Inizio promettente, ma le promesse non sono mantenute...
Le prime 500 pagine sono veramente accattivanti e ben scritte, le trame si intrecciano e ci invogliano a proseguire la lettura. Poi inizia il Kazzenger, le cavolate si susseguono e ci sono almeno 300 pagine assolutamente inutili e lente, prima di un finale tanto cinematografico quanto inverosimile.
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Le prime 500 pagine sono veramente accattivanti e ben scritte, le trame si intrecciano e ci invogliano a proseguire la lettura. Poi inizia il Kazzenger, le cavolate si susseguono e ci sono almeno 300 pagine assolutamente inutili e lente, prima di un finale tanto cinematografico quanto inverosimile. Una mezza delusione.
Ho un amaro in bocca dopo aver letto questo libro: l'argomento è attualissimo e, come al solito per Dick, di inquietante preveggenza rispetto ai suoi tempi. La narrazione è però farraginosa. La prima metà del libro è quasi illeggibile, i personaggi sono introdotti in maniera caotica e poco approfond
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Ho un amaro in bocca dopo aver letto questo libro: l'argomento è attualissimo e, come al solito per Dick, di inquietante preveggenza rispetto ai suoi tempi. La narrazione è però farraginosa. La prima metà del libro è quasi illeggibile, i personaggi sono introdotti in maniera caotica e poco approfondita e la trama è difficilmente comprensibile. La seconda parte è più godibile, ma, in definitiva, mi sembra un romanzo piuttosto scadente considerando il livello dickiano.
Sembra un minestrone di materiale messo insieme senza nessun filo logico e senza una consecutio temporum. Il più deludente tra i libri di Augias che ho letto finora.
Storiella in bilico tra il thriller, il fantasy e lo storico, con un pizzico di sentimento. Il tutto condito da bellissime foto, un bellissimo deisgn grafico e uno stile accattivante. Non da premio Nobel per la letteratura, ma si legge tutto d'un fiato.
Il quinto giorno
Le prime 500 pagine sono veramente accattivanti e ben scritte, le trame si intrecciano e ci invogliano a proseguire la lettura. Poi inizia il Kazzenger, le cavolate si susseguono e ci sono almeno 300 pagine assolutamente inutili e lente, prima di un finale tanto cinematografico quanto inverosimile. ... (continue)
Le prime 500 pagine sono veramente accattivanti e ben scritte, le trame si intrecciano e ci invogliano a proseguire la lettura. Poi inizia il Kazzenger, le cavolate si susseguono e ci sono almeno 300 pagine assolutamente inutili e lente, prima di un finale tanto cinematografico quanto inverosimile. Una mezza delusione.
I simulacri
Ho un amaro in bocca dopo aver letto questo libro: l'argomento è attualissimo e, come al solito per Dick, di inquietante preveggenza rispetto ai suoi tempi. La narrazione è però farraginosa. La prima metà del libro è quasi illeggibile, i personaggi sono introdotti in maniera caotica e poco approfond ... (continue)
Ho un amaro in bocca dopo aver letto questo libro: l'argomento è attualissimo e, come al solito per Dick, di inquietante preveggenza rispetto ai suoi tempi. La narrazione è però farraginosa. La prima metà del libro è quasi illeggibile, i personaggi sono introdotti in maniera caotica e poco approfondita e la trama è difficilmente comprensibile. La seconda parte è più godibile, ma, in definitiva, mi sembra un romanzo piuttosto scadente considerando il livello dickiano.
I segreti del Vaticano
Sembra un minestrone di materiale messo insieme senza nessun filo logico e senza una consecutio temporum. Il più deludente tra i libri di Augias che ho letto finora.
Guts and Glory: The Golden Age of American Football, 1958-1978
... per gli amanti del football americano e della sua storia.
La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
Storiella in bilico tra il thriller, il fantasy e lo storico, con un pizzico di sentimento. Il tutto condito da bellissime foto, un bellissimo deisgn grafico e uno stile accattivante. Non da premio Nobel per la letteratura, ma si legge tutto d'un fiato.