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- Odore di chiuso (2618)
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By Marco Malvaldi -
Finished on May 6, 2012 




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Marco Malvaldi l’ho apprezzato nella prima trilogia del BarLume di Pineta (Pisa), tre esilaranti romanzi con protagonisti quattro vecchietti detective, il nipote Massimo il «barrista», laureato che preferisce gestirsi a suo modo un bar che fare il precario a vita, e la brava cameriera Tiziana ... (
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May 7, 2012 |
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- Non chiedere perché (333)
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By Franco Di Mare -
Finished on Apr 14, 2012 




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Franco Di Mare è un giornalista che mi piace, garbato, razionale, intelligente, mai sopra le righe. Lo vedo ogni mattina in TV mentre faccio colazione e questo mi ha fornito una cornice positiva in cui inquadrare il suo libro Non chiedere perché.
La storia trae spunto dalla sua esperienza pe ... (
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May 2, 2012 |
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By Georges Simenon -
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1Q84
Scrivo il commento dopo aver letto entrambi i volumi di 1Q84, e quindi tutti e tre i libri della trilogia in cui è articolato il romanzo. Ovviamente il commento non può non essere influenzato dalla lettura dell'intero romanzo, oltre 1100 pagine (e non sentirle!!!).
Murakami Haruki (prima il cognome ... (continue)
Scrivo il commento dopo aver letto entrambi i volumi di 1Q84, e quindi tutti e tre i libri della trilogia in cui è articolato il romanzo. Ovviamente il commento non può non essere influenzato dalla lettura dell'intero romanzo, oltre 1100 pagine (e non sentirle!!!).
Murakami Haruki (prima il cognome poi il nome, nello stile Giapponese) offre una scrittura dettagliata e fluida, accurata ma scorrevole, che cattura e incolla alle pagine. Così come in altri romanzi, After dark, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, alterna capitoli di due storie apparentemente indipendenti ma destinate inevitabilmente ad intrecciarsi. Due bambini si perdono di vista dopo il loro ingenuo innamoramento. Li ritroviamo trentenni, senza veri amori, solo un pò di sesso a vario titolo (bisogna pur che il corpo esulti) con la speranza recondita che prima o poi Aomame, trainer/fisioterapista dark lady a scopo punitivo, troverà il suo Tengo, professore di matematica e aspirante scrittore.
La storia, che contempla l'onirismo (tipico ingrediente Murakamiano), il noir (Aomame, protagonista femminile, è una dark lady che punisce chi fa del male alle donne), le sette religiose, i riferimenti musicali classici e moderni (alto tipico ingrediente dello scrittore Giapponese), la vita quotidiana del Giappone anni '80, si snoda nelle oltre 700 pagine che non solo non stancano mai, ma quando si arriva a pagina 722 fanno quasi pentirsi di averlo finito, se non fosse che un terzo libro ci attende con altre quasi 400 pagine.
Scrivere una storia così complessa, con intrecci multipli, per oltre 1100 pagine, considerando i due volumi, potrebbe fatalmente risultare noioso per il lettore e far perdere anche il filo della storia. Invece Murakami, con la sua notevole capacità narrativa tiene viva l'attenzione pagina dopo pagina, senza far minimamente pesare il voluminoso romanzo.
Murakami regala pathos, fantasia (la crisalide d'aria ha dell'incredibile), capacità descrittiva ed eleganza narrativa, confermandosi scrittore di primo livello.
A pagina 722 siamo più o meno nel mezzo del cammino della storia, ...le cose non sono come appaiono, ma di realtà ne esiste una sola.
Bello, bello, bello (qui condizionato anche dall'aver letto il secondo volume e quindi il finale).