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italian
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- Boccaccio geografo (1)
- Un viaggio nel Mediterraneo tra le città, i giardini e il «mondo» di Giovanni Boccaccio
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- Giuseppe Prezzolini (22)
- L'anarchico conservatore
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By Gennaro Sangiuliano -
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Prezzolini, prega per noi! -
"Ci ha insegnato che l’Italia è stupenda e ingessata, che bisogna essere colti ma corsari, che la cultura è una faccenda per chi ha i controcosi. Grazie a una biografia ne rileggiamo le opere e i giorni.
Se è vero, come diceva Bertolt Brecht, che Cesare aveva conquistato le Gallie, ma non cert ... (
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Feb 21, 2009 |
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- The Prince (458)
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By Niccolò Machiavelli -
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Il fascino del Principe -
Ci sono scrittori che sono diventati famosi non solo per i libri che hanno scritto e per il numero di lettori che riescono a mantenere col passare del tempo, ma anche per l’attualità che continuano ad avere con la loro scrittura, con i simboli e con i valori attribuibili non solo alla loro arte ma a ... (
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Feb 16, 2009 |
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- Scrittori italiani di aforismi (19)
- I classici
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Scrittori italiani di aforismi




La sintesi dell'aforisma -
Brevità, medicina, prudenza: queste sono le carattestiche dominanti di un aforisma. Brevità significa più che non dice; medicina in quanto cura la mente; prudenza perchè sana gli animi. Due volumi dei Meridiani di circa tremila pagine. Facile annegare in questo mare... Ecco un esempio, non italiano, ... (
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Feb 3, 2009 |
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- Scrittori italiani di aforismi (23)
- Il Novecento
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Reference 




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Scrittori italiani di aforismi




L'aforisma come sintesi -
Brevità, medicina, prudenza: queste sono le carattestiche dominanti di un aforisma. Brevità significa più che non dice; medicina in quanto cura la mente; prudenza perchè sana gli animi. Due volumi dei Meridiani di circa tremila pagine. Facile annegare in questo mare... Ecco un esempio, non italiano, ... (
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Feb 3, 2009 |
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- Come si scrive (99)
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By Maria Teresa Serafini -
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Scrivere -
Si dovrebbe leggere un libro intitolato "Perché si scrive" prima di leggere uno con questo titolo. In effetti, se non si sa perché uno vuole scrivere, è inutile porsi la domanda "Come si scrive". Che poi domanda non è in quanto questo libro offre regole, idee, progetti. Personalmente ho sempre detes ... (
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Feb 1, 2009 |
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- GROP (1)
- Grammatica operativa della lingua italiana
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By Paola Brancaccio -
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- Il Gattopardo (17220)
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By Giuseppe Tomasi di Lampedusa -
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Sicilia aristocratica -
Lampedusa fu un aristocratico e il suo e´un romanzo aristocratico. Giuseppe Tomasi interruppe gli studi all´eta` di venti anni per prendere parte alla prima guerra mondiale. Riusci`a scampare alla seconda ed ai campi di concentramento di Poznan. Fece parte dell`esercito sino al 1925, si rifiuto`di c ... (
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Nov 21, 2008 |
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- The Savoy was my oyster (1)
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By Paolo Contarini -
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La mia "ostrica" -
Mettere online la propria biblioteca è come fare il riassunto della propria vita vissuta fino ad un certo punto. Ora che gli anni sono diventati molti, o abbastanza, dipende dai punti di vista, tanti comunque da poter tirare le somme dei propri giorni, scorrere i libri avuti è come ritessere la tela ... (
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Nov 15, 2008 |
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- Italian Landscape Poems (1)
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Il paesaggio italiano -
Il paesaggio di un territorio costituisce l'anima di un popolo. Nel caso dell'Italia le anime sono tante, quanti sono i paesi, le città, i campanili, le valli e le pianure di una penisola che per secoli è stata al centro del mondo conosciuto. Questo prezioso libro è non solo una raccolta di poesie i ... (
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Feb 23, 2009 |
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- Horcynus Orca (23)
- volume 1
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By Stefano D'Arrigo -
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I fatti della Fera -
Ho trascorso dei mesi a leggere con passione e trasporto le oltre mille pagine di questo immenso libro che lascia davvero sgomenti e senza fiato. Sgomenti perchè non credi sia impossibile che un uomo possa scrivere quello che D'Arrigo ha immaginato nella sua mente e registrato su carta nel corso di ... (
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Feb 22, 2009 |
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- Ossi di seppia (158)
- Poesie 1920-1927
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By Eugenio Montale -
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Poesia sintattica -
Questa è poesia estrememente sintattica ed articolata. Il linguaggio è denso ma smorzato, domestico ma prezioso, parole arcaiche si affiancano a parole moderne. Questa è una poesia che si gusta parola per parola, gentile e a tono.
