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- La pazzia di re Giorgio (478)
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By Alan Bennett -
Finished on May 20, 2012 




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- Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (3714)
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By Jonas Jonasson -
Finished on Jan 22, 2012 




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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve




Regali e consigli - 13 mag 12 -
Un libro divertente per una scoperta di un autore (di 13 giorni + piccolo di mio fratello) che non conoscevo. Ingredienti di un ottimo regalo. Ed è anche scritto in modo che ti prende un po’ tutte le parti del corpo, e ti si piazza là, finché non vai avanti. Cervello, gambe, stomaco sono coinvolti, ... (
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May 14, 2012 |
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- Azazel (499)
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By Youssef Ziedan -
Finished on Jul 19, 2012 




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Deludenti avventure - 28 ott 12 -
Sono rimasto un po’ deluso da questo libro, che pur partiva con tutte le premesse per essere una piccola scoperta. Purtroppo è rimasto solo “piccolo”. Intanto si partiva con un autore arabo (primo elemento di interesse), tradotto dall’arabo (quando ormai ultimamente gli editori italiani comprano dir ... (
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Oct 27, 2012 |
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- Se son rose (54)
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By Massimo Vitali -
Finished on Jan 16, 2012 




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Misticanza - 22 apr 12 -
L’inizio (i primi due capitoli, direi) era promettente. Poi si è perso di molto, rimanendo in un’aurea mediocritas. L’autore, trentacinquenne bolognese impiegato all’Ikea, è alla sua seconda prova. La prima non l’ho ancora letta benché acquistata, ma incuriosisce il modo e il tema. Titolo “L’amore n ... (
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Apr 23, 2012 |
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- I pesci non chiudono gli occhi (3522)
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By Erri De Luca -
Finished on Jan 5, 2012 




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I pesci non chiudono gli occhi




Misticanza - 22 apr 12 -
Innanzi tutto, ho deciso che i libri regalati vanno posti fuori dall’ordine “normale” delle letture. Altrimenti si perde il senso ed il gusto del dono. Per questo, leggo l’ultimo libro di De Luca solo pochi giorni dopo averlo ricevuto. Tuttavia devo confessare che mi ha un po’ deluso, o almeno, siam ... (
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Apr 23, 2012 |
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- Accabadora (7655)
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By Michela Murgia -
Finished on Jan 13, 2012 




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Festa di donne - 25 apr 12 -
Ho fatto bene ad insistere sulla Murgia. Dopo aver letto il racconto inedito del Corriere, che mi era discretamente piaciuto, ho chiesto la conversione del regalo di Nico nel libro della sarda. Ed ha confermato le prime sensazioni. A parte che la quarantenne di Cabras ha anche scritto quel delizioso ... (
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Apr 25, 2012 |
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- Hotel a zero stelle (211)
- Inferni e paradisi di uno scrittore senza fissa dimora
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By Tommaso Pincio -
Finished on Aug 25, 2012 




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Suggestioni - 11 nov 12 -
Intanto questo libro mi dà modo di confutare la leggenda che mi vuole restio a consigli degli amici. È solo il tempo che passa tra consiglio e lettura che può far nascere questa diceria. Così, ringrazio Maria del suggerimento, che mi ha consentito la lettura di un libro interessante, e con molte cor ... (
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Nov 12, 2012 |
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- Tutto per una ragazza (5474)
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By Nick Hornby -
Finished on Jun 19, 2012 




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Fiction & Historias - 23 set 12 -
Dopo un racconto travestito da romanzo (o meglio contrabbandato), ecco un romanzo che avrebbe guadagnato molto se fosse stato asciugato e ridotto alla dimensione di un racconto. Sono un po’ deluso dall’ultimo Hornby. Si sa che gli amori letterari non sono “per sempre” (ma ce ne sono?). Certo è che l ... (
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Sep 22, 2012 |
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- Per mano mia (831)
- Il Natale del commissario Ricciardi
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By Maurizio de Giovanni -
Finished on Jan 3, 2012 




