[−]
  • Search

has ALL you need!

A community for book lovers to create their own bookshelves, share and explore books.

All for FREE! Join us NOW!

All books

Cover of Hypercomputation
Cover of The Woman in the Dunes
Cover of Security Engineering
  • Un libro semplicemente imperdibile per chi sia appassionato di security (non dico sicurezza per distinguerlo dai temi di 'safety', che in italia vanno sotto lo stesso nome e sono coperti da leggi come la 626), non solo informatica.

    L'enorme valore aggiunto di questo libro rispetto alla mole di ... (continue)

    Un libro semplicemente imperdibile per chi sia appassionato di security (non dico sicurezza per distinguerlo dai temi di 'safety', che in italia vanno sotto lo stesso nome e sono coperti da leggi come la 626), non solo informatica.

    L'enorme valore aggiunto di questo libro rispetto alla mole di utilissimi e interessantissimi "hacker xyz" o di libri sullo spionaggio non sta innazitutto nella quantità e dettaglio di informazioni, pure alti, ma nella visione unitaria di una disciplina troppo spesso confinata a settori specialistici di branche del sapere incomunicanti.

    Visione unitaria che non è scontata: siccome ragionare di sicurezza significa nella sostanza guardare a "come le cose non funzionano", sembra dificile che al variare della disciplina si possano mantenere degli invarianti tali da superare l'aneddotica ed essere messi in un libro. Eppure alcuni paradigmi comuni sembrano affiorare: gli aspetti psicologici di valutazione del rischio e di usabilità, i concetti di esposizione e controllo aperto delle vulnerabilità contrapposti alla "security through obscurity", la riverifica degli assunti di modellazione in presenza di contesti variabili, la sicurezza multilivello e multilaterale.

    Non è un caso che negli ultimi anni a qualunque conference sulla sicurezza informatica si affianchino corsi e gare di lockpicking. "La spia", "lo scassinatore", "l'hacker" sono modelli forse adolescenziali di un concetto più profondo, quello dello specialista abituato a guardare gli artefatti tecnici al rovescio, in filigrana, proprio come si guarderebbe un ricamo dal lato interno del vestito. In "Security Engineering" l'intento è proprio quello di esortare, quando si costruisce, a guardare entrambi i lati della giacca.

    Alla luce di tutto ciò, continua a risultarmi incredibile come un libro del genere sia pressoché sconosciuto in Italia se non ad alcuni addetti ai lavori, e giunto ormai alla seconda edizione non trovi un editore che lo traduca.

    Is this helpful?

    Posted on Oct 19, 2008 | Add your feedback

Cover of A short history of Japan
  • Voto 7,5. Un buon tentativo di sintesi, molto orientato all'esame della situazione politico economica del secolo passato (che, ahimè, non supera) e in particolare degli ultimi cinquant'anni, che da soli finiscono praticamente per occupare la metà del libro.
    Lo stile è sostanzialmente asciutto e ... (continue)

    Voto 7,5. Un buon tentativo di sintesi, molto orientato all'esame della situazione politico economica del secolo passato (che, ahimè, non supera) e in particolare degli ultimi cinquant'anni, che da soli finiscono praticamente per occupare la metà del libro.
    Lo stile è sostanzialmente asciutto e adeguato per le dimensioni del volume, le critiche alle scelte politiche e ai protagonisti del Giappone, soprattutto contemporaneo, sono numerose ma in definitiva equilibrate e raramente gratuite.
    Non sono presenti rimandi a note nel testo e ciò, pur consentendo una lettura più scorrevole, a volte lascia poca possibilità di approfondire puntualmente gli episodi menzionati; una ragionevole bibliografia è comunque presentata in fondo al libro.

    Is this helpful?

    Posted on Jul 16, 2009 | Add your feedback

Cover of Making sense of Japanese
  • Voto 8. Un libro dalla lettura davvero agile, e di rara fattura. L'obiettivo fissato dall'autore è proprio quello che chiunque studente intermedio di giapponese (e di ogni altra lingua, in realtà) dovrebbe iniziare a porsi superata la fase delle frasette a memoria: ossia acquisire uno sguardo critic ... (continue)

    Voto 8. Un libro dalla lettura davvero agile, e di rara fattura. L'obiettivo fissato dall'autore è proprio quello che chiunque studente intermedio di giapponese (e di ogni altra lingua, in realtà) dovrebbe iniziare a porsi superata la fase delle frasette a memoria: ossia acquisire uno sguardo critico e razionale su cosa si sta imparando e sul perché le cose funzionino in un certo modo piuttosto che in un altro, scoprendo - magari - che il giapponese non è una lingua poi vaga, che "l'intraducibile" non va confuso con l'ambiguo o con la mancanza di significato. A costo di essere banali: la lingua serve per comunicare, e pertanto nessuna parola o espressione è lì "per caso".

    Ottime le trattazioni di wa & ga, dei verbi di ricezione e offerta, e di shiru/wakaru; gli esempi sono ben fatti, reali, e non di rado brillanti.

    Non ho invece capito perché si sia deciso di non inserire praticamente alcun testo in caratteri giapponesi, lasciando tutti gli esempi in romaji; e se l'avessi capito, non sono comunque d'accordissimo con l'autore sul fatto che la modalità di scrittura sia e rimanga completamente indipendente da qualcunque considerazione grammaticale. Nell'economia dell'opera questi aspetti possono comunque essere messi in secondo piano.

    Is this helpful?

