Eliminati i refusi intollerabili ed una discutibile opera di riduzione, è un libro che segue lo stile del capolavoro "il dizionario illustrato dei mostri", stavolta senza rimandi. La violenza ed il sadismo della religione cristiana non hanno confini, dalle penne trafitte nel cranio alle budella stra
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Eliminati i refusi intollerabili ed una discutibile opera di riduzione, è un libro che segue lo stile del capolavoro "il dizionario illustrato dei mostri", stavolta senza rimandi. La violenza ed il sadismo della religione cristiana non hanno confini, dalle penne trafitte nel cranio alle budella strappate con un uncino, dalla pelle arrostita agli strangolamenti. Horror a tutto spiano, vicende pulp, prima o poi Tarantino farà un film sui santi. Ne sono sicuro
Il chirurgo Gulliver, in verità, nelle sue avventure non incontra soltanto i nobilissimi e violenti lillipuziani, assetati di giustizia e tribunali solenni. Ma capita tra le mani (è il caso di dirlo) di popoli giganteschi e tolleranti, che lo tratteranno come un raro e simpatico animaletto di casa,
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Il chirurgo Gulliver, in verità, nelle sue avventure non incontra soltanto i nobilissimi e violenti lillipuziani, assetati di giustizia e tribunali solenni. Ma capita tra le mani (è il caso di dirlo) di popoli giganteschi e tolleranti, che lo tratteranno come un raro e simpatico animaletto di casa, fin quasi a sfinirlo di fatica per l’attrazione circense che si porta dietro. Incontrerà un popolo della sua stessa altezza ma dalle forme strane, con il capo reclinato per la troppa sapienza e per le troppe letture, con tanto di persone meno acculturate che soffieranno loro l’aria per il grande caldo. Popolo di grandi sapienti e inventori, capaci di far resuscitare i morti per un giorno, persino Giulio Cesare che racconterà della sua vera storia. E infine Gulliver incontrerà un popolo dove gli animali parlano una lingua sconosciuta e forbita, cavalli che bevono il tè e si siedono su troni e che, come servitori, hanno gli Yahù del tutto simili agli uomini ma molto più violenti, grezzi, stupidi e sporchi. Gulliver non vorrà tornare più dalla sua famiglia perché d’ora in poi non vorrà avere più nulla a che fare con i suoi simili Yahù. Un popolo di animali sapienti che non conosce violenza, ma la chiave per vivere in perfetta armonia e senza invidie. Gulliver parlerà loro del mondo degli uomini, della sua società, portando il lettore ad una stuzzicante analisi politica del tempo, delle contraddizioni dell’essere umano e della sua filosofia. Ma per la stragrande maggioranza delle persone, Gulliver è un gigante che incontra esseri minuscoli; quando in realtà c’è molto, molto di più da dire…
Spesso ci si sbalordisce nel pensare che i fratelli Grimm fossero talvolta così cruenti nelle loro fiabe, ma in realtà colsero il perfetto meccanismo degli uomini memoria dell'antica Grecia, i quali compresero che per poter ricordare il filo rosso di una storia, bisognava creare uno stato di shock n
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Spesso ci si sbalordisce nel pensare che i fratelli Grimm fossero talvolta così cruenti nelle loro fiabe, ma in realtà colsero il perfetto meccanismo degli uomini memoria dell'antica Grecia, i quali compresero che per poter ricordare il filo rosso di una storia, bisognava creare uno stato di shock nell'ascoltatore, così da imprimere la morale ed il racconto. Per questo in Cenerentola si leggono di talloni tagliati, dita mozzate e teste decapitate, e tutto scorre magnificamente nel mondo delle fantasie e dei "vissero felici e contenti". Occhio alla fiaba "la moglie del pescatore", aimé dimenticata ma di una bellezza commovente. Libro prezioso
A volte si leggono prefazioni del tipo: come leggere Se questo è un uomo. In verità la scuola è probabilmente il luogo più adatto per uccidere un capolavoro del genere. Parole osannate da professori che, in fin dei conti, non hanno capito un cazzo del Levi pensiero. Primo Levi, inconsapevolmente o m