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Gialli d'Italia - 03 giu 12 -
Dopo la fine delle stagioni del Commissario Ricciardi, visto che le storie erano ancora sospese come avevo rilevato, il buon de Giovanni ha ben pensato di continuare a parlare del nostro commissario, iniziando una nuova serie che si rifà questa volta alle feste. Questa prima, infatti, è dedicata al ... (
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Jun 4, 2012 |
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- Diario di un senza fissa dimora (104)
- Etnofiction
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By Marc Augè -
Finished on May 21, 2012 




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Diario di un senza fissa dimora




Saggi di fine stagione - 04 aug 12 -
Ho comprato questo libretto perché Marc Augé è una di quelle firme saggistiche che fanno parte del mio personale pantheon di stelle. Come Bauman o come Barbero. Incuriosendomi inoltre l’idea che non fosse un pamphlet, ma un racconto a tesi, come quelli che, nelle prime uscite, mi piacquero molto pub ... (
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Aug 5, 2012 |
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- I gatti lo sapranno (249)
- le indagini del commissario Ponzetti
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By Giovanni Ricciardi -
Finished on Jun 11, 2012 




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Leggerezza di fine estate - 27 ago 12 -
Ecco un nuovo autore, non particolarmente prolifico (mi risultano tre romanzi), che aggiungo di buon grado alle buone letture di quest’anno. Sgombriamo subito il campo alle illusorie definizioni delle copertine varie. Il commissario Ponzetti, protagonista ed io narrante dei romanzi, non è “il Montal ... (
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Aug 27, 2012 |
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- Appartamento a Istanbul (471)
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By Esmahan Aykol -
Finished on Dec 28, 2011 




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Donne... - 22 gen 12 -
Approfittando di sconti e promozioni, mi ero preso questo secondo libro della Aykol, che mi incuriosiva e stuzzicava, dopo aver letto il primo. L’impianto è simile, come struttura generale. L’autrice segue le vicende della sua alter-ego Kati, che, ad un certo punto, si imbatte sempre in qualche omic ... (
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Jan 23, 2012 |
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- La setta degli angeli (1301)
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By Andrea Camilleri -
Finished on Feb 20, 2012 




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Ca1000re - 02 giu 12 -
Un’onesta prova intellettuale, ed una prova d’amore, al solito, per la sua Sicilia. Di cui conosce pro e contro, che un po’ ironizza sui difetti, ma alla fine, non può che sottolinearne le virtù. An-che, e soprattutto, se queste vengono sopraffatte dalla malasorteria locale (neologismo di crasi per ... (
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Jun 4, 2012 |
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- Super Santos (754)
- Inediti d'autore, 1
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By Roberto Saviano -
Finished on Dec 29, 2011 




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Misticanza - 22 apr 12 -
Avevo lisciato la prima uscita degli “Inediti” del Corriere della Sera (ma poi ho preso tutte le 32 le altre) ed avevo cercato il Saviano per mesi presso i miei soliti fornitori. Una volta abbandonata la ricerca, ecco che finalmente, in un anonimo giornalaio di Piazza Armellini ho colmato il buco, e ... (
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Apr 23, 2012 |
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- Elegia (32)
- L'amore ai nostri tempi, 10
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By Aldo Nove -
Finished on May 3, 2012 




