Un dolcissimo e disperato canto d'amore dedicato a Enza, una donna piccola e coraggiosa, una madre capace di amore infinito. Tonon parla a lei e di lei, raccontando la voragine improvvisa della sua scomparsa. Ripercorre la vita tenace della madre in un mondo in cui gli uomini continuano a pagare il
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Un dolcissimo e disperato canto d'amore dedicato a Enza, una donna piccola e coraggiosa, una madre capace di amore infinito. Tonon parla a lei e di lei, raccontando la voragine improvvisa della sua scomparsa. Ripercorre la vita tenace della madre in un mondo in cui gli uomini continuano a pagare il male sulla loro carne. In una terra che la venuta del Figlio non è riuscita a salvare. E al termine di questo viaggio oscuro trova in lei la speranza della Redenzione.
C'è qualcosa nella scrittura di Tonon che ricorda le traduzioni dell'Antico testamento di Ceronetti, qualcosa di altissimo e arcaico. "La luce prima" afferra l'idea dello Spirito santo e la trascina in alto verso l'origine, dall'aria stagnante dello Spiritus latino maschile, attraverso il neutro greco Pneuma per inchiodarlo finalmente all'ebraica Ruah, femminile. Nessun concettualismo disincarnato: il canto della Ruah non sarebbe possibile se non fosse il canto di una persona precisa, la madre. Perché il primo abbraccio che ci ha avvolti, immersi nella luce, non si è mai sciolto.
Un capolavoro sconosciuto del '900 che parla al XXI secolo: Bookchin sta alla politica come Bateson sta alla filosofia.
"L'ecologia della libertà" è il coronamento perfetto del lavoro di Kropotkin, scritto da un intellettuale anarchico cent'anni dopo: Bookchin descrive la nascita della gerarchia
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Un capolavoro sconosciuto del '900 che parla al XXI secolo: Bookchin sta alla politica come Bateson sta alla filosofia.
"L'ecologia della libertà" è il coronamento perfetto del lavoro di Kropotkin, scritto da un intellettuale anarchico cent'anni dopo: Bookchin descrive la nascita della gerarchia nelle società umane in un colossale affresco che va dalla preistoria più profonda alla civiltà industriale. Una critica al razionalismo e alla modernità che non cede all'oscurantismo, che non rinuncia mai alla ragione.
E' un'opera talmente ambiziosa che non può non rimanere aperta: il problema della guerra e della violenza vi è appena accennato, ad esempio. E anche quello del sacro è affrontato da Bookchin soprattutto per il suo riflesso sulle strutture politiche: soffre un po' della necessaria distinzione che l'autore deve tracciare fra sè e gli ecologismi irrazionalisti, stile Deep ecology, a lui contemporanei (a proposito del sacro "Passi verso un'ecologia della mente" di Bateson si può considerare una lettura complementare).
Nel complesso un libro da studiare e da consigliare, una testimonianza a tratti commovente dell'umanità del pensiero anarchico e un monito lucidissimo per il nostro avvenire.
Mi sta un po' sulle scatole l'etichetta di santone che hanno cucito addosso a Terzani dopo la sua morte. In questo libro però si può tastare con mano la differente caratura fra il vecchio toscanaccio e Oriana Fallaci. Entrambi malati terminali, in un momento di crisi mondiale, lui esce dall'eremo e
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Mi sta un po' sulle scatole l'etichetta di santone che hanno cucito addosso a Terzani dopo la sua morte. In questo libro però si può tastare con mano la differente caratura fra il vecchio toscanaccio e Oriana Fallaci. Entrambi malati terminali, in un momento di crisi mondiale, lui esce dall'eremo e si precipita al confine con l'Afghanistan, a differenza di lei che resta nel suo grattacielo a sbavare odio e panzane in pamphlet di basso profilo. Terzani era davvero un grandissimo giornalista.
