A dire il vero sarebbero 3 stelline e mezzo, ma non si può, quindi ne metto 3. La storia è bella, colpisce, i personaggi pure, ma nonostante questo non mi ha appassionato. La fine mi è sembrata frettolosa ed insoddisfacente. Merita comunque leggerlo.
Premetto che sono un po' lento a capire le cose, ho bisogno di un po´di tempo per elaborare quello che mi dicono o quello che leggo.
Detto questo, fino a circa metá, anche se scritto benissimo, ero "indignato" e non capivo l'utilitá di questo libro. Poi, una sera, passeggiando, ne ho parlato con
... (continue)
Premetto che sono un po' lento a capire le cose, ho bisogno di un po´di tempo per elaborare quello che mi dicono o quello che leggo.
Detto questo, fino a circa metá, anche se scritto benissimo, ero "indignato" e non capivo l'utilitá di questo libro. Poi, una sera, passeggiando, ne ho parlato con mia moglie, le ho raccontato a grandi linee la storia (le storie) e proprio questo mi é servito a comprenderlo, a cambiare totalmente idea. Leggetelo tutto e capirete. Non tralasciate il diario dell'autore che si trova alla fine del libro. Buona lettura!
La storia è bella. C'è del ritmo. Viene pure voglia di farsi un giro dalle parti di Volterra. L'unico problema sono i personaggi che sono sottili come una pagina di libro. Però si legge fino alla fine.
Anche questo, come altri libri di Grangè, mi è piaciuto. Nonostante a volte rasenti l'impossibile (e il sopportabile), riesce sempre (o quasi) a ritornare, convincere e far fremere chi sta leggendo il libro.
Testimone inconsapevole
E' tutto dosato molto bene, l'autore sa dove fermarsi e come incuriosire il lettore. Una bella scoperta.
Le quattro casalinghe di Tokyo
A dire il vero sarebbero 3 stelline e mezzo, ma non si può, quindi ne metto 3.
La storia è bella, colpisce, i personaggi pure, ma nonostante questo non mi ha appassionato. La fine mi è sembrata frettolosa ed insoddisfacente. Merita comunque leggerlo.
La parte dell'altro
Premetto che sono un po' lento a capire le cose, ho bisogno di un po´di tempo per elaborare quello che mi dicono o quello che leggo.
Detto questo, fino a circa metá, anche se scritto benissimo, ero "indignato" e non capivo l'utilitá di questo libro.continue)
Poi, una sera, passeggiando, ne ho parlato con ... (
Premetto che sono un po' lento a capire le cose, ho bisogno di un po´di tempo per elaborare quello che mi dicono o quello che leggo.
Detto questo, fino a circa metá, anche se scritto benissimo, ero "indignato" e non capivo l'utilitá di questo libro.
Poi, una sera, passeggiando, ne ho parlato con mia moglie, le ho raccontato a grandi linee la storia (le storie) e proprio questo mi é servito a comprenderlo, a cambiare totalmente idea. Leggetelo tutto e capirete. Non tralasciate il diario dell'autore che si trova alla fine del libro. Buona lettura!
Chimaira
La storia è bella. C'è del ritmo. Viene pure voglia di farsi un giro dalle parti di Volterra. L'unico problema sono i personaggi che sono sottili come una pagina di libro.
Però si legge fino alla fine.
La linea nera
Anche questo, come altri libri di Grangè, mi è piaciuto. Nonostante a volte rasenti l'impossibile (e il sopportabile), riesce sempre (o quasi) a ritornare, convincere e far fremere chi sta leggendo il libro.