Gallino è davvero un mito, il professore che avrei voluto avere all'università. Molti opinionisti e sociologi improvvisati dovrebbero imparare da questo libro che cosa significa fare ricerca sociale e mettere assieme i fatti documentandoli.
Libro piuttosto complesso ma non ostico. Lazzarato è bravissimo a ricostruire una geneolgia filosofica della nozione di debito e ad utilizzarla come grimaldello teroico per capire la condizione globale dell'economia e dei soggetti che in essa abitano. Ottimi e per una volta pertineti i riferimenti a
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Libro piuttosto complesso ma non ostico. Lazzarato è bravissimo a ricostruire una geneolgia filosofica della nozione di debito e ad utilizzarla come grimaldello teroico per capire la condizione globale dell'economia e dei soggetti che in essa abitano. Ottimi e per una volta pertineti i riferimenti a Nietzsche, Marx, DEleuze, Foucault.
Libro documentato e onesto, oerientato al "fare" senza dimenticare gli elementi teorici di base. Cogo è sempre bravo a trasformare progetti in apparenza individuali in imprese in qualche modo collettive, citando e coinvolgenti amici e profesisonisti che lavorano nel campo.
Davvero non capisco gli entusiasmi degli altri lettori qui su Anobii. Il libro è pamphlettistico e le argomentazioni sono debolissime. Per il resto è la solita rassegna di posizioni, che Formetti è sempre bravo a sintetizzare, ma sono troppe e Formenti si fa prendere dall'ansia di classificarle una
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Davvero non capisco gli entusiasmi degli altri lettori qui su Anobii. Il libro è pamphlettistico e le argomentazioni sono debolissime. Per il resto è la solita rassegna di posizioni, che Formetti è sempre bravo a sintetizzare, ma sono troppe e Formenti si fa prendere dall'ansia di classificarle una per una e renderle aprte di un qualche sistema. Il risultato è barocco e an che un po' ozioso (siete per Florida o per Aronowitz, per Rullani o per Bonomi?). Ci sono pochi numeri e l'inagine sulle corporation del web non è approfondita. Alla fine davvero non si capisce in che cosa consista questo sfuttamento. Poi ci mette in mezzo il marx del frammento sulle macchine e allora si eccita, ma il tutto davvero non sta in piedi secondo me. E poi non sono d'accordo con la maggior parte delle tesi espresse sui nuovi lavoratori. Va beh.
SI è rivelato più serio di quanto avrei immaginato, anche se affornta il tema della collaborazione con categorie piuttosto singolari e non facilmente traducibili dall'accademichese. Molto utile per la gestione di piccoli gruppi di lavoro.
Finanzcapitalismo
Gallino è davvero un mito, il professore che avrei voluto avere all'università. Molti opinionisti e sociologi improvvisati dovrebbero imparare da questo libro che cosa significa fare ricerca sociale e mettere assieme i fatti documentandoli.
La fabbrica dell'uomo indebitato
Libro piuttosto complesso ma non ostico. Lazzarato è bravissimo a ricostruire una geneolgia filosofica della nozione di debito e ad utilizzarla come grimaldello teroico per capire la condizione globale dell'economia e dei soggetti che in essa abitano. Ottimi e per una volta pertineti i riferimenti a ... (continue)
Libro piuttosto complesso ma non ostico. Lazzarato è bravissimo a ricostruire una geneolgia filosofica della nozione di debito e ad utilizzarla come grimaldello teroico per capire la condizione globale dell'economia e dei soggetti che in essa abitano. Ottimi e per una volta pertineti i riferimenti a Nietzsche, Marx, DEleuze, Foucault.
I social network nella P.A.
Libro documentato e onesto, oerientato al "fare" senza dimenticare gli elementi teorici di base. Cogo è sempre bravo a trasformare progetti in apparenza individuali in imprese in qualche modo collettive, citando e coinvolgenti amici e profesisonisti che lavorano nel campo.
Felici e sfruttati
Davvero non capisco gli entusiasmi degli altri lettori qui su Anobii. Il libro è pamphlettistico e le argomentazioni sono debolissime. Per il resto è la solita rassegna di posizioni, che Formetti è sempre bravo a sintetizzare, ma sono troppe e Formenti si fa prendere dall'ansia di classificarle una ... (continue)
Davvero non capisco gli entusiasmi degli altri lettori qui su Anobii. Il libro è pamphlettistico e le argomentazioni sono debolissime. Per il resto è la solita rassegna di posizioni, che Formetti è sempre bravo a sintetizzare, ma sono troppe e Formenti si fa prendere dall'ansia di classificarle una per una e renderle aprte di un qualche sistema. Il risultato è barocco e an che un po' ozioso (siete per Florida o per Aronowitz, per Rullani o per Bonomi?). Ci sono pochi numeri e l'inagine sulle corporation del web non è approfondita. Alla fine davvero non si capisce in che cosa consista questo sfuttamento. Poi ci mette in mezzo il marx del frammento sulle macchine e allora si eccita, ma il tutto davvero non sta in piedi secondo me. E poi non sono d'accordo con la maggior parte delle tesi espresse sui nuovi lavoratori. Va beh.
E-Collaboration. Il senso della rete
SI è rivelato più serio di quanto avrei immaginato, anche se affornta il tema della collaborazione con categorie piuttosto singolari e non facilmente traducibili dall'accademichese. Molto utile per la gestione di piccoli gruppi di lavoro.