Libro evanescente e con davvero poca sostanza. A metà tra il manualetto di scrittura e quello di comportamento in rete, vorrebbe dare al lettore concetti sufficientemente astratti da poterli applicare alla propria esperienza di Twitter ma scade, come può in effetti accadere con un media come questo,
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Libro evanescente e con davvero poca sostanza. A metà tra il manualetto di scrittura e quello di comportamento in rete, vorrebbe dare al lettore concetti sufficientemente astratti da poterli applicare alla propria esperienza di Twitter ma scade, come può in effetti accadere con un media come questo, nel registo della propria personale esperienza del mezzo. In tutto questo si trova qualcosa di utile, ma niente che il buon senso non fosse in grado di trovare da solo.
Un viaggio nei dettagli, nelle manie e negli interstizi degli Stati uniti, che in realtà diventa la ricerca di riconciliazione di Bryson con i personaggi e i paesaggi del suo passato.
Nella ricerca dell'america perduta Bryson ritrova infatti la sua famiglia, in particolare suo padre, e il suo
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Un viaggio nei dettagli, nelle manie e negli interstizi degli Stati uniti, che in realtà diventa la ricerca di riconciliazione di Bryson con i personaggi e i paesaggi del suo passato.
Nella ricerca dell'america perduta Bryson ritrova infatti la sua famiglia, in particolare suo padre, e il suo paese, l'Iowa. E il forzato cinismo ("Che cosa differenzia il Nevada da una latrina? Che nella latrina puoi tirare o sciacquone") delle sue descrizioni è in realtà il suo personale modo di reinterpretare le situazioni della sua infanzia.
Quello che Bryson ritrova in questo - spassosissimo - cammino è forse un nuovo modo di amare questo strano grande Paese.
Il testo è costruito a partire dagli appunti delle lezioni della Sclavi, quasi fosse un percorso etnografico esso stesso. Della dimensione formativa eredita lo stile volutamente colloquiale e l'approccio pratico, oltre che una modalità orientata al qui ed ora della comunicazione. Riesce ad introdurr
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Il testo è costruito a partire dagli appunti delle lezioni della Sclavi, quasi fosse un percorso etnografico esso stesso. Della dimensione formativa eredita lo stile volutamente colloquiale e l'approccio pratico, oltre che una modalità orientata al qui ed ora della comunicazione. Riesce ad introdurre a mettere "in azione" autori come Wittgestein, Husserl, Heidegger, Goffmann, Shutz, Garfinkel, e moltissimi altri oltre che naturalmente Gregory Bateson, vero deus ex machina della trattazione.
un libro fondamentale, onesto, rigoroso nella sua leggerezza. Finalmente qualcuno che è riuscito a tenersi alla larga sia dai vuoti accademicismi sia dai ciechi decaloghi propri della retorica del "manuale pratico".
Un libro che mi ha riconciliato con i miei studi di un tempo e mi ha rimesso in contatto con una parte di me che credevo sepolta.
L'ennesima tesi di dottorato che si trasforma magicamente in libro. Un collage di citazioni come da buona tradizione accademica italiana. Ehi, amica, abbiamo letto anche noi eh.
L'autrice ha fatto anche un'esperienza in una scuola per provare le "sue" teorie e sembra che sia andata in Iraq o i
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L'ennesima tesi di dottorato che si trasforma magicamente in libro. Un collage di citazioni come da buona tradizione accademica italiana. Ehi, amica, abbiamo letto anche noi eh.
L'autrice ha fatto anche un'esperienza in una scuola per provare le "sue" teorie e sembra che sia andata in Iraq o in Bosnia.
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Libro evanescente e con davvero poca sostanza. A metà tra il manualetto di scrittura e quello di comportamento in rete, vorrebbe dare al lettore concetti sufficientemente astratti da poterli applicare alla propria esperienza di Twitter ma scade, come può in effetti accadere con un media come questo, ... (continue)
Libro evanescente e con davvero poca sostanza. A metà tra il manualetto di scrittura e quello di comportamento in rete, vorrebbe dare al lettore concetti sufficientemente astratti da poterli applicare alla propria esperienza di Twitter ma scade, come può in effetti accadere con un media come questo, nel registo della propria personale esperienza del mezzo. In tutto questo si trova qualcosa di utile, ma niente che il buon senso non fosse in grado di trovare da solo.
America perduta
Un viaggio nei dettagli, nelle manie e negli interstizi degli Stati uniti, che in realtà diventa la ricerca di riconciliazione di Bryson con i personaggi e i paesaggi del suo passato.
Nella ricerca dell'america perduta Bryson ritrova infatti la sua famiglia, in particolare suo padre, e il suo ... (continue)
Un viaggio nei dettagli, nelle manie e negli interstizi degli Stati uniti, che in realtà diventa la ricerca di riconciliazione di Bryson con i personaggi e i paesaggi del suo passato.
Nella ricerca dell'america perduta Bryson ritrova infatti la sua famiglia, in particolare suo padre, e il suo paese, l'Iowa. E il forzato cinismo ("Che cosa differenzia il Nevada da una latrina? Che nella latrina puoi tirare o sciacquone") delle sue descrizioni è in realtà il suo personale modo di reinterpretare le situazioni della sua infanzia.
Quello che Bryson ritrova in questo - spassosissimo - cammino è forse un nuovo modo di amare questo strano grande Paese.
Arte di ascoltare e mondi possibili
Il testo è costruito a partire dagli appunti delle lezioni della Sclavi, quasi fosse un percorso etnografico esso stesso. Della dimensione formativa eredita lo stile volutamente colloquiale e l'approccio pratico, oltre che una modalità orientata al qui ed ora della comunicazione. Riesce ad introdurr ... (continue)
Il testo è costruito a partire dagli appunti delle lezioni della Sclavi, quasi fosse un percorso etnografico esso stesso. Della dimensione formativa eredita lo stile volutamente colloquiale e l'approccio pratico, oltre che una modalità orientata al qui ed ora della comunicazione. Riesce ad introdurre a mettere "in azione" autori come Wittgestein, Husserl, Heidegger, Goffmann, Shutz, Garfinkel, e moltissimi altri oltre che naturalmente Gregory Bateson, vero deus ex machina della trattazione.
un libro fondamentale, onesto, rigoroso nella sua leggerezza. Finalmente qualcuno che è riuscito a tenersi alla larga sia dai vuoti accademicismi sia dai ciechi decaloghi propri della retorica del "manuale pratico".
Un libro che mi ha riconciliato con i miei studi di un tempo e mi ha rimesso in contatto con una parte di me che credevo sepolta.
Attori, scene, autobiografie
L'ennesima tesi di dottorato che si trasforma magicamente in libro. Un collage di citazioni come da buona tradizione accademica italiana. Ehi, amica, abbiamo letto anche noi eh.
L'autrice ha fatto anche un'esperienza in una scuola per provare le "sue" teorie e sembra che sia andata in Iraq o i ... (continue)
L'ennesima tesi di dottorato che si trasforma magicamente in libro. Un collage di citazioni come da buona tradizione accademica italiana. Ehi, amica, abbiamo letto anche noi eh.
L'autrice ha fatto anche un'esperienza in una scuola per provare le "sue" teorie e sembra che sia andata in Iraq o in Bosnia.
Ma un po' di sana agricoltura, no?
Auto da fé
Ecco che cosa succede quando il tuo corpo va da una parte e la tua testa dall'altra.
Un libro irraggiungibile