inizio col botto per il mega-evento Marvel ideato da Bendis: la curiosità viene stimolata e la spy-trama sembra davvero coinvolgente. peccato che in giro per il web abbia letto malissimo dei prossimi numeri. dal punto di vista grafico son rimasto positivamente impressionato dallo stile di Yu, verame
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inizio col botto per il mega-evento Marvel ideato da Bendis: la curiosità viene stimolata e la spy-trama sembra davvero coinvolgente. peccato che in giro per il web abbia letto malissimo dei prossimi numeri. dal punto di vista grafico son rimasto positivamente impressionato dallo stile di Yu, veramente atipico e quasi sperimentale per una produzione di supereroi mainstream.
bello, finalmente un numero in cui ispirazione e artiginato vanno di pari passo. il nuovo disegnatore è davvero molto bravo (le sue pin-up sono tutte straordinarie), a livello di anatomie quanto di storytelling. ed il momento di pausa dall'avventura concesso a JD dagli autori era davvero necessario:
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bello, finalmente un numero in cui ispirazione e artiginato vanno di pari passo. il nuovo disegnatore è davvero molto bravo (le sue pin-up sono tutte straordinarie), a livello di anatomie quanto di storytelling. ed il momento di pausa dall'avventura concesso a JD dagli autori era davvero necessario: come dicono loro stessi, ultimamente avevano pigiato troppo il piede sull'accelleratore e per quanto i numeri fossere sempre divertenti, ci stava una boccata di respiro, ci stava concedere a JD la possibilità di riflettere su se stesso e su tutto quanto (la morte, l'universo e tutto quanto). e l'hanno fatto in maniera sincera (anche se non troppo originale) e profonda. sì, sono molto contento di questo numero.
numero decisamente inferiore alla media nonostante sia opera di due leggende dei comics: Howard Chaykin e Gil Kane. io non conosco bene nessuno dei due, ma spero che qui non fossero troppo in forma. sicuramente il lavoro di Kane risente molto della colorazione digitale e in alcuni punti appare un po
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numero decisamente inferiore alla media nonostante sia opera di due leggende dei comics: Howard Chaykin e Gil Kane. io non conosco bene nessuno dei due, ma spero che qui non fossero troppo in forma. sicuramente il lavoro di Kane risente molto della colorazione digitale e in alcuni punti appare un poco frettoloso, senza comunque togliere nulla a certe scene di grande dinamicità. Chaykin invece non ha scusanti: imbastisce una storia a tratti banale a tratti talmente assurda da apparire comica (involontariamente? spero di no, ma sembra proprio così), con soluzioni frettolose e un approfondimente psicologico spesso molto spicciolo e ridicolo (alla faccia dei temi trattati: nazismo, superuomini e relazioni familiari quasi incestuose). per non parlare di un Batman descritto in maniera superficiale e, almeno per me, irritante. si ha inoltre la sensazione che questa storia non si prenda sul serio (anche a livello di profondità da segnare il lettore o lo stesso protagonista), ma ciò non risolleva il giudizio anzi fa apparire questa Leggenda come una irritante presa per i fondelli per il lettore, un lavoro davvero poco curato.
la dimostrazione di come Bendis sappia gestire più trame contemporaneamente e la smentita a chi pensa che sia capace soltanto di creare colpi di scena eliminando i personaggi. in realtà BMB è un calcolatore, ha già tutto chiaro dal primo numero di USM e ogni passo è fondamentale ed irrinunciabile ne
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la dimostrazione di come Bendis sappia gestire più trame contemporaneamente e la smentita a chi pensa che sia capace soltanto di creare colpi di scena eliminando i personaggi. in realtà BMB è un calcolatore, ha già tutto chiaro dal primo numero di USM e ogni passo è fondamentale ed irrinunciabile nel suo itinerario.
