"A quarant'anni, di colpo, ho fatto politica in nome dello Stato e non per un partito"
Questa frase scritta nella lettera-testamento di Giorgio Ambrosoli alla moglie Annalori, ben quattro anni prima del suo assassinio, ben descrive la consapevolezza, la coscienza morale con cui Ambrosoli accetta da
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"A quarant'anni, di colpo, ho fatto politica in nome dello Stato e non per un partito"
Questa frase scritta nella lettera-testamento di Giorgio Ambrosoli alla moglie Annalori, ben quattro anni prima del suo assassinio, ben descrive la consapevolezza, la coscienza morale con cui Ambrosoli accetta dal Governatore della Banca d'Italia il compito di liquidare la Banca Privata Italiana di Michele Sindona.
Un incarico che Ambrosoli compie con perizia e assoluta dedizione, inimicandosi una bella fetta dell'establishment politico e finanziario dell'epoca, colluso con Sindona. Si troverà di fronte, oltre al banchiere siciliano, Gelli, Calvi, Andreotti, Cuccia, la mafia italo-americana. E si troverà a sperimentare per primo il trattamento che poi fu riservato a Falcone: prima l'isolamento, poi l'insulto, infine la morte.
Tuttavia non deflette dal suo incarico che compie coscienziosamente fino alla fine, accompagnato da pochissimi fidati amici e collaboratori, non piegandosi ne' accomodandosi in alcun caso, anche quando sarebbe bastato una qualche piccola omissione nel suo lavoro, una minore tenacia nel difendere gli interessi dello Stato e quindi di noi tutti, per sfuggire alla morte.
In seguito, durante le indagini sul suo assassinio, in una perquisizione a casa di Gelli salteranno fuori gli elenchi della P2.
"Qualunque cosa succeda" e' scritto dal figlio minore di Giorgio Ambrosoli, Umberto, e sebbene lo stile non sia eccelso e, anzi, qualche volta ingenuo, tuttavia e' una precisa ricostruzione della vicenda Ambrosoli, ben inserita nell'epoca, gli anni 70 della strategia della tensione, con notazioni personali all'inizio gioiose e affettuose ma alla fine, ovviamente, dolorose e struggenti, specie nelle ultime pagine. E' un testo, a mio parere, anche più' semplice di "Un eroe borghese" di Stajano e quindi adatto, e per me consigliato, per la lettura ai ragazzi delle medie.
Scrive Remo Bodei, citato in una nota del libro, che tra le passioni politiche si riconoscono quelle "nere", quelle "rosse", ma che ne esitono anche di "grigie", di borghesi, che consistono "nell'onesta', nell'onore, nel rispetto di se e degli altri, nel fare bene il proprio lavoro, nel non accettare ne' la corruzione, ne' l'intimidazione anche quando si e' minacciati di morte".
I prodromi dell'astronomia solare, in salsa prettamente inglese. Dalla prima osservazione di macchie solari i primi astronomi si sono interrogati sul Sole, sulla sua natura e sulla sua influenza sulla Terra. Armati di divorante passione, che trabocca a volte in ferali rivalità, gli astronomi del s
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I prodromi dell'astronomia solare, in salsa prettamente inglese. Dalla prima osservazione di macchie solari i primi astronomi si sono interrogati sul Sole, sulla sua natura e sulla sua influenza sulla Terra. Armati di divorante passione, che trabocca a volte in ferali rivalità, gli astronomi del settecento si lanciano in audaci ipotesi e pian piano riescono nell'impresa che sembrava impossibile, di dimostrare l'influenza del Sole sulla terra. Un' impresa tecnologica e statistica davvero ragguardevole.
