-
All books
-
-
-
- Alla mia Sinistra (390)
- Lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare con me
-
By Federico Rampini -
Not Started
-
-
-
-
- Biglietto scaduto (344)
-
By Romain Gary -
Finished on Jun 3, 2012 




-
-
-
-
- Ave Mary (1914)
- E la Chiesa inventò la donna
-
By Michela Murgia -
Finished on Dec 14, 2011 




-
-
17 people find this helpful 



-
E' un libro interessante e scritto con un bel taglio vivace: come tutti gli altri della Murgia, merita di esser letto.
Il tema, pensavo, paradossalmente è di quelli che di solito appassionano di più i non credenti e quasi mai le donne di fede: la mortificazione, ben documentata nel libro, di ruolo ... (continue ) -
—
Dec 14, 2011 |
12 feedbacks
-
-
-
-
- Povera santa, povero assassino (195)
-
By Giordano Bruno Guerri -
Finished on Dec 11, 2011 




-
-
Povera santa, povero assassino
15 people find this helpful 



La vera storia di Santa Maria Goretti -
La storia di una povera bambina-santa e di un povero ragazzo-assassino.
E insieme, il disegno nitido di paesaggi che per fortuna non ci sono più: quello dell'Italia contadina delle paludi pontine prima e dell'italietta a cavallo della seconda guerra poi. Il tutto, descritto con rigore storico e st ... (continue ) -
—
Dec 11, 2011 |
8 feedbacks
-
-
-
-
- Great Jones Street (631)
-
By Don DeLillo -
Not Started
-
-
-
-
- Il buio fuori (1089)
-
By Cormac McCarthy -
Finished on Dec 9, 2011 




-
-
10 people find this helpful 



-
"E' la gente dura che rende duri i tempi. Ho vista tanta cattiveria fra gli uomini che non so perchè Dio non ha ancora spento il sole e non se n'è andato."
Il tema è ancora e sempre la desolazione più cieca, nel mondo e negli uomini. E la disperata, irragionevole ostinazione del vivere. Nonostante, ... (continue ) -
—
Dec 10, 2011 |
4 feedbacks
-
-
-
-
- 22/11/'63 (3155)
-
By Stephen King -
Finished on Dec 8, 2011 




-
-
7 people find this helpful 



-
Il soggetto rientra in un genere che (mi) appassiona da sempre: c'è un buco in un sgabuzzino, con una invisibile scala che ti porta indietro nel tempo, fino al 1958. Puoi andarci quando ti pare e, ogni volta che vai, tutto quello che hai fatto prima si azzera: ricominci nello stesso posto e dallo st ... (
continue ) -
—
Dec 9, 2011 |
8 feedbacks
-
-
-
-
- Il Disertore (84)
-
By Jean Giono -
Not Started
-
-
-
-
- Sotto il vulcano (713)
-
By Malcolm Lowry -
Finished on Dec 18, 2011
-
-
12 people find this helpful -
La storia si farebbe riassumere in due righe, ma non serve. E’ impossibile rendere l'idea della carica visionaria con cui viene raccontata.
Tutti parlano di delirio alcolico ed hanno ragione.
Tutti dicono che l'inizio scoraggia e che le ultime pagine sono le più belle. Hanno torto: sono le prime ... (continue ) -
—
Dec 18, 2011 |
8 feedbacks
-
-
-
-
- JR (125)
-
By William Gaddis -
Not Started
-
-
-
-
- Il caro prezzo della privacy (89)
-
By Jack Ritchie -
Finished on Nov 24, 2011 




-
-
-
-
- Atti innaturali, pratiche innominabili (359)
-
By Donald Barthelme -
Finished on Nov 30, 2011
-
-
Atti innaturali, pratiche innominabili
9 people find this helpful -
Un paio sono notevoli (Il pallone, ovviamente, su tutti). Richiedono leggerezza. Non devi far l'errore di cercare un senso. Darglielo di tuo, semmai, quando possibile. Spunti visionari e suggestioni su cui poggiarsi, qui e là non mancano.
È vero che fanno pensare a Calvino, come si dice in prefazio ... (continue ) -
—
Dec 2, 2011 |
5 feedbacks
-
-
-
-
- Una storia semplice (5204)
-
By Leonardo Sciascia -
Finished on Nov 11, 2011 




-
-
13 people find this helpful 



-
Sembra un racconto "giallo" da godersi in mezz'ora e passare avanti. Sembra un soggettino originale, ai limiti della plausibilità. Sembra una storia che aderisce al titolo come il guanto del commissario di Sciascia: semplice, appunto.
E invece. Leggi e rileggi, le cose si complicano: ti si moltip ... (
continue ) -
—
Nov 24, 2011 |
7 feedbacks
-
-
-
-
- Le palme selvagge (343)
-
By William Faulkner -
Not Started
-
-
-
-
- A cosa serve Michelangelo? (100)
-
By Tomaso Montanari -
Not Started
-
Biglietto scaduto
Diario soave-amaro in atmosfera "vespertina" di una doppia crisi energetica. Quella attraversata dall'occidente capitalistico degli anni '70 e quella del vigore maschile sulle soglie della terza età. Tutte e due accompagnate da timori e segnali di un parallelo irreversibile tramonto, dettagliati in ... (continue)
Diario soave-amaro in atmosfera "vespertina" di una doppia crisi energetica. Quella attraversata dall'occidente capitalistico degli anni '70 e quella del vigore maschile sulle soglie della terza età. Tutte e due accompagnate da timori e segnali di un parallelo irreversibile tramonto, dettagliati in modo implacabile. Il doppio tracollo viene ad un certo punto anche quantificato. In ambedue i casi, nella misura del 30% dei valori.
Rispetto alla crisi epocale attuale, è chiaro che i due drammi prefigurati fanno l'effetto di un lassativo blando rispetto alla salmonellosi. Basti pensare alla paura dilagante dell'Alzheimer o all'azzeramento in atto dei listini di borsa (altro che 30%). Poi, certo, dipende anche dalla situazione economica in cui si sta e da come ci si sente. Ma lasciamo stare i dettagli.
Il protagonista prova a salvare il salvabile. Non aveva energie alternative cui aggrapparsi, chimica blu in testa, d'altronde. E non disponeva neppure dei luminosi esempi di vigoria di quel che una volta veniva classificato come "vecchio" (continente o uomo che sia) come li abbiamo avuti di recente in Italia. E allora tenta maldestramente di monetizzare affetti e azienda prima che sia troppo tardi: tenerezze coniugali e interessi su depositi all'epoca erano ancora beni rifugio (adesso le banche sono gli untori della peste e le aspettative di tenuta media delle coppie sono quelle che sono, specie in carenza di adeguata strumentazione). Tenta di procurarsi il sostegno, fantasmatico e potenziale prima e operativo poi, di un extra-comunitario ante-litteram. Ad un certo punto, disperato, tenta persino di chiamarsi definitivamente fuori da tutto con un surreale piano. Il finale ve lo lascio.
Francamente, non sono riuscito a prenderlo molto sul serio questo romanzo. Mi è parso tutto garbatamente un po’ fuori dalle righe, con risvolti di trama che proprio non stanno in piedi. Forse c'è anche che qualcosa in me rifiuta di credere e/o di drammatizzare fino a questo punto il problema che il personaggio pone.
Lettura gradevole, ma nulla più. Con una annotazione-eccezione scontata: a qualche pagina di dettagliata descrizione dello stato clinico avrei preferito la moviola letteraria a colori e con sonoro di uno squartamento di neonati in un film dell'orrore.