La luce prima
Un dolcissimo e disperato canto d'amore dedicato a Enza, una donna piccola e coraggiosa, una madre capace di amore infinito. Tonon parla a lei e di lei, raccontando la voragine improvvisa della sua scomparsa. Ripercorre la vita tenace della madre in un mondo in cui gli uomini continuano a pagare il ... (continue)
Un dolcissimo e disperato canto d'amore dedicato a Enza, una donna piccola e coraggiosa, una madre capace di amore infinito. Tonon parla a lei e di lei, raccontando la voragine improvvisa della sua scomparsa. Ripercorre la vita tenace della madre in un mondo in cui gli uomini continuano a pagare il male sulla loro carne. In una terra che la venuta del Figlio non è riuscita a salvare. E al termine di questo viaggio oscuro trova in lei la speranza della Redenzione.
C'è qualcosa nella scrittura di Tonon che ricorda le traduzioni dell'Antico testamento di Ceronetti, qualcosa di altissimo e arcaico. "La luce prima" afferra l'idea dello Spirito santo e la trascina in alto verso l'origine, dall'aria stagnante dello Spiritus latino maschile, attraverso il neutro greco Pneuma per inchiodarlo finalmente all'ebraica Ruah, femminile. Nessun concettualismo disincarnato: il canto della Ruah non sarebbe possibile se non fosse il canto di una persona precisa, la madre. Perché il primo abbraccio che ci ha avvolti, immersi nella luce, non si è mai sciolto.
L' ecologia della libertà. Emergenza e dissoluzione della gerarchia
Un capolavoro sconosciuto del '900 che parla al XXI secolo: Bookchin sta alla politica come Bateson sta alla filosofia.
"L'ecologia della libertà" è il coronamento perfetto del lavoro di Kropotkin, scritto da un intellettuale anarchico cent'anni dopo: Bookchin descrive la nascita della gerarchia ... (continue)
Un capolavoro sconosciuto del '900 che parla al XXI secolo: Bookchin sta alla politica come Bateson sta alla filosofia.
"L'ecologia della libertà" è il coronamento perfetto del lavoro di Kropotkin, scritto da un intellettuale anarchico cent'anni dopo: Bookchin descrive la nascita della gerarchia nelle società umane in un colossale affresco che va dalla preistoria più profonda alla civiltà industriale. Una critica al razionalismo e alla modernità che non cede all'oscurantismo, che non rinuncia mai alla ragione.
E' un'opera talmente ambiziosa che non può non rimanere aperta: il problema della guerra e della violenza vi è appena accennato, ad esempio. E anche quello del sacro è affrontato da Bookchin soprattutto per il suo riflesso sulle strutture politiche: soffre un po' della necessaria distinzione che l'autore deve tracciare fra sè e gli ecologismi irrazionalisti, stile Deep ecology, a lui contemporanei (a proposito del sacro "Passi verso un'ecologia della mente" di Bateson si può considerare una lettura complementare).
Nel complesso un libro da studiare e da consigliare, una testimonianza a tratti commovente dell'umanità del pensiero anarchico e un monito lucidissimo per il nostro avvenire.
Gli ultimi giorni di Costantinopoli
L'epopea della fine di Bisanzio narrata da un grandissimo storico. Stupendo.
Lettere contro la guerra
Mi sta un po' sulle scatole l'etichetta di santone che hanno cucito addosso a Terzani dopo la sua morte. In questo libro però si può tastare con mano la differente caratura fra il vecchio toscanaccio e Oriana Fallaci. Entrambi malati terminali, in un momento di crisi mondiale, lui esce dall'eremo e ... (continue)
Mi sta un po' sulle scatole l'etichetta di santone che hanno cucito addosso a Terzani dopo la sua morte. In questo libro però si può tastare con mano la differente caratura fra il vecchio toscanaccio e Oriana Fallaci. Entrambi malati terminali, in un momento di crisi mondiale, lui esce dall'eremo e si precipita al confine con l'Afghanistan, a differenza di lei che resta nel suo grattacielo a sbavare odio e panzane in pamphlet di basso profilo. Terzani era davvero un grandissimo giornalista.
La collina dei conigli
Non so, l'ho letto quand'ero bambino, mi parve stupendo. E non ho alcuna intenzione di inquinare quel ricordo.