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Finished on Dec 9, 2012 




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Il dio di Gotham
Comincio a parlarvi di questo romanzo partendo da un suo aspetto negativo, che è anche l'unico che ho trovato: il prezzo. Spendere ben 20€ per un libro di cui non si è mai sentito parlare prima, lo stesso dicasi per l'autrice, è decisamente azzardato. Spendere 20€ per un libro che in anobii - a dist ... (continue)
Comincio a parlarvi di questo romanzo partendo da un suo aspetto negativo, che è anche l'unico che ho trovato: il prezzo. Spendere ben 20€ per un libro di cui non si è mai sentito parlare prima, lo stesso dicasi per l'autrice, è decisamente azzardato. Spendere 20€ per un libro che in anobii - a distanza di due mesi dalla pubblicazione - è recensito solo da tre lettori, e uno dei tre lo recensisce con "molto... molto deludente!", è sicuramente un rischio. L'elevato prezzo è quindi il solo e grande difetto di questo romanzo: non permetterà al grande pubblico di accostarglisi ed è un peccato. Perché il romanzo merita decisamente la sua chance, così come l'autrice ne merita più di una.
Il dio di Gotham non è un semplice thriller: è un vero e proprio affresco di una New York di metà Ottocento, una città non ancora grandiosa come è oggi, una città che non sembra potrà diventare mai tale. In giro tra bassifondi e bordelli, incrociando malviventi e povera gente, confidando nella creazione della prima forza di polizia della città, la Faye non si limita a raccontarci una storia farcita di mistero e azione, ma dà vita a un vero e proprio romanzo storico. Il mistero da scoprire, la morte - o forse l'omicidio? - di bambini e bambine tutti collegati al bordello più famoso della città non è altro che il filo conduttore, o meglio il pretesto, che l'autrice utilizza per proporci la sua ricostruzione della Grande Mela quando ancora non poteva essere definita tale. Una città vista attraverso gli occhi di Timothy Wilde, barman trasformatosi poi in "poliziotto", personaggio forte, onesto, incorruttibile. Personaggio attorno al quale la Faye ha intenzione di creare una serie di romanzi, incentrandoli - molto probabilmente - sulle indagini di quest'ultimo e del primitivo corpo di polizia.
Leggere Il dio di Gotham è stata un'esperienza esaltante: l'autrice non si limita a creare il caso da risolvere, anzi. C'è un'attenzione precisa e mirata ai dettagli, alle descrizioni di ambienti e situazioni, alla caratterizzazione dei personaggi, tutti ben approfonditi e credibili (fatta eccezione per la bella, di cui il poliziotto è innamorato, che sembra cambiare personalità in maniera fin troppo repentina per risultare convincente). Il tutto è raccontato in maniera perfetta: il lettore non si può lamentare. Anzi, non può che sperare che l'idea della serie incentrata su Wilde sia già in fase di realizzazione.
Per chi vuole sperimentare l'atmosfera non solo attraverso le pagine ma anche visivamente, consiglio la visione della serie tv Copper, ambientata nello stesso luogo e nello stesso periodo, che ha per protagonista un poliziotto senza macchia molto simile a Wilde ;)