...è sufficiente uno solo che si batta per te che tu recuperi la tua forza, la capacità di batterti...
Molto carina la prima parte, l'elfo è dolcissimo nella sua ingenuità. La seconda parte perde molto, è come se fosse stata scritta da una persona diversa, ma resta comunque una bella favola.
Vorrei che ci fosse finito Langdon nella vasca di etanolo
E' tornato Robert Langdon, l'uomo che cento ne pensa e una ne fa, ma la sua non è mai la mossa giusta. Questa volta Dan Brown ci risparmia esplosioni nel cielo sopra il Vaticano, ma in compenso rifila ai lettori una storiella sulla massoneria. Ah, aspetta. Ancora. Nella prima parte della stor
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E' tornato Robert Langdon, l'uomo che cento ne pensa e una ne fa, ma la sua non è mai la mossa giusta. Questa volta Dan Brown ci risparmia esplosioni nel cielo sopra il Vaticano, ma in compenso rifila ai lettori una storiella sulla massoneria. Ah, aspetta. Ancora. Nella prima parte della storia Langdon è un pupazzo, di quelli che se gli tiri la cordicella dietro la schiena ripetono sempre le stesse frasi (I massoni sono buoni!, Se volete sapere di più sulla massoneria andate a parlare a un massone!, Hanno preso il mio amico Peter!, La piramide non esiste!, E' una pazzia! E quello è un pazzo!), ma poi si digievolve e torna ad essere il minchione tuttologo di sempre, offrendoci spiegazioni su spiegazioni (ma nessuna di queste spiega come risolvere il sudoku in 3 secondi, purtroppo per me) che sanno di aria fritta e di presa in giro.
Mediocre, noioso, ventordici capitoli sempre con le stesse domande (Che c'avrò di così speciale da essere considerato degno?, Dove sono? Chi sono quelli? Dove andremo? Cosa scopriremo? Chi era veramente George Washington?), storia senza senso, trama invisibile. L'ho letto per evitare di giudicare senza prima aver conosciuto, ma non mi sono persa niente. Come sempre, quando c'è di mezzo Dan Brown.
Ciao. Sono goffa, sfigata e perennemente senza soldi. Anche a me danno fastidio i perizoma, odio l'uncinetto e ho questa strana tendenza maniaco-compulsiva di prendere in prestito gli abiti per occasioni importanti. E' vero, non lavoro come assistente marketing in un'importante multinazionale, ma no
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Ciao. Sono goffa, sfigata e perennemente senza soldi. Anche a me danno fastidio i perizoma, odio l'uncinetto e ho questa strana tendenza maniaco-compulsiva di prendere in prestito gli abiti per occasioni importanti. E' vero, non lavoro come assistente marketing in un'importante multinazionale, ma non avrò anche io il diritto di rimorchiare un super figone multimilionario con l'accento americano disposto ad amare ogni mio singolo e imbarazzante segreto? E perchè io sugli aerei becco sempre 70enni? Ma soprattutto, perchè nessuno mi fa mai volare in business class aggratise?
Sproloqui a parte, il libro si finisce in tre-quattro ore (se si ha abbastanza tempo da dedicare alla lettura, ovviamente). Situazioni assurde e tante risate. Ideale per staccare un po'. Da qualsiasi cosa: studio, lavoro, famiglia, letture impegnate, giornate particolarmente "no".
Le stirpi condannate a cent'anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra.
Avevo liquidato Marquez dopo "Nessuno scrive al colonnello". Forse non lo avevo capito, forse non ero pronta per un autore del genere. Era da tanto che non divoravo un libro in due-tre giorni; davo la colpa all'università, ma la verità è che non mi capitava un libro così da tempo. Indubbiamente non
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Avevo liquidato Marquez dopo "Nessuno scrive al colonnello". Forse non lo avevo capito, forse non ero pronta per un autore del genere. Era da tanto che non divoravo un libro in due-tre giorni; davo la colpa all'università, ma la verità è che non mi capitava un libro così da tempo. Indubbiamente non è una lettura facile e i nomi praticamente uguali di ogni personaggio non aiutano, ma la capacità che ha Marquez di fondere fantastico e reale è sorprendente. Ci sono tante scene che tolgono il fiato, altre un po' meno (vedi le allegre descrizioni di insetti, che orrore!), ma lo straconsiglio a tutti perchè è stata veramente una piacevole scoperta.