Ancora una volta in Pamuk si scontrano Oriente e Occidente, questa volta in una coppia di coniugi di inizio novecento. Nessuno ne uscirà vincitore, con il marito che si disintegra in un razionalismo nichilista distaccato dalla realtà, e una moglie che si aggrappa disperatamente alla sua religione e
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Ancora una volta in Pamuk si scontrano Oriente e Occidente, questa volta in una coppia di coniugi di inizio novecento. Nessuno ne uscirà vincitore, con il marito che si disintegra in un razionalismo nichilista distaccato dalla realtà, e una moglie che si aggrappa disperatamente alla sua religione e al suo passato, incapaci entrambi di empatia con chi li circonda: uno sfociando nella sostanziale indifferenza verso i figli legittimi e illegittimi, l'altra nell'odio e nella paura verso il marito e i suoi figli illegittimi. Ne' si salvano i nipoti, persi in una società turca di inizio anni ottanta secolarizzata e da un lato infatuata dai vani miti occidentali, dall'altra alla ricerca violenta dell'Ideale politico e religioso che restituisca la perduta grandezza dell'impero ottomano.
Un romanzo bello e triste, che magari non ha il fascino storico de "Il mio nome e' Rosso" o de "Il castello bianco", ma che tuttavia, a mio parere, presenta personaggi piu' forti ben inseriti in un preciso e ben delineato momento storico della vita recente della Turchia
Ho girato attorno a questo libro per un paio di anni, nel senso che non ho mai avuto il coraggio di leggerlo. Poi quest'estate mi son deciso. E' un libro cupo, ma la cui cupezza e' stemperata dalla forza animalesca che trasuda da ogni pagina. E' molte cose questo libro. In primis e' un pugno nello s
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Ho girato attorno a questo libro per un paio di anni, nel senso che non ho mai avuto il coraggio di leggerlo. Poi quest'estate mi son deciso. E' un libro cupo, ma la cui cupezza e' stemperata dalla forza animalesca che trasuda da ogni pagina. E' molte cose questo libro. In primis e' un pugno nello stomaco bello forte, che colpisce dove fa molto male. Poi e' un manuale di liberismo applicato, i suoi capitoli sono degli ottimi case study da studiare direttamente alla Bocconi. Infine spazza via tutti i luoghi comuni sui napoletani e i meridionali in genere e infine disvela il rapporto simbiotico fra il nord e il sud di questo paese. Da far leggere assolutamente a tutte quelle teste di cazzo che sputano sentenze sul meridione senza neanche sapere da dove gli arrivano i soldi con cui campano. PS La borghesia napoletana fa cagare, ha fatto sempre cagare dal 1799 e probabilmente farà sempre cagare in saecula saeculorum, a meno di un miracolo di San Gennaro
Vita, morte e miracoli dell'ultimo fisico enciclopedico. Stretto tra il suo genio universale e una rivoluzione russa che presto sfocia nello stalinismo Landau riuscira' comunque a farsi apprezzare dai maggiori fisici del suo tempo, primo fra tutti Bohr, il suo unico riconosciuto maestro, finira' in
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Vita, morte e miracoli dell'ultimo fisico enciclopedico. Stretto tra il suo genio universale e una rivoluzione russa che presto sfocia nello stalinismo Landau riuscira' comunque a farsi apprezzare dai maggiori fisici del suo tempo, primo fra tutti Bohr, il suo unico riconosciuto maestro, finira' in prigione per un anno a causa della sua libertà di pensiero, e della sua insofferenza per i mediocri, e sara' comunque capace di lasciare una traccia indelebile nella fisica moderna sia come grandissimo educatore, i suoi testi, universalmente conosciuti, come Landau-Lifshitz sono ancor oggi in tutte le librerie degli studenti di fisica teorica, sia come appunto grandissimo teorico per la sua teoria della superfluidità per la quale vinse il Nobel.
