in ogni sua parte, contiene un'analisi storica sull'antipolitica introvabile in qualsiasi altro libro o saggio.
"we we Accattatev'ill"
White-space. Comunicazione non convenzionale
Interessante e ben scritto.
Quel che resta della pubblicità. Nuovi scenari di comunicazione d'impresa nell'epoca post spot
Ripetitivo alla morte.