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A volte si leggono prefazioni del tipo: come leggere Se questo è un uomo. In verità la scuola è probabilmente il luogo più adatto per uccidere un capolavoro del genere. Parole osannate da professori che, in fin dei conti, non hanno capito un cazzo del Levi pensiero. Primo Levi, inconsapevolmente o meno, fa trapelare l'amore che provò per il lager nazista, la passione e l'accortezza con cui descrive lo sterminio sono un fattore comune a molti sopravvissuti. e forse è questo il motivo per il quale si sceglie di togliersi la vita: non per le brutture vissute, ma per l'amore che si è provato per luoghi inconcepibili alla mente umana. L'innamoramento è l'unica via di salvezza, l'unica alternativa, una via che si pagherà amaramente nel prosieguo dell'esistenza. Ma è davvero così? Ecco cosa racconta questo libro lucidissimo, in cui si narra anche di una rara ribellione di un gruppo di ebrei. questo, a mio avviso, è uno dei grandi quesiti dell'orrenda vicenda: la mancata alleanza tra gli uomini. E' questo un uomo?, colui che accetta, che si innamora dello sterminio, che si lascia spogliare di ogni sembianza umana? Forse è questo il vero filo rosso
Sentii dire da qualcuno (più di qualcuno) che questo era un libro pesante. Non è vero. E' un'attesa, la vita che passa, la convinzione che ci sia il fato dietro l'angolo a salvaguardare le tue vicende; e invece il tempo passerà, passa, è già passato. Buzzati scrive: "Era l’acqua, una lontana cascata
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Sentii dire da qualcuno (più di qualcuno) che questo era un libro pesante. Non è vero. E' un'attesa, la vita che passa, la convinzione che ci sia il fato dietro l'angolo a salvaguardare le tue vicende; e invece il tempo passerà, passa, è già passato. Buzzati scrive: "Era l’acqua, una lontana cascata scrosciante giù per gli appicchi delle rupi vicine. Il vento che faceva oscillare il lunghissimo getto, il misterioso gioco degli echi, il chiuso suono delle pietre percosse ne facevano una voce umana, la quale parlava, parlava: parole della nostra vita, che si era sempre a un fiato dal capire e invece mai". Capolavoro letterario, punto
Almanacco dei Santi
Eliminati i refusi intollerabili ed una discutibile opera di riduzione, è un libro che segue lo stile del capolavoro "il dizionario illustrato dei mostri", stavolta senza rimandi. La violenza ed il sadismo della religione cristiana non hanno confini, dalle penne trafitte nel cranio alle budella stra ... (continue)
Eliminati i refusi intollerabili ed una discutibile opera di riduzione, è un libro che segue lo stile del capolavoro "il dizionario illustrato dei mostri", stavolta senza rimandi. La violenza ed il sadismo della religione cristiana non hanno confini, dalle penne trafitte nel cranio alle budella strappate con un uncino, dalla pelle arrostita agli strangolamenti. Horror a tutto spiano, vicende pulp, prima o poi Tarantino farà un film sui santi. Ne sono sicuro
I viaggi di Gulliver
Il chirurgo Gulliver, in verità, nelle sue avventure non incontra soltanto i nobilissimi e violenti lillipuziani, assetati di giustizia e tribunali solenni. Ma capita tra le mani (è il caso di dirlo) di popoli giganteschi e tolleranti, che lo tratteranno come un raro e simpatico animaletto di casa, ... (continue)
Il chirurgo Gulliver, in verità, nelle sue avventure non incontra soltanto i nobilissimi e violenti lillipuziani, assetati di giustizia e tribunali solenni. Ma capita tra le mani (è il caso di dirlo) di popoli giganteschi e tolleranti, che lo tratteranno come un raro e simpatico animaletto di casa, fin quasi a sfinirlo di fatica per l’attrazione circense che si porta dietro. Incontrerà un popolo della sua stessa altezza ma dalle forme strane, con il capo reclinato per la troppa sapienza e per le troppe letture, con tanto di persone meno acculturate che soffieranno loro l’aria per il grande caldo. Popolo di grandi sapienti e inventori, capaci di far resuscitare i morti per un giorno, persino Giulio Cesare che racconterà della sua vera storia. E infine Gulliver incontrerà un popolo dove gli animali parlano una lingua sconosciuta e forbita, cavalli che bevono il tè e si siedono su troni e che, come