Un grande architetto del romanzo. I personaggi splendidi. Ho nutrito un amore subitaneo per Levin. Quello, immenso, di Anna, l'ho avvertito come una sottile provocazione, un pungolo malizioso dell'autore diretto alla coscienza delle donne, a quella mancata assoluzione di cui sempre andremo affette l
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Un grande architetto del romanzo. I personaggi splendidi. Ho nutrito un amore subitaneo per Levin. Quello, immenso, di Anna, l'ho avvertito come una sottile provocazione, un pungolo malizioso dell'autore diretto alla coscienza delle donne, a quella mancata assoluzione di cui sempre andremo affette le une verso le altre e, in buona sostanza, verso noi stesse.
"Senza rimedio", "senza appello", "inquietudine", "indecifrabile", "imbecillità", "a misura", sono le parole che trovo annotate e riportate ai margini di questo libro. Mutis le reitera all'interno di questo racconto e abusa in generale di tutte le parole col prefisso "in", che, inteso come negazione
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"Senza rimedio", "senza appello", "inquietudine", "indecifrabile", "imbecillità", "a misura", sono le parole che trovo annotate e riportate ai margini di questo libro. Mutis le reitera all'interno di questo racconto e abusa in generale di tutte le parole col prefisso "in", che, inteso come negazione, stigmatizza la personalità di Maqroll, "eroe della disperanza", il quale procede in un viaggio il cui scopo ha appunto una "misura" solo dichiarata ma non colmata, in cui Maqroll stesso si auto-definisce attraverso quello a cui non approderà. E perciò il viaggio lungo il fiume, come il viaggio lungo la vita, assumerà connotati sfumati, indefiniti, nel suo fluire inarrestabile e, tuttavia, predeterminato. I riferimenti sembrano essere proiettati tutti nel passato, in esilio da sé. Fra essi l'amore di una donna, Flor Estevez, salutato un giorno e mai più ritrovato.
Trilogia della città di K
Geniale e avvincente. Mi è piaciuto meno nel finale.
Anna Karenina
Un grande architetto del romanzo. I personaggi splendidi. Ho nutrito un amore subitaneo per Levin. Quello, immenso, di Anna, l'ho avvertito come una sottile provocazione, un pungolo malizioso dell'autore diretto alla coscienza delle donne, a quella mancata assoluzione di cui sempre andremo affette l ... (continue)
Un grande architetto del romanzo. I personaggi splendidi. Ho nutrito un amore subitaneo per Levin. Quello, immenso, di Anna, l'ho avvertito come una sottile provocazione, un pungolo malizioso dell'autore diretto alla coscienza delle donne, a quella mancata assoluzione di cui sempre andremo affette le une verso le altre e, in buona sostanza, verso noi stesse.
La Neve dell'Ammiraglio
"Senza rimedio", "senza appello", "inquietudine", "indecifrabile", "imbecillità", "a misura", sono le parole che trovo annotate e riportate ai margini di questo libro. Mutis le reitera all'interno di questo racconto e abusa in generale di tutte le parole col prefisso "in", che, inteso come negazione ... (continue)
"Senza rimedio", "senza appello", "inquietudine", "indecifrabile", "imbecillità", "a misura", sono le parole che trovo annotate e riportate ai margini di questo libro. Mutis le reitera all'interno di questo racconto e abusa in generale di tutte le parole col prefisso "in", che, inteso come negazione, stigmatizza la personalità di Maqroll, "eroe della disperanza", il quale procede in un viaggio il cui scopo ha appunto una "misura" solo dichiarata ma non colmata, in cui Maqroll stesso si auto-definisce attraverso quello a cui non approderà. E perciò il viaggio lungo il fiume, come il viaggio lungo la vita, assumerà connotati sfumati, indefiniti, nel suo fluire inarrestabile e, tuttavia, predeterminato. I riferimenti sembrano essere proiettati tutti nel passato, in esilio da sé. Fra essi l'amore di una donna, Flor Estevez, salutato un giorno e mai più ritrovato.
Schitimiro e mamma nasella
Un libro a cui sono particolarmente legata. L'ho comprato a mia figlia dieci anni prima che nascesse e gliel'ho letto per tutta la gravidanza.
Strafen
Una valutazione a parte merita "Nella colonia penale". E' uno dei racconti di Kafka che non mi stancherò mai di rileggere. Bellissimo.