L'inventore di sogni
C'è un Peter Fortune in ognuno di noi ;)
L'ultimo elfo
Molto carina la prima parte, l'elfo è dolcissimo nella sua ingenuità.
La seconda parte perde molto, è come se fosse stata scritta da una persona diversa, ma resta comunque una bella favola.
Il simbolo perduto
E' tornato Robert Langdon, l'uomo che cento ne pensa e una ne fa, ma la sua non è mai la mossa giusta.continue)
Questa volta Dan Brown ci risparmia esplosioni nel cielo sopra il Vaticano, ma in compenso rifila ai lettori una storiella sulla massoneria. Ah, aspetta. Ancora.
Nella prima parte della stor ... (
E' tornato Robert Langdon, l'uomo che cento ne pensa e una ne fa, ma la sua non è mai la mossa giusta.
Questa volta Dan Brown ci risparmia esplosioni nel cielo sopra il Vaticano, ma in compenso rifila ai lettori una storiella sulla massoneria. Ah, aspetta. Ancora.
Nella prima parte della storia Langdon è un pupazzo, di quelli che se gli tiri la cordicella dietro la schiena ripetono sempre le stesse frasi (I massoni sono buoni!, Se volete sapere di più sulla massoneria andate a parlare a un massone!, Hanno preso il mio amico Peter!, La piramide non esiste!, E' una pazzia! E quello è un pazzo!), ma poi si digievolve e torna ad essere il minchione tuttologo di sempre, offrendoci spiegazioni su spiegazioni (ma nessuna di queste spiega come risolvere il sudoku in 3 secondi, purtroppo per me) che sanno di aria fritta e di presa in giro.
Mediocre, noioso, ventordici capitoli sempre con le stesse domande (Che c'avrò di così speciale da essere considerato degno?, Dove sono? Chi sono quelli? Dove andremo? Cosa scopriremo? Chi era veramente George Washington?), storia senza senso, trama invisibile.
L'ho letto per evitare di giudicare senza prima aver conosciuto, ma non mi sono persa niente. Come sempre, quando c'è di mezzo Dan Brown.
Sai tenere un segreto?
Ciao. Sono goffa, sfigata e perennemente senza soldi. Anche a me danno fastidio i perizoma, odio l'uncinetto e ho questa strana tendenza maniaco-compulsiva di prendere in prestito gli abiti per occasioni importanti. E' vero, non lavoro come assistente marketing in un'importante multinazionale, ma no ... (continue)
Ciao. Sono goffa, sfigata e perennemente senza soldi. Anche a me danno fastidio i perizoma, odio l'uncinetto e ho questa strana tendenza maniaco-compulsiva di prendere in prestito gli abiti per occasioni importanti. E' vero, non lavoro come assistente marketing in un'importante multinazionale, ma non avrò anche io il diritto di rimorchiare un super figone multimilionario con l'accento americano disposto ad amare ogni mio singolo e imbarazzante segreto? E perchè io sugli aerei becco sempre 70enni? Ma soprattutto, perchè nessuno mi fa mai volare in business class aggratise?
Sproloqui a parte, il libro si finisce in tre-quattro ore (se si ha abbastanza tempo da dedicare alla lettura, ovviamente). Situazioni assurde e tante risate.
Ideale per staccare un po'. Da qualsiasi cosa: studio, lavoro, famiglia, letture impegnate, giornate particolarmente "no".
Cent'anni di solitudine
Avevo liquidato Marquez dopo "Nessuno scrive al colonnello". Forse non lo avevo capito, forse non ero pronta per un autore del genere.continue)
Era da tanto che non divoravo un libro in due-tre giorni; davo la colpa all'università, ma la verità è che non mi capitava un libro così da tempo.
Indubbiamente non ... (
Avevo liquidato Marquez dopo "Nessuno scrive al colonnello". Forse non lo avevo capito, forse non ero pronta per un autore del genere.
Era da tanto che non divoravo un libro in due-tre giorni; davo la colpa all'università, ma la verità è che non mi capitava un libro così da tempo.
Indubbiamente non è una lettura facile e i nomi praticamente uguali di ogni personaggio non aiutano, ma la capacità che ha Marquez di fondere fantastico e reale è sorprendente. Ci sono tante scene che tolgono il fiato, altre un po' meno (vedi le allegre descrizioni di insetti, che orrore!), ma lo straconsiglio a tutti perchè è stata veramente una piacevole scoperta.