-
All books
-
-
-
- I senza-tempo (127)
- Urania 1588
-
By Alessandro Forlani -
Finished on Nov 28, 2012 




-
-
-
-
- L'ultimo teorema (141)
- Urania 1587
-
By Arthur C. Clarke, Frederik Pohl -
Finished on Oct 4, 2012 




-
-
2 people find this helpful 



URANIA si rinnova nell'aspetto, un po' meno nella qualità -
Se la scelta di Clarke è stata decisa per festeggiare il 60° anno con una ricorrenza che ha il sapore della nostalgia e rilanciare simbolicamente Urania in una nuova stagione di vita (perché ricordiamolo la prima stagione di Urania cominciava nel '52 proprio con lo stesso Clarke), forse sarebbe stat ... (
continue ) -
—
Nov 4, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Lo strano caso di Lithium Barnaby (2)
-
By Stritto Antonella Dello -
Finished on May 29, 2012 




-
-
Lo strano caso di Lithium Barnaby




-
Lithium Brnaby, un nome un destino. Il litio come elemento volatile, instabile e mutevole. Così, quando la vita ormai stabile e consolidata nelle azioni quotidiane sembra averlo corrotto del tutto, lui si lascia avvincere ancora una volta dal suo spirito, quel Talento, ritrovato nella dimensione del ... (
continue ) -
—
Jun 7, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- La terra dei draghi (24)
- L'antica stirpe
-
By Nicola Cantalupi -
Finished on Feb 28, 2012 




-
-
4 people find this helpful 



-
Ci sono due motivi per cui odiare (ingiustamente) Tolkien, e tutti sono legati all’influenza che ha avuto sulle generazioni di scrittori di fantasy che a lui sono seguite. Il primo è che Tolkien ha fissato dei paletti precisi al genere: dopo la famosa trilogia degli anelli, è arrivata una fiumana di ... (
continue ) -
—
Mar 13, 2012 |
1 feedback
-
-
-
-
- Onryo, avatar di morte (119)
- Urania 1578
-
By Sakyo Komatsu, Angelo Marenzana, Alessandro Defilippi, … -
Finished on Feb 4, 2012 




-
-
5 people find this helpful 



L' "horror japanesque" che eclissa l' "horror italianesque" -
Perché è così. Se questa raccolta fosse nata con lo scopo di far vedere implacabilmente le discrepanze di qualità fra autori giapponesi e autori italioti, avrebbe colpito nel segno. Invece dubito che i curatori (Arona e Soumaré) siano partiti con queste intenzioni.
Il disastro è inevitabile. Perch ... (
continue ) -
—
Feb 5, 2012 |
1 feedback
-
-
-
-
- Hyperion (1871)
-
By Dan Simmons -
Finished 




-
-
-
-
- Fantastico italiano (39)
-
Finished on Jul 31, 2011 




-
-
1 person find this helpful 



-
Peccato che la raccolta si fermi proprio quando il fantastico principiava a sfaccettarsi in mille generi e sottogeneri, e in tematiche che andassero oltre il grottesco, il perturbante o l'orrore. Ce lo vedrei bene un secondo volume...
Ottimo l'apparato critico che aiuta a capire essigenze e finalit ... (
continue ) -
—
Dec 5, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Tutti i racconti (1927-1930) (1664)
-
By H.P. Lovecraft -
Finished on Jul 16, 2011 




-
-
-
-
- Tutti i racconti (1923-1926) (1907)
-
By H.P. Lovecraft -
Finished on May 20, 2011 




-
-
-
-
- Retrofuturo (52)
- Storie di fantascienza italiana
-
By Vittorio Curtoni -
Finished on Sep 23, 2011 




-
-
4 people find this helpful 



-
Ricordo quando, verso la fine degli anni novanta (non è necessario dire il secolo: non sono ultracentenario), questa raccoltina veniva recensita su fanzine e periodici pubblicitari come il Cosmo SF a opera di Enrico Rulli e altri. E ricordo come la inserii tra le cose da leggere a tutti i cos ... (
continue ) -
—
Dec 5, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Le case del brivido (328)
-
By Michael Reaves, Charlotte Perkins Gilman, Jack L. Chalker, … -
Finished on Sep 14, 2011 




-
-
2 people find this helpful 



Il libro che il vostro agente immobiliare non vi farebbe mai leggere -
Si parte dal 1924 e si finisce nell'85. Lo scopo: tracciare un quasi secolo di orrori casalinghi. L'intenzione è riuscita: dei racconti proposti ben pochi non riescono a farsi apprezzare per idee e atmosfere. Qualche brivido scorre, qualche "uau!" parte. Insomma una lettura generalemnte gradevole. M ... (
continue ) -
—
Nov 30, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Il vampiro (1607)
-
By John William Polidori -
Finished on Oct 24, 2011 




-
-
1 person find this helpful 



L'ironia di un classico -
Un racconto classico, ma mediocre. Come è potuto succedere? Il mistero sta nella sua storia editoriale e autoriale. Se non ci fosse stato questo particolare contesto, fatto di battibecchi tra Polidori e Byron, fatto di serate noiose ammazzate a botta di racconti dell'orrore in una villa isolata e to ... (
continue ) -
—
Nov 30, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Il cavaliere inesistente (14563)
-
By Italo Calvino -
Finished on Nov 1, 2011 




