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Livres Franç…
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- Ida (34)
- Suivi de La comédie bourgeoise
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By Irene Nemirovsky -
Finished on Mar 7, 2011 




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- Les choses (106)
- Une histoire des années soixante
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By Georges Perec -
Finished on Apr 5, 2011 




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Noël? - 18 dic 11 -
Riprendo dopo tanto tempo il mio caro Perec. Interessante, difficile, di testa, ma (o forse per questo) piaciuto assai. Perec è senza dubbio uno dei miei autori-culto, perché ha sempre seguito la sua idea, incurante del contorno. Non ha mai raggiunto né la grande notorietà né i palcoscenici sgargian ... (
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Dec 18, 2011 |
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- La Débauche (28)
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By Daniel Pennac, Jacques Tardi -
Finished in 2003
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- Les nouvelles Aventures de Lucky Luke, tome 4 (5)
- Lucky Luke contre Pinkerton
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By Achdé, Daniel Pennac, Tonino Benacquista -
Finished on Nov 8, 2010 




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Les nouvelles Aventures de Lucky Luke, tome 4
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Toninó - 27 feb 11 -
Una volta tanto torniamo ai miei amati fumetti. Qui non in veste di quelle “graphic novel” come le ottime prodotte dalla mia amica Luana (e quelle che lei mi ha fatto conoscere). Qui siamo più sul versante comico, su quello, per intenderci, dell’insuperabile Asterix di Goscinny & Uderzo (ed un giorn ... (
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Mar 1, 2011 |
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- Un lieu incertain (138)
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By Fred Vargas -
Finished on Nov 12, 2010 




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Parigi e un po’ di Francia - 13 mar 11 -
Andamento misto. Bell’inizio, centro in discesa, bel finale. Ma poi c’è Adamsberg, e tutto va bene. Da più di un anno aspettavo l’uscita dell’ultimo romanzo della Vargas in economica francese, e finalmente, nell’ultimo viaggio belga, eccolo là. Preso e fortunatamente uscito quasi subito sulla ruota ... (
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Mar 14, 2011 |
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- Oscar et la dame rose (93)
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By Josiane Grinfas-Bouchibti, Eric-Emmanuel Schmitt -
Finished on Nov 15, 2010 




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Monsieur Schmitt… - 06 feb 11 -
Così finisce il « Ciclo dell’invisibile ». Anche questo preso all’inesauribile FNAC di Bruxelles, ed anche questo nell’utile collana didattica (come gli altri due) per le scuole. Che propone testi integrali, corredati da note ed ausili di lettura che forse sarebbe bene fossero noti dalle nostre Gelm ... (
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Feb 6, 2011 |
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- Milarepa (21)
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By Eric-Emmanuel Schmitt -
Finished on Sep 29, 2010 




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Monsieur Schmitt… - 06 feb 11 -
Preso a Bruxelles durante il Convegno, e letto alla Brasserie “à la morte subite”. Non alle punte più alte del mio ormai amato Schmitt, ma con alcuni spunti interessanti. Se non altro perché è l’inizio del “Ciclo dell’invisibile”, una serie di romanzi che ha scritto sulle religioni, di cui ho già pa ... (
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Feb 6, 2011 |
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- Malavita. (44)
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By Tonino Benacquista -
Finished on Oct 9, 2010 




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Toninó - 27 feb 11 -
Mi piace di più quando parla dei piccoli delinquenti italiani nel sottobosco parigino (tipo “La comédie des ratés”) o in quell’epopea di humour che me lo fece conoscere (“Saga”). Qui, in realtà mescola un po’ le due cose. E non sempre ne viene fuori un cocktail saporito. Quando dico mi piace, mi rif ... (
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Mar 1, 2011 |
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- Billard Blues (5)
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By Maxence Fermine -
Finished on Nov 14, 2010 




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Ah la France... - 23 gen 11 -
Ancora un Barric(que)co? Anche qui il modo di scrivere del buon Maxence me lo avvicina molto all’amato torinese. Questo modo di raccontare una piccola cosa, delineando bene i contorni, i personaggi, e rendendo palese in modo onesto quello che si vuole dire, dove si vuole arrivare. Qui siamo non su u ... (
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Jan 23, 2011 |
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- Monsieur Ibrahim et les Fleurs du Coran (126)
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By Josiane Grinfas, Eric-Emmanuel Schmitt -
Finished on Jul 13, 2010 




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Monsieur Ibrahim et les Fleurs du Coran
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Schmittiana - 05 set 10 -
E nato un amore! Mi piace come scrive. Ed anche se avevo già visto il film, ho letto con piacere il racconto di Momo. E mi sono immerso con piacere in questo testo molteplice. Plurimo perché nasce come monologo teatrale (e sarebbe stato bello vederlo recitare da Bruno Abraham-Kremer ad Avignone), pe ... (
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Sep 6, 2010 |
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- Opium (17)
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By Maxence Fermine -
Finished on Sep 21, 2010 




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Ah la France... - 23 gen 11 -
Facendo forza al debito di riconoscenza verso Fermine che in un certo senso ha inaugurato queste trame ormai tanto tempo fa, solo dopo molto pensiero ne ho ripreso un altro. Il quarto. E mi si è illuminato un paragone: mi sembra la scrittura di un Baricco in minore (qui, mentre altrove era in maggio ... (
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Jan 23, 2011 |
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- Les formes de l'oubli (6)
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By Marc Augé -
Finished on May 25, 2010 




