-
Adam Thirlwe…
Un giro nella biblio di un vicino fa sempre bene :)
concordo con alcune tue recensioni (in particolare quella su "la casa del sonno" di Coe). Quindi lo chiedo a te, sento di potermi fidare: da cosa comincio con Roth? Pastorale o Lamento??? ;)
maledizione maledizione maledizione, sono stato costretto a scrivere una recensione su 'patrimonio' di philip roth, qui: http://liotroblog.com/
((((((Auguri))))))
Ciao Sylvie, buona domenica anche a te! Mattiniera, per essere domenica !!
La fuga
Dite pure che è colpa mia, ma questo Thirlwell non lo digerisco proprio. Proposto da Livia Manera sul Corriere della Sera spendendo il nome di Houellebecq, mi sono lasciato convincere ad un acquisto che si è rivelato incauto. Ho letto le prime sessanta pagine e con un senso di colpa di cui non riesc ... (continue)
Dite pure che è colpa mia, ma questo Thirlwell non lo digerisco proprio. Proposto da Livia Manera sul Corriere della Sera spendendo il nome di Houellebecq, mi sono lasciato convincere ad un acquisto che si è rivelato incauto. Ho letto le prime sessanta pagine e con un senso di colpa di cui non riesco a liberarmi quando abbandono,l'ho riposto nello scaffale. Per lanciare questo autore che deve avere molti santi in paradiso i recensori hanno scomodato Nabokov, Roth, Bellow. Il ragazzo (Thirlwell ha 32 anni) sparla di tutti proponendo se stesso come un genio. E già questo mi avrebbe dovuto far desistere dall'acquisto di questa sua seconda opera (Politics; la prima): uno strabordante, saccente, odioso, insopportabile narratore onniscente racconta le gesta di un settantottenne che non si arrende e si comporta come un ventenne idiota. Hoffner si chiama e via via che ne leggevo le gesta avevo un'unica frase che mi rimbombava in testa: "ma chi se ne frega!"