servitori, hanno gli Yahù del tutto simili agli uomini ma molto più violenti, grezzi, stupidi e sporchi. Gulliver non vorrà tornare più dalla sua famiglia perché d’ora in poi non vorrà avere più nulla a che fare con i suoi simili Yahù. Un popolo di animali sapienti che non conosce violenza, ma la chiave per vivere in perfetta armonia e senza invidie. Gulliver parlerà loro del mondo degli uomini, della sua società, portando il lettore ad una stuzzicante analisi politica del tempo, delle contraddizioni dell’essere umano e della sua filosofia. Ma per la stragrande maggioranza delle persone, Gulliver è un gigante che incontra esseri minuscoli; quando in realtà c’è molto, molto di più da dire…
Le fiabe dei fratelli Grimm
Spesso ci si sbalordisce nel pensare che i fratelli Grimm fossero talvolta così cruenti nelle loro fiabe, ma in realtà colsero il perfetto meccanismo degli uomini memoria dell'antica Grecia, i quali compresero che per poter ricordare il filo rosso di una storia, bisognava creare uno stato di shock n ... (continue)
Spesso ci si sbalordisce nel pensare che i fratelli Grimm fossero talvolta così cruenti nelle loro fiabe, ma in realtà colsero il perfetto meccanismo degli uomini memoria dell'antica Grecia, i quali compresero che per poter ricordare il filo rosso di una storia, bisognava creare uno stato di shock nell'ascoltatore, così da imprimere la morale ed il racconto. Per questo in Cenerentola si leggono di talloni tagliati, dita mozzate e teste decapitate, e tutto scorre magnificamente nel mondo delle fantasie e dei "vissero felici e contenti". Occhio alla fiaba "la moglie del pescatore", aimé dimenticata ma di una bellezza commovente. Libro prezioso
Se questo è un uomo
A volte si leggono prefazioni del tipo: come leggere Se questo è un uomo. In verità la scuola è probabilmente il luogo più adatto per uccidere un capolavoro del genere. Parole osannate da professori che, in fin dei conti, non hanno capito un cazzo del Levi pensiero. Primo Levi, inconsapevolmente o m ... (continue)
A volte si leggono prefazioni del tipo: come leggere Se questo è un uomo. In verità la scuola è probabilmente il luogo più adatto per uccidere un capolavoro del genere. Parole osannate da professori che, in fin dei conti, non hanno capito un cazzo del Levi pensiero. Primo Levi, inconsapevolmente o meno, fa trapelare l'amore che provò per il lager nazista, la passione e l'accortezza con cui descrive lo sterminio sono un fattore comune a molti sopravvissuti. e forse è questo il motivo per il quale si sceglie di togliersi la vita: non per le brutture vissute, ma per l'amore che si è provato per luoghi inconcepibili alla mente umana. L'innamoramento è l'unica via di salvezza, l'unica alternativa, una via che si pagherà amaramente nel prosieguo dell'esistenza. Ma è davvero così? Ecco cosa racconta questo libro lucidissimo, in cui si narra anche di una rara ribellione di un gruppo di ebrei. questo, a mio avviso, è uno dei grandi quesiti dell'orrenda vicenda: la mancata alleanza tra gli uomini. E' questo un uomo?, colui che accetta, che si innamora dello sterminio, che si lascia spogliare di ogni sembianza umana? Forse è questo il vero filo rosso
Il deserto dei Tartari
Sentii dire da qualcuno (più di qualcuno) che questo era un libro pesante. Non è vero. E' un'attesa, la vita che passa, la convinzione che ci sia il fato dietro l'angolo a salvaguardare le tue vicende; e invece il tempo passerà, passa, è già passato. Buzzati scrive: "Era l’acqua, una lontana cascata ... (continue)
Sentii dire da qualcuno (più di qualcuno) che questo era un libro pesante. Non è vero. E' un'attesa, la vita che passa, la convinzione che ci sia il fato dietro l'angolo a salvaguardare le tue vicende; e invece il tempo passerà, passa, è già passato. Buzzati scrive: "Era l’acqua, una lontana cascata scrosciante giù per gli appicchi delle rupi vicine. Il vento che faceva oscillare il lunghissimo getto, il misterioso gioco degli echi, il chiuso suono delle pietre percosse ne facevano una voce umana, la quale parlava, parlava: parole della nostra vita, che si era sempre a un fiato dal capire e invece mai". Capolavoro letterario, punto