Volume di lettura agevole e piacevole, con buona introduzione al complesso periodo storico-politico-scientifico durante il quale ha vissuto Landau, si consuma in una decina di ore, giusto per passare piacevolmente un viaggio aereo intercontinentale
Qualunque cosa succeda
"A quarant'anni, di colpo, ho fatto politica in nome dello Stato e non per un partito"
Questa frase scritta nella lettera-testamento di Giorgio Ambrosoli alla moglie Annalori, ben quattro anni prima del suo assassinio, ben descrive la consapevolezza, la coscienza morale con cui Ambrosoli accetta da ... (continue)
"A quarant'anni, di colpo, ho fatto politica in nome dello Stato e non per un partito"
Questa frase scritta nella lettera-testamento di Giorgio Ambrosoli alla moglie Annalori, ben quattro anni prima del suo assassinio, ben descrive la consapevolezza, la coscienza morale con cui Ambrosoli accetta dal Governatore della Banca d'Italia il compito di liquidare la Banca Privata Italiana di Michele Sindona.
Un incarico che Ambrosoli compie con perizia e assoluta dedizione, inimicandosi una bella fetta dell'establishment politico e finanziario dell'epoca, colluso con Sindona. Si troverà di fronte, oltre al banchiere siciliano, Gelli, Calvi, Andreotti, Cuccia, la mafia italo-americana. E si troverà a sperimentare per primo il trattamento che poi fu riservato a Falcone: prima l'isolamento, poi l'insulto, infine la morte.
Tuttavia non deflette dal suo incarico che compie coscienziosamente fino alla fine, accompagnato da pochissimi fidati amici e collaboratori, non piegandosi ne' accomodandosi in alcun caso, anche quando sarebbe bastato una qualche piccola omissione nel suo lavoro, una minore tenacia nel difendere gli interessi dello Stato e quindi di noi tutti, per sfuggire alla morte.
In seguito, durante le indagini sul suo assassinio, in una perquisizione a casa di Gelli salteranno fuori gli elenchi della P2.
"Qualunque cosa succeda" e' scritto dal figlio minore di Giorgio Ambrosoli, Umberto, e sebbene lo stile non sia eccelso e, anzi, qualche volta ingenuo, tuttavia e' una precisa ricostruzione della vicenda Ambrosoli, ben inserita nell'epoca, gli anni 70 della strategia della tensione, con notazioni personali all'inizio gioiose e affettuose ma alla fine, ovviamente, dolorose e struggenti, specie nelle ultime pagine. E' un testo, a mio parere, anche più' semplice di "Un eroe borghese" di Stajano e quindi adatto, e per me consigliato, per la lettura ai ragazzi delle medie.
Scrive Remo Bodei, citato in una nota del libro, che tra le passioni politiche si riconoscono quelle "nere", quelle "rosse", ma che ne esitono anche di "grigie", di borghesi, che consistono "nell'onesta', nell'onore, nel rispetto di se e degli altri, nel fare bene il proprio lavoro, nel non accettare ne' la corruzione, ne' l'intimidazione anche quando si e' minacciati di morte".
Da uomo di sinistra mi riconosco in esse.
I re del sole
I prodromi dell'astronomia solare, in salsa prettamente inglese.continue)
Dalla prima osservazione di macchie solari i primi astronomi si sono interrogati sul Sole, sulla sua natura e sulla sua influenza sulla Terra. Armati di divorante passione, che trabocca a volte in ferali rivalità, gli astronomi del s ... (
I prodromi dell'astronomia solare, in salsa prettamente inglese.
Dalla prima osservazione di macchie solari i primi astronomi si sono interrogati sul Sole, sulla sua natura e sulla sua influenza sulla Terra. Armati di divorante passione, che trabocca a volte in ferali rivalità, gli astronomi del settecento si lanciano in audaci ipotesi e pian piano riescono nell'impresa che sembrava impossibile, di dimostrare l'influenza del Sole sulla terra. Un' impresa tecnologica e statistica davvero ragguardevole.