Secret Invasion n. 1 (di 8)
inizio col botto per il mega-evento Marvel ideato da Bendis: la curiosità viene stimolata e la spy-trama sembra davvero coinvolgente. peccato che in giro per il web abbia letto malissimo dei prossimi numeri. dal punto di vista grafico son rimasto positivamente impressionato dallo stile di Yu, verame ... (continue)
inizio col botto per il mega-evento Marvel ideato da Bendis: la curiosità viene stimolata e la spy-trama sembra davvero coinvolgente. peccato che in giro per il web abbia letto malissimo dei prossimi numeri. dal punto di vista grafico son rimasto positivamente impressionato dallo stile di Yu, veramente atipico e quasi sperimentale per una produzione di supereroi mainstream.
John Doe n. 69
bello, finalmente un numero in cui ispirazione e artiginato vanno di pari passo. il nuovo disegnatore è davvero molto bravo (le sue pin-up sono tutte straordinarie), a livello di anatomie quanto di storytelling. ed il momento di pausa dall'avventura concesso a JD dagli autori era davvero necessario: ... (continue)
bello, finalmente un numero in cui ispirazione e artiginato vanno di pari passo. il nuovo disegnatore è davvero molto bravo (le sue pin-up sono tutte straordinarie), a livello di anatomie quanto di storytelling. ed il momento di pausa dall'avventura concesso a JD dagli autori era davvero necessario: come dicono loro stessi, ultimamente avevano pigiato troppo il piede sull'accelleratore e per quanto i numeri fossere sempre divertenti, ci stava una boccata di respiro, ci stava concedere a JD la possibilità di riflettere su se stesso e su tutto quanto (la morte, l'universo e tutto quanto). e l'hanno fatto in maniera sincera (anche se non troppo originale) e profonda. sì, sono molto contento di questo numero.
Devil : Parti di un buco
capolavoro pop.
Le leggende di Batman n. 12
numero decisamente inferiore alla media nonostante sia opera di due leggende dei comics: Howard Chaykin e Gil Kane. io non conosco bene nessuno dei due, ma spero che qui non fossero troppo in forma. sicuramente il lavoro di Kane risente molto della colorazione digitale e in alcuni punti appare un po ... (continue)
numero decisamente inferiore alla media nonostante sia opera di due leggende dei comics: Howard Chaykin e Gil Kane. io non conosco bene nessuno dei due, ma spero che qui non fossero troppo in forma. sicuramente il lavoro di Kane risente molto della colorazione digitale e in alcuni punti appare un poco frettoloso, senza comunque togliere nulla a certe scene di grande dinamicità. Chaykin invece non ha scusanti: imbastisce una storia a tratti banale a tratti talmente assurda da apparire comica (involontariamente? spero di no, ma sembra proprio così), con soluzioni frettolose e un approfondimente psicologico spesso molto spicciolo e ridicolo (alla faccia dei temi trattati: nazismo, superuomini e relazioni familiari quasi incestuose). per non parlare di un Batman descritto in maniera superficiale e, almeno per me, irritante. si ha inoltre la sensazione che questa storia non si prenda sul serio (anche a livello di profondità da segnare il lettore o lo stesso protagonista), ma ciò non risolleva il giudizio anzi fa apparire questa Leggenda come una irritante presa per i fondelli per il lettore, un lavoro davvero poco curato.
Ultimate Spider-Man n. 58
la dimostrazione di come Bendis sappia gestire più trame contemporaneamente e la smentita a chi pensa che sia capace soltanto di creare colpi di scena eliminando i personaggi. in realtà BMB è un calcolatore, ha già tutto chiaro dal primo numero di USM e ogni passo è fondamentale ed irrinunciabile ne ... (continue)
la dimostrazione di come Bendis sappia gestire più trame contemporaneamente e la smentita a chi pensa che sia capace soltanto di creare colpi di scena eliminando i personaggi. in realtà BMB è un calcolatore, ha già tutto chiaro dal primo numero di USM e ogni passo è fondamentale ed irrinunciabile nel suo itinerario.