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- Barcellona e la Catalogna (3)
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- Il mio nome è Rosso (4384)
- By Orhan Pamuk
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Finished on Feb 3, 2012





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- I kapo di Auschwitz (46)
- By Charles Liblau
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Finished on Jan 29, 2012





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Nella perfida organizzazione dei campi di lavoro e di sterminio, un ruolo centrale era affidato ai Kapo cui venivano affidati compiti compiti di controllo e direzione sui cosiddetti Kommando, cioè le squadre di lavoratori impegnate all'interno e all'esterno dei campi. L'orrore che si aggiunge all'or ... (continue)
- — Jan 29, 2012 | 1 feedback
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- Il segreto dei suoi occhi (178)
- By Eduardo Sacheri
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Finished on Jan 26, 2012





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Si dice sempre che gli occhi siano lo specchio dell'anima. Eppure ci sono occhi che nascondono nel loro profondo dei segreti, e sono capaci di custodirli per anni. Magari si tratta di un amore profondo, cullato per anni con la paura e la convinzione che mai arriverà il momento di poterlo confessare ... (continue)
- — Jan 29, 2012 | 3 feedbacks
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- Il gioco delle tre carte (1634)
- By Marco Malvaldi
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Finished on Jan 21, 2012





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Piacevole lettura per qualche momento d'evasione, strappa qualche sorriso grazie alle intemperanze del quartetto di vetusti rompic.....i stile "amici miei" che animano le giornate del "barrista" Massimo. Ma oltre a questo c'è poco di più.
Questa volta c'è da indagare sulla morte di uno scienziato g ... (continue) - — Jan 22, 2012 | Add your feedback
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- Le città invisibili (9937)
- By Italo Calvino
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Finished on Jan 19, 2012





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Sono città invisibili, in bilico tra realtà ed immaginazione, passato e presente e anche futuro; sono città fatte di silenzi e di confusione, degli odori penetranti dei bazar, delle spezie, dei profumi portati da lontano dalle carovane dei mercanti. Sono le città della gioia e del dolore, dello scam ... (continue)
- — Jan 20, 2012 | 3 feedbacks
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- A ciascuno il suo (6226)
- By Leonardo Sciascia
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Finished on Jan 16, 2012





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Il mio primo incontro con Sciascia, con un giallo che non è proprio un giallo, un mistero che poi, alla resa dei conti tanto misterioso non è, ma che offre un dipinto della piccola provincia siciliana che vuol essere al tempo stesso dissacrante e clemente.
Con menzione speciale per A., che ringrazio ... (continue) - — Jan 17, 2012 | 1 feedback
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- David Copperfield (4447)
- By Charles Dickens
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Finished on Jan 14, 2012





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Semplicemente splendido! Una galoppata attraverso la vita del protagonista a partire dall'infanzia spensierata accanto alla madre, interrotta dall'intrusione nelle loro vite dei terribili Murdstone, fino alla rassicurante maturità, raggiunta dopo una vita ricca di incontri con personaggi memorabili. ... (continue)
- — Jan 17, 2012 | 1 feedback
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- Per mano mia (305)
- Il Natale del commissario Ricciardi
- By Maurizio De Giovanni
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Finished on Jan 3, 2012





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Quinto capitolo della saga Ricciardi, ambientato in una Napoli addobbata a festa per il Natale, divisa tra l'euforia e l'attesa per i festeggiamenti e la disperazione di chi, troppo povero, non ha nulla da offrire alla propria famiglia in un giorno di festa.
C'è da risolvere un duplice, efferato omi ... (continue) - — Jan 3, 2012 | 1 feedback
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- Il tribunale delle anime (1192)
- By Donato Carrisi
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Finished on Dec 18, 2011





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- Questo bacio vada al mondo intero (585)
- By Colum McCann
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Finished on Dec 15, 2011





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Questo bacio vada al mondo intero
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Si inizia con una New York sorpresa, inaspettatamente, con il naso all'insù intenta a guardare quel pazzo che passeggia, apparentemente con la facilità più grande di questo mondo, su un cavo teso tra le due Torri Gemelle. C'è attesa a New York. Attesa di sapere come finirà questa passeggiata nel cie ... (continue)
- — Dec 21, 2011 | 6 feedbacks
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- Il sole dei morenti (2159)
- By Jean-Claude Izzo
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Finished on Dec 9, 2011





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- Cent'anni di solitudine (27652)
- By Gabriel Garcia Marquez
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Finished on May 5, 2008





