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- L'uomo invisibile (1194)
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By H.G. Wells -
Finished on Jun 19, 2011 




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- Come mi batte forte il tuo cuore (1272)
- Storia di mio padre
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By Benedetta Tobagi -
Finished on Jun 12, 2011 




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- La linea d'ombra (7742)
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By Joseph Conrad -
Finished on May 31, 2011 




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E' di quei romanzi che appartengono alla categoria degli Inesauribili. La nostra testa ad ogni rilettura li scava e li riporta alla luce con la stessa meraviglia della prima volta. E nella nuova luce li vede riscriversi nella coscienza con una colorazione diversa, con un senso completamente nuovo. ... (
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Jun 1, 2011 |
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- Nessuno si salva da solo (4905)
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By Margaret Mazzantini -
Finished on May 27, 2011 




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Davvero, una sconcezza. Chi può se la risparmi.
(letto perchè....perchè a volte la vita è stata crudele con me) -
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Jul 11, 2011 |
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- 53 poesie (318)
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By Costantino Kavafis -
Finished on Jul 23, 2011 




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- Ernesto (681)
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By Umberto Saba -
Finished on Oct 8, 2011 




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Riepilogo in sintesi gli elementi che più mi hanno colpito in questo romanzo di iniziazione, breve ed incompleto quanto si vuole, ma che ha pagine di grande intensità:
- i due ingredienti essenziali dell'amore "letto" da Saba: il bisogno (di essere amati e riconosciuti degni di amore) e la paura (d ... (
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Oct 9, 2011 |
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- Se la fortuna è nostra (23)
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By Aurelio Picca -
Finished on May 30, 2011 




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Scrittore con patologia intestinale dagli effetti ostinati e ostinatamente narrati.
La sintomatologia si associa con una sorta di delirio elegiaco familistico in campagna romana. Una cosa del tipo: "mi passa se scrivo la storia della mia famiglia"
(se penso che forse bastava un Bimixin....!). ... (continue ) -
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Jul 11, 2011 |
11 feedbacks
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- XY (2695)
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By Sandro Veronesi -
Finished on May 26, 2011 




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Un buon romanzo.
Soprattutto per l'originalità del soggetto. E anche per la formula (originale anche quella) di "falso-giallo".
L'ambizione di rieducare all'accettazione del Mistero poi mi sembra un'ottima ragione per scriverlo (e per leggerlo).
Il "passo", il ritmo, nella scrittura di Veronesi ... (continue ) -
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Jul 11, 2011 |
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- I racconti (532)
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By Giuseppe Tomasi di Lampedusa -
Not Started
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- Cosmetica del nemico (1732)
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By Amélie Nothomb -
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- V. (951)
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By Thomas Pynchon -
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- La fabbrica delle storie (80)
- Diritto, letteratura, vita
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By Jerome S. Bruner -
Finished on Jul 24, 2011 




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- Quel Marcel! (27)
- Frammenti della biografia di Proust
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By Mario Lavagetto -
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- Marcel Proust e i suoi amici (9)
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By Luana Salvarani -
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- Altre inquisizioni (1531)
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By Jorge Luis Borges -
Finished on Jun 18, 2011 




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"L'opera che perdura è sempre capace di un'infinita e plastica ambiguità:
è tutto per tutti.....
è uno specchio che svela i tratti del lettore
ed è insieme una mappa del mondo.
Ciò deve accadere, inoltre, in modo evanescente e discreto,
quasi a dispetto dell'autore."
Ecco. L'opera di Borges perd ... (continue ) -
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Jun 18, 2011 |
3 feedbacks
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Come mi batte forte il tuo cuore
Immersione, ad occhi aperti e carte alla mano, nel vuoto e nel dolore più intimo, nella cronaca famigliare e nella storia italiana recente, di una donna estirpata del padre a tre anni.continue)
Lo cerca ed in qualche modo, ammirevolmente, lo trova ripercorrendone la vita negli scritti e nelle parole di ch ... (
Immersione, ad occhi aperti e carte alla mano, nel vuoto e nel dolore più intimo, nella cronaca famigliare e nella storia italiana recente, di una donna estirpata del padre a tre anni.
Lo cerca ed in qualche modo, ammirevolmente, lo trova ripercorrendone la vita negli scritti e nelle parole di chi lo ha conosciuto, riappropriandosi del suo pensiero e del suo modo di vivere e lavorare. Lo riaccompagna, con il coraggio del non-perdono, dentro la follia assassina di chi lo uccise, per seguire una scorciatoia della storia.
Testimonianza appassionata, informata e meditata, particolarmente preziosa per chi al tema della ricerca del padre è particolarmente interessato.
L'ho letto a tratti con il coinvolgimento di chi la morte di Walter Tobagi e poi la sua memoria le ha vissute con il dolore e con la rabbia di una vicinanza sentita.
Ci sono tante cose e quindi tante letture possibili in questo libro. Forse troppe. Molte le ho apprezzate e mi hanno emozionato. Altre meno. Comunque, in tutte si possono ritrovare stimoli e spunti che vanno anche al di là delle vicende raccontate, come accade sempre con le buone narrazioni.
Mi lascia "il sapore" della sofferenza autentica, delle fragilità che la sofferenza scava, delle forze che suscita.
Non solo.
Mi rinnova la percezione della solitudine che i Riformisti hanno imparato a sentire sulla propria pelle, quando sono riusciti a salvarla dalla "morte secca" e dalla "morte civile".
(E sono ancora, più che al tempo di Walter Tobagi, una martoriata ed irrisa minoranza, in un paese malato di conformismo e di opportunismo, infestato di furbi abili a sopravvivere a tutte le nefandezze fatte e pensate. E non parlo solo di terroristi. Parlo anche dei tanti che come “riformisti” si sono disinvoltamente riciclati, anche loro come pentiti senza redenzione, violentando genealogia, significato e storia della parola. Cara Benedetta, neppure loro possono essere perdonati!).
Libro utilissimo a ricordare che la "via maestra", del "qui ed ora", per la giustizia e la verità possibili, resta sempre la più faticosa da percorrere, non solo nella vita pubblica, ma anche nella vita quotidiana. Anche e soprattutto nella elaborazione del dolore e del lutto.
Le scorciatoie, nella storia come nella vita, non portano da nessuna parte.