La casa del silenzio
***This comment contains spoilers! ***
Ancora una volta in Pamuk si scontrano Oriente e Occidente, questa volta in una coppia di coniugi di inizio novecento. Nessuno ne uscirà vincitore, con il marito che si disintegra in un razionalismo nichilista distaccato dalla realtà, e una moglie che si aggrappa disperatamente alla sua religione e ... (continue)
Ancora una volta in Pamuk si scontrano Oriente e Occidente, questa volta in una coppia di coniugi di inizio novecento. Nessuno ne uscirà vincitore, con il marito che si disintegra in un razionalismo nichilista distaccato dalla realtà, e una moglie che si aggrappa disperatamente alla sua religione e al suo passato, incapaci entrambi di empatia con chi li circonda: uno sfociando nella sostanziale indifferenza verso i figli legittimi e illegittimi, l'altra nell'odio e nella paura verso il marito e i suoi figli illegittimi.
Ne' si salvano i nipoti, persi in una società turca di inizio anni ottanta secolarizzata e da un lato infatuata dai vani miti occidentali, dall'altra alla ricerca violenta dell'Ideale politico e religioso che restituisca la perduta grandezza dell'impero ottomano.
Un romanzo bello e triste, che magari non ha il fascino storico de "Il mio nome e' Rosso" o de "Il castello bianco", ma che tuttavia, a mio parere, presenta personaggi piu' forti ben inseriti in un preciso e ben delineato momento storico della vita recente della Turchia
Gomorra
Ho girato attorno a questo libro per un paio di anni, nel senso che non ho mai avuto il coraggio di leggerlo. Poi quest'estate mi son deciso. E' un libro cupo, ma la cui cupezza e' stemperata dalla forza animalesca che trasuda da ogni pagina. E' molte cose questo libro. In primis e' un pugno nello s ... (continue)
Ho girato attorno a questo libro per un paio di anni, nel senso che non ho mai avuto il coraggio di leggerlo. Poi quest'estate mi son deciso. E' un libro cupo, ma la cui cupezza e' stemperata dalla forza animalesca che trasuda da ogni pagina. E' molte cose questo libro. In primis e' un pugno nello stomaco bello forte, che colpisce dove fa molto male. Poi e' un manuale di liberismo applicato, i suoi capitoli sono degli ottimi case study da studiare direttamente alla Bocconi. Infine spazza via tutti i luoghi comuni sui napoletani e i meridionali in genere e infine disvela il rapporto simbiotico fra il nord e il sud di questo paese. Da far leggere assolutamente a tutte quelle teste di cazzo che sputano sentenze sul meridione senza neanche sapere da dove gli arrivano i soldi con cui campano.
PS La borghesia napoletana fa cagare, ha fatto sempre cagare dal 1799 e probabilmente farà sempre cagare in saecula saeculorum, a meno di un miracolo di San Gennaro
Il fisico che visse due volte
Vita, morte e miracoli dell'ultimo fisico enciclopedico.continue)
Stretto tra il suo genio universale e una rivoluzione russa che presto sfocia nello stalinismo Landau riuscira' comunque a farsi apprezzare dai maggiori fisici del suo tempo, primo fra tutti Bohr, il suo unico riconosciuto maestro, finira' in ... (
Vita, morte e miracoli dell'ultimo fisico enciclopedico.
Stretto tra il suo genio universale e una rivoluzione russa che presto sfocia nello stalinismo Landau riuscira' comunque a farsi apprezzare dai maggiori fisici del suo tempo, primo fra tutti Bohr, il suo unico riconosciuto maestro, finira' in prigione per un anno a causa della sua libertà di pensiero, e della sua insofferenza per i mediocri, e sara' comunque capace di lasciare una traccia indelebile nella fisica moderna sia come grandissimo educatore, i suoi testi, universalmente conosciuti, come Landau-Lifshitz sono ancor oggi in tutte le librerie degli studenti di fisica teorica, sia come appunto grandissimo teorico per la sua teoria della superfluidità per la quale vinse il Nobel.
Volume di lettura agevole e piacevole, con buona introduzione al complesso periodo storico-politico-scientifico durante il quale ha vissuto Landau, si consuma in una decina di ore, giusto per passare piacevolmente un viaggio aereo intercontinentale