Finished (re-read) on Nov 15, 2011




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- Il giorno dei morti (433)
- L'autunno del commissario Ricciardi
- By Maurizio De Giovanni
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Finished on Oct 16, 2011





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Quarto episodio delle indagini del commissario Ricciardi, questa volta identificata con l'autunno. E dell'autunno ha tutti gli aspetti più tristi: una pioggia incessante, battente svuotando la città, costringendo la gente a correre in cerca di riparo e protezione. Quel riparo e quella protezione che ... (continue)
- — Oct 19, 2011 | 2 feedbacks
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- La signorina Tecla Manzi (1437)
- By Andrea Vitali
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Finished on Oct 9, 2011





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Il mio nome è Rosso
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Ho comprato questo libro più o meno quattro anni fa. E' stato uno dei primi libri che ho preso dopo essermi iscritto ad aNobii, incuriosito dalle recensioni che avevo letto. Avevo iniziato a leggerlo ma l'avevo presto abbandonato perchè lo trovavo lento e pesante, difficile da seguire. Evidentemente ... (continue)
Ho comprato questo libro più o meno quattro anni fa. E' stato uno dei primi libri che ho preso dopo essermi iscritto ad aNobii, incuriosito dalle recensioni che avevo letto. Avevo iniziato a leggerlo ma l'avevo presto abbandonato perchè lo trovavo lento e pesante, difficile da seguire. Evidentemente non era arrivato il "suo" momento. O forse non ero pronto io.
Solo di recente ho iniziato a pensare di riprenderlo in mano, forse, anzi sicuramente suggestionato da un recente viaggio a Istanbul, che è stato tanto emozionante quanto sorprendente. Le immagini, gli odori, le sensazioni di quella città che solo nel nome sembra evocare tutta la magia e il fascino di luoghi da fiaba, sono ancora vive e questo ha esaltato il piacere della lettura.
Il libro è costruito come un giallo, in cui il protagonista, Nero, deve scoprire chi è il responsabile di alcuni omicidi che hanno scosso il mondo dei miniaturisti alle dipendenze del Sultano. Alla base c'è una disputa sull'arte della miniatura e del ritratto, che vede contrapposta una scuola orientale, fedele ai precetti del Corano, e una filo-occidentale, più propensa ad introdurre le novità introdotte in Oriente dai ritrattisti europei.
Maestro Osman, portavoce della posizione più conservatrice, per cui la miniatura deve rappresentare ciò che vede Allah, senza rispettare i canoni della visuale umana, ad esempio la prospettiva o il colore, conferendo ad ogni cosa la stessa importanza e la stessa grandezza sul disegno, in quanto creatura e figura del divino, ritiene per questo che lo stile del miniaturista non deve riconoscersi nel disegno. Gli si contrappone Zio Effendi, più aperto invece all’influenza dello stile europeo, che dà maggior importanze invece alla visione del mondo dell'uomo e, quindi, esalta lo stile del disegnatore.
Resta comunque un libro non facile, che scorre lento, così come lento e meticoloso è il lavoro dei miniaturisti di cui parla. E' un libro che trasuda gli odori forti e pungenti e i colori vivaci dei bazar delle spezie. E' un libro affollato, come le strade di Istanbul, in cui i personaggi che si alternano nella narrazione attraverso i brevi capitoli comportano continuamente un cambio di prospettiva, portando ciascuno maggiori dettagli alla storia.
E' un libro prezioso, così come quelli a cui lavorano i maestri miniaturisti alle dipendenze dei potenti del tempo, perchè nelle sue pagine si ritrovano autentiche perle, che vuoi ricordare e che ti spingono a mettere dei segnalibri per ricordarti dove le hai trovate.
Perchè se dentro di te, inciso sul cuore, vive il volto della persona amata, il mondo è ancora la tua casa
Il mio nome è rosso.
Mi faccio notare. Non ho paura degli altri colori, delle ombre, della folla o della solitudine. Com’è bello riempire con il mio fuoco vittorioso una superficie che mi attende! Dove mi espando io, gli occhi brillano, le passioni si fortificano, le sopracciglia si alzano, i cuori battono forte. Guardatemi, com’è bello vivere! Contemplatemi, com’è bello vedere. Vivere è vedere. Io vedo ovunque. La vita comincia con me, tutto torna a me, credetemi
Quello sguardo aveva sempre un unico significato, noto a tutti gli apprendisti: se non sogni il tempo non passa
Ma l'amore dev'essere una cosa che non va capita con la razionalità di chi come me fa continuamente funzionare il cervello per difendersi, ma con l'irrazionalità
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