-
All books
-
-
-
- Perchè non possiamo essere cristiani (3764)
- (e meno che mai cattolici)
-
By Piergiorgio Odifreddi -
Finished on Mar 20, 2013 




-
-
-
-
- Colosseum. Arena di sangue (33)
-
By Simone Sarasso -
Not Started
-
-
-
-
- Walden ovvero Vita nei boschi (2127)
-
By Henry D. Thoreau -
Finished on Jan 10, 2013 




-
-
-
-
- Drill to Win (2)
- 12 Months to Better Brazillian Jiu-Jitsu
-
By Andre Galvao, Kevin Howell -
Not Started
-
-
-
-
- Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti di Roma (41)
-
By Costantino D'Orazio -
Not Started
-
-
-
-
- I figli di Marte. L'arte della guerra nell'antica Roma (34)
-
By Gastone Breccia -
Abandoned on Apr 4, 2013
-
-
-
-
- La via del samurai (477)
-
By Yukio Mishima -
Finished on Jul 3, 2012 




-
-
-
-
- A piedi nudi sulla terra (297)
-
By Folco Terzani -
Not Started
-
-
-
-
- Esercizi spirituali e filosofia antica (245)
-
By Pierre Hadot -
Finished on Apr 23, 2012 




-
-
-
-
- La filosofia come modo di vivere (104)
- Conversazioni con Jeannie Carlier e Arnold I. Davidson
-
By Pierre Hadot, Laura Cremonesi -
Finished on Mar 15, 2012 




-
-
-
-
- Roma criminale (423)
- il lato oscuro della Città eterna : misteri, delitti, crimini e fattacci, dal rapimento di Aldo Moro…
-
By Yari Selvetella, Cristiano Armati -
Not Started
-
-
-
-
- Impero (929)
- Viaggio nell'Impero di Roma seguendo una moneta
-
By Alberto Angela -
Not Started
-
-
-
-
- Venti principi guida del karate (16)
- L'eredità spirituale del Maestro
-
By Gichin Funakoshi -
Not Started
-
-
-
-
- Montaigne (175)
- L'arte di vivere
-
By Sarah Bakewell -
Finished on Apr 2, 2012 




-
-
-
-
- Il guerriero sacro (2)
-
By Alfredo Tucci -
Finished on May 18, 2012 




-
-




che intensità! -
Sono ancora scosso! Davvero, non mento e non esagero. E' il secondo libro che leggo di Tucci e questo mi ha eccitato più del primo. Ma perché? Qui trovo un intenso filo logico, personali vedute dell'autore espresse prima in un rullaggio e poi con un librarsi nelle vette più alte del significato dell ... (
continue ) -
—
May 18, 2012 |
Add your feedback
-
La via del samurai
Bello, brutto, 3 stelle, 5 stelle...come si potrebbe giudicare un libro simile? Hagakure è un testo che letteralmente significa "nascosto tra le foglie" come nascosto è stato lo stesso testo per molti anni per poi ritornare in voga per poi essere di nuovo messo in disparte, a far polvere nei più alt ... (continue)
Bello, brutto, 3 stelle, 5 stelle...come si potrebbe giudicare un libro simile? Hagakure è un testo che letteralmente significa "nascosto tra le foglie" come nascosto è stato lo stesso testo per molti anni per poi ritornare in voga per poi essere di nuovo messo in disparte, a far polvere nei più alti e bui scaffali di qualche salotto. E nascosti sono anche alcuni capoversi nello stesso Hagakure.
Forse più che nascosti, di non così facile lettura se non si possiede un'aspirazione nel voler comprendere la macchina umana e non si è così affascinati dalla nobile casta dei Samurai.
Mishima stesso è un autore complesso e variegato che riscoprì, negli anni, il grande valore dell'azione in sè stessa rispetto al vociferare tipico dei letterati; tipologie di uomini che egli comprese poiché gravitò in questi limbi con passione vera.
E poi, come sfondo c'è, da un a parte, il Giappone medievale, quello di contadini, Samurai e Daimyo e dall'altra c'è il Giappone terra intrisa di retorica, di misticismo ed afflitta dalla sconfitta nella 2nda guerra mondiale e poi condita con parabole occidentali dal sapore molto made-in-USA.
Mishima dunque è un uomo moderno ispirato dagli antichi precetti poiché, probabile, mal digerisce il "nuovo" Giappone, la perdita dell'identità nazionale e forse anche perché, prima o poi, tutti si avverte il disagio del vivere comune o del comun-vivere.
Egli mi sembra un attento indagatore: avverte il lettore delle contraddizioni insite in Hagakure e le commenta a modo suo, senza però rinunciare al suo stupore, senza mai ritrattare il fascino che il testo esercita su di lui.
Alcune sue disamine mi hanno affascinato altre, invece, le ho trovate poco dense, formali, sbrigative. Ecco, potrei paragonare alcune sue azioni letterarie senza la temerarietà di colui che affonda la spada intento a strappare la vita all'ignoranza, alla superficialità.
E' un libro disciplinato, che parla di disciplina, quella dell'etichetta dei Samurai, e quella dello Spirito (il lemma non ha lo stesso significato di spirituale, come intendiamo noi nell'occidente cristiano).
Eppure, in accordo con il pensiero sviluppato dal concetto della morte e dell'impermanenza delle cose, si avverte una possibilità di fuga anche dalle rigidità della vita: vivere si nell'etichetta ma, come recita lo stesso Hagakure, prendendo le cose come vengono rimanendo, pur tuttavia, imperturbati.
Nella sostanza, ho dato più risalto alla lettura dell'Hagakure - testo incluso nel libro stesso - che ai commenti di Mishima. Ho trovato quest'ultimi meno potenti, meno intriganti di quello che mi aspettavo seppur Mishima, e questo lo si avverte, sia intimamente legato ad Hagakure.