    Posted on May 15, 2009 | Add your feedback

Cover of Botchan
Cover of The Christian Century in Japan, 1549-1650
  • Voto 8,5. L'ho trovato quasi per caso, cercando libri sulla storia del Giappone, e mai acquisto al buio m'è risultato più favorevole.

    Una miniera di documenti originali, lettere, decreti, rotte di navigazione, testimonianze scritte, disegna un quadro complessissimo e appassionantissimo di come ... (continue)

    Voto 8,5. L'ho trovato quasi per caso, cercando libri sulla storia del Giappone, e mai acquisto al buio m'è risultato più favorevole.

    Una miniera di documenti originali, lettere, decreti, rotte di navigazione, testimonianze scritte, disegna un quadro complessissimo e appassionantissimo di come gli europei colpissero i cuori di un paese dalle mille guerre alle soglie di una trasformazione politica cruciale, e di come furono essi stessi trafitti e messi al bando dall'isola per più di duecento anni.

    Le vicende del cristianesimo nell'isola di Chipangu sono naturalmente il focus di questo libro. Vicende talvolta un po' torbide, dall'affarismo commerciale dei gesuiti alla lotta intestina tra i diversi ordini religiosi, fino ai deliri teopolitici di qualche tonaca ambiziosa di conquiste territoriali; ma anche e soprattutto storie di uno slancio missionario incredibile da parte dei frati e dei padri gesuiti, nei carismi i più diversi.
    L'autore non è in generale prodigo negli elogi ai missionari, ridimensionando alcuni dei meriti a loro normalmente riconosciuti (la creazione degli ospedali, ad esempio), non perdendo mai l'occasione per una battuta in stile anglosassone sulle piccole meschinità di taluni religiosi. Ma la cronaca è comunque ponderata, esauriente e obiettiva ove possibile e nei restanti casi almeno onesta. Su queste basi, la lettura del capitolo sulle persecuzioni ai cristiani è quindi lucida ma toccantissima, e credo basterebbe da sola a dar valore a tutta l'opera, tanto i picchi più alti e bassi dell'umanità si incrocino e si seguano così serratamente.

    Un libro veramente da leggere, anche per togliersi dalla testa con la forza dei fatti talune retoriche affrettate della diversità antropologica e dell'incommensurabilità tra Oriente e Occidente.

    Is this helpful?

    Posted on Oct 19, 2008 | Add your feedback

Cover of Negotiating Darwin
  • Negotiating Darwin
  • The Vatican Confronts Evolution, 1877--1902 (Medicine, Science, and Religion in Historical Context)
  • By Mariano Artigas, Thomas F. Glick, Rafael A. Martínez
  • Finished on Aug 5, 2008
  • Add...
Cover of The Hitchhiker's Guide to the Galaxy
Cover of Brain, Mind and Computers
  • 1 person find this helpful

    Molto attuale

    Spiace che non ne esista un'edizione italiana. Il cuore di questo libro risale al '63, ed è una critica piuttosto serrata a quello che oggi chiameremmo "il programma forte dell'intelligenza artificiale". Naturalmente molti argomenti (come specialmente si può notare nel capitolo sugli studi del cerve ... (continue)

    Spiace che non ne esista un'edizione italiana. Il cuore di questo libro risale al '63, ed è una critica piuttosto serrata a quello che oggi chiameremmo "il programma forte dell'intelligenza artificiale". Naturalmente molti argomenti (come specialmente si può notare nel capitolo sugli studi del cervello) si basano su fatti risalenti a ormai più di quarant'anni fa e possono risultare superati dai nuovi filoni di indagine, ma il nucleo della critica non è su questo o quel fatto scientifico, a dire dell'autore ancora insufficiente a giustificare l'una o l'altra posizione filsofica (come dargli torto?), quanto sulla concezione di scienza e di ragione (puramente e ridicolamente meccanicistica) che i promotori delle "menti artificiali" utilizza(va)no per fondare le loro ambizioni. Ambizioni che, la storia insegna, hanno dovuto ridimensionare da loro: negli anni 70 i fondi governativi USA alla ricerca su AI sono stati drasticamente ridimensionati, i proclami si sono fatti sempre meno roboanti ("un traduttore universale entro il 1980!"), gran parte dei programmi di AI è confluita in settori molto più "classici" come la ricerca operativa, la statistica e i database.
    Certo, il machine learning. Certo, le reti neurali retropropagate dinamiche. Certo, le evolutionary neural networks. Chi ha avuto modo di lavorarci un pochino su ha però bene in mente la distanza tra il fare di questi aggeggi roba utile per l'industria - stando giornate a regolare i parametri per dare una performance migliore, facendo assunzioni più o meno forti per non addentrarsi troppo in complessità matematiche, scegliere dati di addestamento e di test puliti... - e il continuare a sperare in qualche "esplosione combinatoria" che tiri fuori menti dal cappello.

    Gustoso un passaggio del libro in cui vengono presentati pezzi di traduzioni strampalate offerte dai computer translator dell'epoca... sembrano quelle di Google del 2007.

    Is this helpful?

    Posted on Oct 6, 2007 | Add your feedback

Cover of The Lord of the Rings
Cover of The New Anti-Catholicism

1 2 3

F Rinarelli has more books in other languages ...

Check to see:

(You can change this back in "Settings")

RSS feeds: subscribe to F Rinarelli's shelf

Inline Translation Mode

Left click to navigate, right click to translate.

inline translation guide

or close

Inline translation is not ready for this page yet.

Inline translation mode.

Share this page with your friends.