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Oct 31, 2009 |
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- Andreotti (90)
- La vita di un uomo politico, la storia di un'epoca
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By Massimo Franco -
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L'Immortale -
La lettura di questo libro non puo`non suscitare ricordi e riflessioni in chi ha vissuto gran parte degli anni del "divo Giulio". Non che io abbia la`stessa eta`di questo gigante della storia politica italiana del secolo e millennio scorsi, ma posso ricordare molte cose della vita del nostro Belpaes ... (
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Oct 22, 2008 |
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- Viaggio in un'Italia diversa (111)
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By Bruno Vespa -
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Il vespaio -
La lettura di questo libro è consigliata a chi risiede su un altro pianeta e deve necessariamente aggiornarsi sulle cose d'Italia successe negli ultimi 12 mesi.
Se, invece, anche da quelle parti l'eventuale lettore ha potuto leggersi i giornali del BelPaese allora il libro è del tutto inutile ... (
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Oct 19, 2008 |
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- The View from Vesuvius (4)
- Italian Culture and the Southern Question
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By Nelson Moe -
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Il Sud del Sud -
Tutto giusto quanto si dice in questo libro. C´e´sempre un sud del sud da scoprire e l`Italia certamente lo e´almeno quanto lo sono gli altri stati che scorrono sulla scacchiera del mondo fatta di meridiani e paralleli. Il tempo e lo spazio per i popoli non sono variabili insensibili alla loro stori ... (
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Oct 7, 2008 |
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Boccaccio geografo
Questo è un libro per accademici. L'edizione è promossa dalla Wake Forest University della North Carolina (USA) insieme all'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio. Ma la curatrice è tutta italiana, nostrana. Ha le stesse radici di chi scrive, anche se di minore età. Già mi sono occupato di Roberta Moros ... (continue)
Questo è un libro per accademici. L'edizione è promossa dalla Wake Forest University della North Carolina (USA) insieme all'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio. Ma la curatrice è tutta italiana, nostrana. Ha le stesse radici di chi scrive, anche se di minore età. Già mi sono occupato di Roberta Morosini in occasione della pubblicazione di un suo precedente libro uscito diversi anni orsono sulle "Favole" di Maria di Francia. Rimando il lettore al link in caso fosse interessato a saperne di più su quell'argomento. In questo suo nuovo lavoro la Morosini affronta un argomento ben diverso ed anche molto più affascinante del precedente. L'obbiettivo è quello di fare un viaggio nel Mediterraneo tra le città, i giardini e il "mondo" di Giovanni Boccaccio. Devo dire che questo blog non ha nulla di accademico e quindi il lettore non può aspettarsi un'analisi critica ed approfondita di quanto la curatrice, nonchè autrice, ha fatto. Mi ha colpito il realismo con il quale Roberta ha voluto salutare il lettore presentando all'inizio del libro, prima del sommario, se stessa e le ragioni della sua ricerca a chi legge. Ha scritto, citando Boccaccio dal "Filocolo": "Il mondo è grande assai l'andare pellegrino mi fia cagione d'essercizio". A questa chiara dichiarazione di intenti ha fatto seguire la dedica: "A mia madre e a mio padre che pur non conoscendo le strade del mondo me le hanno insegnate".
Mi sembrano queste due citazioni essere un ottimo preludio per un invito alla lettura. Con la prima l'autrice si identifica con il suo Autore, il Boccaccio, che diventa anche sua guida e mentore. Condivide con lui la fatica dell'andare "pellegrino" da un lato, e dall'altra l'utilità di questa sua fatica, vista come una ragionevole ed utile pratica di esercizio al vivere. Nella seconda, la dedica ai suoi genitori, Roberta manifesta con orgoglio le sue radici che per qualcuno potrebbero sembrare umili o meschine, come possono essere le radici di chi nasce solo in apparenza con un destino segnato. Accade spesso, invece, che soggetti come Roberta aspirino a volare alto e ad intraprendere un viaggio che guarda alle stelle. Sono le radici queste di chi spesso avverte forte il peso della storia sulle spalle. Di chi, pur senza "conoscere", è capace di "insegnare" come vivere la vita.
