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- The Shock Doctrine (239)
- The Rise of Disaster Capitalism
- By Naomi Klein
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Reading since Jan 11, 2012
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- The Language and Style of Film Criticism (1)
- By Andrew Klevan
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Reading since Nov 27, 2011
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- La montagna incantata (3385)
- By Thomas Mann
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Finished on Jan 10, 2012





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- Mushroom Clouds and Mushroom Men (3)
- The Fantastic Cinema of Ishiro Honda
- By Peter H. Brothers
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Finished on Nov 2, 2011





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Mushroom Clouds and Mushroom Men




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This is a good introduction to the wonderful world of Ishiro Honda. It's not everything that could be said about him and his works, but still the author manages to sum up what a novice needs to know to approach Honda for the first time. His major fantasy films are all well analysed, with much effort ... (continue)
- — Nov 2, 2011 | Add your feedback
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- The White Tiger (537)
- By Aravind Adiga
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Finished on Oct 23, 2011





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Not as nearly enthusiastic as the comments on the book cover. But reading it in India helped to understand a lot of details. What Adiga portraits is the dark India, the one without the amazing colors. The poor India, the dirty India. Just what I've seen in Delhi. Adiga digs deeply in the socio-polit ... (continue)
- — Oct 26, 2011 | Add your feedback
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- Miles (11)
- (Picador Books)
- By Miles Davis, Quincy Troupe
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Finished on Oct 16, 2011





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If you can get through Miles writing, if you don't mind his urge to repeat how white people and the police are always wrong and he never fails and if you skip the last chapter, you'll find this an amazing document to understand Jazz history. Don't get me wrong, I love Miles, his art keeps inspiring ... (continue)
- — Oct 24, 2011 | Add your feedback
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- Vado a vivere in campagna. Dieci regole: dal sogno al progetto (8)
- By Roberta Ferraris
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Finished on Sep 27, 2011





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Vado a vivere in campagna. Dieci regole: dal sogno al progetto




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Essenziale e pratico, il libricino della Ferraris parla del "cosa" più che del "come", lasciando tanti, forse troppi, punti in sospeso. Per il formato e l'obiettivo che si pone è onesto e se non altro non si lascia andare a facili entusiasmi. Anzi, li smorza subito, mettendo davanti al lettore le ta ... (continue)
- — Sep 28, 2011 | Add your feedback
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- Thai cinema (2)
- Le cinéma thaïlandais
- By Bastian Meiresonne
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Finished on Sep 21, 2011





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Don't be misled by his pocket size and the two languages contents. This is an essential reading for everyone in love with cinema. A collection of essays in which different aspects of Thai cinema are reviewed with great passion. The importance of action movies and the beauty of movie posters, the dic ... (continue)
- — Sep 21, 2011 | Add your feedback
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- Storia del cinema giapponese (60)
- By Maria Roberta Novielli
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Finished on Sep 16, 2011





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Un tomo che se ne frega degli anni che si porta sulle spalle, ormai più di dieci, e si impone all'attenzione del lettore con grande forza. Dalle origini fino al 2000, un profilo storico del cinema giapponese che ripercorre gli sviluppi principali e i protagonisti più importanti di un cinema meravigl ... (continue)
- — Sep 17, 2011 | Add your feedback
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- La critica cinematografica (16)
- Metodo, storia e scrittura
- By Claudio Bisoni
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Finished on Aug 29, 2011





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Il testo è diviso in due parti. La prima parte è un percorso teorico e storico che cerca di riassumere strumenti e sviluppi della critica cinematografica dagli albori fino ad oggi. La seconda parte è un'applicazione pratica di quanto spiegato in precedenza: partendo da recensioni e articoli ormai di ... (continue)
- — Aug 29, 2011 | Add your feedback
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- Bàrnabo delle montagne (717)
- By Dino Buzzati
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Finished on Aug 25, 2011





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Tanti, se non tutti, i temi cari alla poetica di Buzzati sono presenti in questo suo romanzo d'esordio. Eppure, la scrittura non è quella a cui ero abituato. Abbastanza chiaramente si nota lo sforzo di trovare la propria voce, la stessa poi naturale e chiara nei veri capolavori che seguiranno. Ho fa ... (continue)
- — Aug 25, 2011 | Add your feedback
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- La critica cinematografica (37)
- By Alberto Pezzotta
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Finished on Aug 24, 2011





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Adoro lo stile di Pezzotta. Qui sale in cattedra, asciutto ma anche divulgativo, senza gli adorabili entusiasmi e le decise prese di posizione che hanno caratterizzato il suo Tutto il Cinema di Hong Kong. La sua è una panoramica della critica cinematografica, dai timidi esordi fino ad oggi, dove nel ... (continue)
- — Aug 24, 2011 | Add your feedback
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- Il grande ritratto (358)
- By Dino Buzzati
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Finished on Aug 12, 2011





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Breve, ma folgorante. Mi stupisco sinceramente del fatto che venga considerata un'opera minore di Buzzati. Per me è invece un fondamentale raccordo tra Il Deserto dei Tartari e Un Amore. Del primo c'è l'attesa per qualcosa di indefinito, l'uomo di fronte all'eternità, il mistero della vita e del suo ... (continue)
- — Aug 12, 2011 | Add your feedback
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- Storie di solitari americani (59)
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Finished on Aug 7, 2011





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Racconti molto interessanti, in particolare per la scelta operata dai curatori dell'antologia. Non tutti mi sono piaciuti, ad essere sincero. Twain il mio preferito, con Poe e Melville subito dietro.
- — Aug 7, 2011 | Add your feedback
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- Libera nos a Malo (1658)
- By Luigi Meneghello
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Finished on Jul 22, 2011





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È un bene che per tanto tempo lo abbia lasciato in libreria. Perché è sì un capolavoro, è sì struggente, vivido, eccezionale nella scrittura, ma è anche un libro che va letto necessariamente ad un certo punto della propria vita. Adesso, con la vita rurale che mi chiama e mi vuole allontanare dalla c ... (continue)
- — Jul 23, 2011 | 1 feedback
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La montagna incantata
Arrivato all'ultima pagina non ci volevo credere. Ne volevo ancora, e ancora, e ancora. Mann scavalca il 900 tutto, gli bastano dieci pagine per papparsi il post-moderno. Parla al contemporaneo con la voce di un saggio che sa di non poter cambiare niente nonostante la sua esperienza abbia tantissim ... (continue)
Arrivato all'ultima pagina non ci volevo credere. Ne volevo ancora, e ancora, e ancora. Mann scavalca il 900 tutto, gli bastano dieci pagine per papparsi il post-moderno. Parla al contemporaneo con la voce di un saggio che sa di non poter cambiare niente nonostante la sua esperienza abbia tantissimo da insegnare. Storia, politica, religione, filosofia, amore, guerra e poi lo scontro fra l'uomo e la natura, fra l'arte e la scienza, fra il positivismo e il pessimismo. La trasformazione psicologica di Hans Castorp è indimenticabile, e sono convinto che al suo posto mi sarei ritrovato più o meno nelle stesse situazioni, con gli stessi dubbi e le stesse certezze. Un romanzo che non dimenticherò mai, pur essendo fuori dalla mia portata. Necessita altre letture e altre chiavi di lettura, ma intanto non si torna più indietro.
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