-
-
2 people find this helpful 



-
L'ho trovato meno completo di Il barone rampante. Tuttavia, come al solito, la lettura è stata piacevolissima, divertente, meravigliosa per la fantasia sempre viva e potente di Calvino. Solo lui poteva farsi venire certe idee e stenderle senza apparire presuntuoso, di quella presunzione che s ... (
continue ) -
—
Nov 30, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Fantasmi tedeschi (519)
-
By Gustav Meyrink, E. T. A. Hoffmann -
Finished on Aug 31, 2011 




-
-




Ma dove sono i fantasmi?! -
E' la domanda che mi sono posto a fine lettura, domanda che, a essere onesti, stava germogliando già dopo aver letto il primo racconto. Qui infatti di fantasmi non ce n'è neanche l'ombra. Nel primo racconto addirittura non c'è neanche un reale fantastico, solo atmosfere misteriose e un personaggio c ... (
continue ) -
—
Nov 30, 2011 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Gli aforismi di Sherlock Holmes (303)
-
By Arthur Conan Doyle -
Finished in 1996 




-
-
Gli aforismi di Sherlock Holmes




-
Alcuni sono molto buoni. Altri sanno di già sentito:
Non c'è nulla di nuovo sotto il sole: tutto è già avvenuto.
-
—
Nov 30, 2011 |
Add your feedback
-
I senza-tempo
Ho letto qualche commento su Anobii e il titolo si riferisce a questi. Chi voleva SF canonica è rimasto senza dubbio deluso, perché il romanzo (che però è un racconto lungo) sembra più horror/fantasy che altro, ma così non è. O non è del tutto.
Il mistero dei senza-tempo risiede nella fisica quanti ... (continue)
Ho letto qualche commento su Anobii e il titolo si riferisce a questi. Chi voleva SF canonica è rimasto senza dubbio deluso, perché il romanzo (che però è un racconto lungo) sembra più horror/fantasy che altro, ma così non è. O non è del tutto.
Il mistero dei senza-tempo risiede nella fisica quantistica. Ora, cosa accade a quel livello imperscrutabile, se non cose che esulano dalla logica superiore e che ci appaiono misteriose, sovrannaturali, assurde? Il romanzo tratta un argomento che è difficile collocare in un genere preciso, visto la sua natura di confine tra un mondo di materia e leggi e uno che, di queste leggi, sembra farne a meno. E' vero che alcuni elementi del racconto paiono strizzare fin troppo gratuitamente l'occhio allo splatter e al gore, ma appunto "sembrano". La compattezza delle idee in verità non è incrinata. Basta d'altronde leggere la nota di Lippi, che ne lancia una chiave di lettura dovuta, per giustificare la collocazione in un premio dedicato alla fantascienza. Non voglio poi ricordare che altre opere di SF hanno affrontato temi simili. La fantascienza del futuro diventerà sempre più fantastica, man mano che solleveremo il velo dalle cose insondabili.
Il motivo reale di arrabbiatura, secondo me, dovrebbe essere quello inerente le regole del PU in sé, che in questo caso sembrano esser state violate alla luce del sole. Il Premio Urania si fonda su precisi dettami: dalla lunghezza dei testi partecipanti, ai contenuti. Il romanzo di Forlani, in prima analisi, è troppo breve, e furbescamente allungato con quattro racconti in calce che col romanzo vero e proprio non hanno da spartirsi quasi nulla. Anzi, casomai rischiano di confermare le critiche sul genere sfuggente, visto che la negromanzia e la magia sono trattati direttamente come elementi fantastici, senza riferimenti alla quantistica. Il mio sospetto è che questi racconti vengano dal cassetto di Forlani, e che li abbia riesumati appunto per allungare la broda delle cartelle scarse del romanzo ed essere accettato nel concorso.
Ma c'è di più: sembra che il romanzo stesso al momento della vittoria fosse ancora incompleto! Lo dice l'autore stesso nell'inrevista, che ha dato lo sprint all'opera appena saputo della vittoria. C'è da rimanere sbalorditi, scandalizzati, a una dichiarazione simile, perché tutta la serietà e professionalità del PU va in vacca, visto che non rispettando i dettami del bando l'unico risultato che il partecipante dovrebbe ottenere è quello di essere espulso. Eppure Forlani ha avuto una bella vittoria con un romanzo a metà.
Do 4 stelle perché tutto sommato I senza-tempo è stata una lettura piacevolissima. Anche oltre le idee, lo stile di Forlani mi ha colpito: credo che nessuno scrittore di genere italiano può vantare uno stile così ricercato, un lemmario sempre vario e preciso, e una prosa scorrevole e a tratti elegante.
In appendice, un gradevole racconto di Marco Migliori Lo scambiatore, vincitore del concorso "Stella Doppia", e uno tutto l'opposto di Marco Tonani, Suburbia dream, una scena senza capo né coda sprecata in una periferia degradata cyberpunk.
PS
Pare che sulla faccenda del premio tarocco ci sia stato un malinteso di proporzioni epice. L'autore Forlani si riferiva al romanzo con cui aveva partecipato l'anno prima, e non a quello vincitore quest'anno. Nel PU del 2010 era giunto in finale col romanzo dal titolo Qui si va a vapore o si muore. La semivittoria lo aveva quindi convinto a rimettere mano a I senza-tempo, che infatti a quel tempo era ancora incompleto. Al PU di quest'anno, quindi, non è finito nessun romanzo a metà.