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Amore ai nostri tempi/2 - 24 giu 12 -
Riprendo la mia troppo poco vituperata collana sull’amore fatta uscire da Repubblica lo scorso autunno. Con un libretto di facile lettura, divorato, infatti, tra un’andata ed un ritorno in me-tropolitana verso il nuovo lavoro. Ed anche portatrice di un duplice sentimento, cullato dal ritmo delle fer ... (
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Jun 30, 2012 |
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La pazzia di re Giorgio
Mi ero abituato agli agili volumetti della Adelphi, dove Alan Bennett, a guisa più di racconto lungo che di romanzo, trattava argomenti vari con umorismo ed ironia. Sapevo anche, che il nostro nasce storico (avendo studiato e non ricordo se diplomato anche tra Oxford e Cambridge), tant’è che da poco ... (continue)
Mi ero abituato agli agili volumetti della Adelphi, dove Alan Bennett, a guisa più di racconto lungo che di romanzo, trattava argomenti vari con umorismo ed ironia. Sapevo anche, che il nostro nasce storico (avendo studiato e non ricordo se diplomato anche tra Oxford e Cambridge), tant’è che da poco calca le scene italiane un suo testo teatrale che riscuote molto successo, e si intitola “Lezioni di storia” (da consigliare a Luciano?). E sapevo anche che aveva ottenuto grandi onori con la trasposizione cinematografica della sua prima opera teatrale. Fatti due più due, mi sono detto: dedichiamoci allora a questa pur lontana prova (che ormai ha circa venti anni). Devo dire che ne esco piuttosto deluso. Non tanto per il testo in sé. Un buon testo teatrale, con anche difficoltà di messa in scena, dovuta a continui cambiamenti di scena (e credo sia questo uno degli elementi che ne favorì la cinematografica resa). Difficoltà che pare lo scenografo abbia risolto con una grande scalinata che si apre e si chiude, consentendo, in poche battute di dialogo, ai lavoranti dietro le quinte, di spostare, mettere, fare, dire, insomma consentire i cambi necessari. Ma proprio la materia, che, seppur interessante nel traslato moderno, mi lascia più freddo che freddo non si può. Cioè, la storia in sé, mi sia consentito affermarlo, è la “solita” storia: il potere ed i suoi risvolti. Chi ce l’ha tende a tenerlo. Chi non ce l’ha fa di tutto per ottenerlo. Ed in quel di fine Settecento, mentre di la della Manica, Robespierre e compagni facevano fuoco e fiamme, intorno al Tamigi si stava cercando di evitare la bancarotta del potere. Per questo il re chiama a reggere il governo un uomo dal polso di ferro. Il buon Pitt (anche se non Brad), che taglia, riduce, fa stringere la cinghia e, bene o male, risana. Ma lì dietro l’angolo, gli altri, capeggiati da Fox (da cui il facile gioco di parole sul Gatto e la Volpe) cercano di ostacolarlo, perché vedono sparire ad uno ad uno tutti i loro privilegi. Su questa storia, un po’ piatta, un po’ banale, si innesta il problema “RE”. Perché in Inghilterra allora il re era veramente l’ago della bilancia. Era lui che faceva e disfaceva. Ed il re appoggia Pitt. Ma… ma il re mostra strani segni, che fanno gridare alla pazzia. Straparla, stra-agisce, si gratta in pubblico. Pensate, da pure la mano al suo valletto per scendere le scale. Inaudito! Allora si cerca di internarlo, di modo che si possa nominare Reggente il figlio, il buon Principe di Galles. Che odia Pitt e appoggia Fox. Fortunatamente si trova un medico di campagna, che intuisce una possibile via di guarigione. E giusto prima del crollo finale, Giorgio III guarisce (da una malattia che i moderni classificherebbero come porfiria, la cui forma più acuta diede origine, a fine ottocento, agli estremismi nictalopi di Briam Stoker). Pitt rimane in sella e tutto prosegue. Detto così quasi sembra interessante. Ma come districarsi tra tutti gli anglicismi di maniera. Il re quasi “deificato”. I rapporti formali. I medici che non visitano il paziente regale, perché dovrebbero “toccarlo”. I signorotti che portano voti per una manciata di favoritismi (questa l’ho già sentita, anche recentemente). Cioè, Bennett fa un notevole ed encomiabile sforzo per calare la vicenda nell’atmosfera dell’epoca (ed è una vicenda esemplare, che Giorgio III regnò per 60 anni dal 1760 al 1820, e ben sappiamo quante cose son successe a cavallo di quel secolo, come ad esempio l’indipendenza americana, che il re non digerì mai), pur rimanendo legato (allora come ora) ai manierismi inglesi dei rapporti e delle cose (questo si dice, questo si fa, e via discorrendo). E quindi, pur apprezzando lo sforzo, ho faticato non poco a sentirlo vicino, a finirne le pur non innumerevoli pagine. Sforzo intellettuale - premio intellettuale: poco cuore e poca passione.
“Conoscere bene un libro è meglio che avere un’infarinatura di parecchi.” (13)