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Saggi di fine stagione - 29 giu 10 -
Sono contento d’averlo letto in originale, tanto che ho potuto dimenticare il senso dell’italiano e lasciarmi trasportare dal significato delle parole. Infatti mi sono scervellato a lungo su come rendere in italiano il termine ‘oubli’. Perché se da ricordare si può sostantivare il ricordo, da diment ... (
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Jul 11, 2010 |
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- Le Carré de la vengeance (2)
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By Pieter Aspe -
Finished on Aug 3, 2010 




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Gialli d'appendice - 21 nov 10 -
Avevo sentito parlare di questo scrittore belga e mi aveva incuriosito, così, una volta a Bruxelles (strano, eh ?) ho deciso di prenderne una copia, e quale la mia sorpresa constatando che sì, Aspe è belga, ma non del lato Simenon, ma del lato “fiammingo”, cioè anche in francese è tradotto (certo, c ... (
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Nov 21, 2010 |
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- O dingos, o chateaux! (2)
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By Jean-Patrick Manchette -
Finished on Oct 3, 2010 




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Parigi e un po’ di Francia - 13 mar 11 -
Un altro dei « classici » di Manchette, anche se non ha la forza del precedente e del seguente (che conosco anche se non ho ancora letto) che sono più direttamente politici. Qui c’è un po’ di tutto, ma più che altro torna quel disagio del primo (quel fulminante “Lasciate che i cadaveri si abbronzino ... (
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Mar 14, 2011 |
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- Pietr-Le-Letton (25)
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By Georges Simenon -
Finished on Mar 18, 2010 




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Giallo classico - 09 mag 10 -
Comprato a Bruxelles (dato che Simenon è belga!) e letto in aereo al volo. Il romanzo che segna la nascita del Commissario. Forse si “agita” troppo ma comincia a farci sentire la sua presenza. E non si sentono (molto) gli 80 anni dalla sua uscita. Certo, ora è difficile non avere la foto di un ricer ... (
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Jun 2, 2010 |
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Ida
Due raccontini estratti dalla raccolta (che non mi risulta ancora tradotta) “Film parlés”, che mi sembra un bel titolo, molto adatto agli anni ’30 della scrittura, anni in cui da poco i film non erano più muti. Detto anche dell’ottima iniziativa dell’editore Folio di pubblicare libri agili (questo h ... (continue)
Due raccontini estratti dalla raccolta (che non mi risulta ancora tradotta) “Film parlés”, che mi sembra un bel titolo, molto adatto agli anni ’30 della scrittura, anni in cui da poco i film non erano più muti. Detto anche dell’ottima iniziativa dell’editore Folio di pubblicare libri agili (questo ha poco più di 100 pagine), a prezzo veramente irrisorio, ma con la confezione standard delle edizioni Folio, parliamo ora del contenuto che, invece, rispetto ad altre prove, mi è piaciuto meno. Dicevamo due i racconti. Entrambi incentrati su di una figura femminile. Al solito, colma di tutta la disperazione che sapeva infondere la Némirovsky nelle sue pagine. Il primo, Ida, è tutto luci e paillettes. Racconta in controluce le vicende di Ida Sconin, signora del varietà parigino. Quello del Moulin Rouge e del Lido, quello delle 20 ragazze 20. Lì, padrona della scena ormai da dieci, quindici anni, Ida sta salendo gli ultimi gradini di quel Viale del Tramonto così magistralmente filmato negli anni cinquanta da Billy Wilder. Ma qui siamo negli anni Trenta, e, ricordo dopo ricordo, mentre sale la stella della giovane Cynthia, Ida ripensa a tutti i passi della sua vita, la giovinezza in Russia (specchio della stessa Irène), il matrimonio, gli amanti, le morti, la fatica di rimanere bella, anche se non giovane. E soprattutto, non accettarlo. Fare di tutto per evitare l’inevitabile fine. Ci riuscirà o sarà travolta? Il secondo si intitola “La comédie bourgeoise” ed è una specie di microcosmo che rispecchia, visto dalla parte piccola del cannocchiale, il mondo rigido di cui da poco lessi della Wharton. Qui siamo in provincia. La giovane Madeleine suona il piano, viene fatta sposare ad un giovane che praticamente non conosce, che entra nell’industria del padre, che la tradisce con tutte le donne possibili, con cui fa due figli, che a loro volta si sposano e le danno nipoti, che si innamora fugacemente di un parigino, e poi muoiono in tanti, anche il marito, e l’anziana Madeleine si ritrova ancora a camminare per la strada di paese … Lascio puntini di sospensione perché avrete capito. Una desolazione, una tristezza infinita, senza speranza. Gli unici momenti di interesse sono sulla scrittura, perché qui, proprio come in un film, sembra di leggere la sceneggiatura. L’autrice ci conduce per mano, ci fa vedere le scene salienti, ci descrive le dissolvenze, ci porta avanti nel tempo, ci fa vedere qualcosa dietro le quinte, poi ci riporta sulla scena maestra. E quel camminare di cui dicevo, sarebbe perfetto ripreso con tecniche moderne, con un bel piano sequenza all’indietro, che si allontana dal centro della scena per poi richiudersi lontano, sul nulla. Ecco, due storie disperate, due storie che distruggono alla base tutte le possibili illusioni. Ma non hanno la forza di stroncare. Non danno la stoccata definitiva. Alla fine, mi viene quasi da dire: tutto qui? E non viene neanche la voglia di seguitare a fare rivivere i personaggi nella memoria, come in altri romanzi mi succede. Quel chiedermi, e poi che farà lui? Che farà lei? Che succederà alla principessa incantata quando dovrà lavare i piatti? Qui non viene da chiederselo. Viene solo da cercare di trovare subito, in libreria, un libro non dico comico, ma che tolga dall’animo un po’ di questa tristezza bagnata. Sarà meglio un’altra volta, Irène.