Da questi esempi Roberta ha mosso i suoi passi verso il mondo, volando alto, scegliendo questa volta uno straordinario compagno di viaggio, quale Giovanni Boccaccio. Appartiene proprio a quella categoria moderna che un altro giovane studioso della nostra terra della Valle del Sarno, Piercamillo Falasca, ha definito "Terroni 2.0", coniando un termine che dà il titolo ad un suo recente libro di cui questo blogger si è occupato. Anche Roberta è una "terrona elettronica" in quanto appartenente alla realtà del "Web 2.0", visto che ha volato alto attraversando anche l'oceano. Il suo libro, pur avendo una natura cartacea, sarebbe degno di diventare un testo elettronico. Esso, infatti, è quanto mai ricco di immagini, sia a colori che in bianco e nero, innumerevoli note di richiamo ed approfondimenti, una notevole bibliografia, un folto indice dei luoghi.
Insomma tutto quanto fa di un libro un vero e proprio strumento per "navigare" sia nel mondo reale che virtuale. E che cos'è il Web 2.0 se non tutto questo in chiave elettronica? Un approccio filosofico alla rete, e quindi al mondo, che "connota la dimensione sociale della condivisione, dell'autorialità rispetto alla mera fruizione ... Una modalità di utilizzo della rete ad aprire nuovi scenari fondati sulla compresenza dell'utente della possibilità di fruire e di creare/modificare i contenuti multimediali". Ecco, a questo ho pensato scorrendo le pagine del libro di Roberta Morosini. Messo in Rete, questo libro diventerebbe un "testo dinamico", il lettore avrebbe cioè la possibilità seguire il Boccaccio geografo, cosmografo, poeta e scrittore in maniera sia orizzontale che verticale.
Il viaggio che effettua Roberta lo fa in compagnia di altri otto esperti colleghi i quali viaggiano nello spazio e nel tempo di Boccaccio, fatto di termini quanto mai affascinanti e desueti, tra i quali ecumene, odeporico, salterio ... Fantasie e misure si rincorrono nel giardino di Fiammetta sulle sponde del Mediterraneo, alla ricerca del sapere geografico, sia di Boccaccio che di altri. C'è bisogno di possedere uno speciale dizionario per afferrare la percezione del mondo e quella di altre razze ed altri spazi. Raccontare un viaggio è come raccontare la dimensione dell'immaginario che negli spazi rappresentativi ritrovano la loro ragione antropologica. In questo scenario si colloca l'Italia, che Fazio Degli Uberti così definisce nel suo "Dittamondo":" ... fatta in forma d'una fronda di quercia".
Guardatela l'Italia nelle inedite tavole che corredano questo bel libro edito dall'editore Mauro Pagliai di Firenze. Leggete le pagine dedicate a Napoli e a chi si definisce "napolide". Oggi nella definizione di Erri de Luca, ieri in Boccaccio: "Pur non essendo nato a Napoli Boccaccio descrive la città partenopea come un "Napolide", per usare una bella definizione che lo scrittore napoletano Erri De Luca dà di se stesso quando si accinge al racconto della sua città. Boccaccio, come De Luca, "porta nel sistema nervoso un apparecchio cercapersone messo dalla città in ognuno dei suoi": i luoghi e gli spazi di Napoli sono gli archivi in cui il tempo ha sedimentato persone, sensazioni e emozioni. Da qui la "geografia della memoria" di cui si vogliono ripercorrere le tappe".
E' proprio quella "geografia della memoria" che ognuno di noi si porta addosso in qualunque parte del mondo possa andare, un volta lasciato i luoghi delle proprie radici. La vita è, e deve essere, "movimento". Lo era al tempo del Boccaccio, lo è oggi per chi, "terrone" o no, è costretto a "navigare". T. S. Eliot, che Roberta certamente ricorderà, ebbe a dire: "Noi non cesseremo l’esplorazione / E la fine di tutte le nostre ricerche / Sarà di giungere là dove siamo partiti, / E conoscere il luogo per la prima volta."
Anche a lei auguro di non cessare mai la sua esplorazione del mondo e della vita. Di non sospendere mai le sue ricerche. Le auguro, quindi, di giungere/tornare là da dove è partita un giorno, seguendo l'insegnamento istintivo dei suoi genitori, "pellegrina" sì, ma carica di "essercizio". Ad maiora!