Dall'industria all'agricoltura vale sempre la famosa massima di Bartali.... per uscire dal paradigma produttivistico intensivo che privilegia la quantità, gli sprechi, il gigantismo distributivo, l'inquinamento, le truffe, occorre una presa di coscienza per la quale questo libro porta un piccolo ma
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Dall'industria all'agricoltura vale sempre la famosa massima di Bartali.... per uscire dal paradigma produttivistico intensivo che privilegia la quantità, gli sprechi, il gigantismo distributivo, l'inquinamento, le truffe, occorre una presa di coscienza per la quale questo libro porta un piccolo ma significativo contributo.
Uno così Presidente della nostra Repubblica dei Cachi e dei Fichi d'India è pura utopia. E questo lo dobbiamo ai cari Perdenti Disonesti ed al superintelligente coi baffi e il cane che lo porta a spasso.
Libro complesso che ripercorre a tratti la vita di Guy Debord, composto da intuizioni, ricordi, riflessioni, immagini, aforismi che ad una prima lettura possono sembrare sconnessi, casuali, ambigui. Occorre una lettura attenta per coglierne la profondità. E poi credo opportuno leggere prima "La Soci
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Libro complesso che ripercorre a tratti la vita di Guy Debord, composto da intuizioni, ricordi, riflessioni, immagini, aforismi che ad una prima lettura possono sembrare sconnessi, casuali, ambigui. Occorre una lettura attenta per coglierne la profondità. E poi credo opportuno leggere prima "La Società dello spettacolo". Vorrà dire che lo rileggerò...
Ma si, 4 stelle, nonostante sia lontano, molto lontano, dall'area politico-culturale di riferimento del Da Rold (percorso giornalistico tortuoso che lo fa approdare dal Corriere al Giornale, imperdonabile la pubblicazione di un libro tributo a Michela Brambilla...Miss Libertà...roba da brividi). Il
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Ma si, 4 stelle, nonostante sia lontano, molto lontano, dall'area politico-culturale di riferimento del Da Rold (percorso giornalistico tortuoso che lo fa approdare dal Corriere al Giornale, imperdonabile la pubblicazione di un libro tributo a Michela Brambilla...Miss Libertà...roba da brividi). Il libro è PRO: - Amendola, Craxi e i vecchi partiti "democratici" - Necci, Cuccia e Maranghi - Keynes e Roosevelt - vecchi manager di stato, soprattutto scuola ENI
CONTRO: - Amato, Prodi e Ciampi - la magistratura di tangentopoli - neoliberismo, turbocapitalismo e marxismo - De Benedetti e Repubblica - Tronchetti, Benetton, Colannino, Gnutti, ecc - la tecnocrazia finanziaria internazionale
Berlusconi è menzionato forse una volta sola, a margine. La privatizzazione di Alitalia non compare. Quindi, penserei, come si fa a dargli 4 stelle ? Perchè, piaccia o no, molti dei fatti riportati, anche se solo parziali e visti da un'angolatura politica molto diversa dalla mia, sono veri e la sinistra e molti dei suoi referenti principali, politici, economici ed intellettuali non ne escono affatto bene dal punto di vista dell'onestà, dell'etica, della difesa dell'interesse pubblico, della tutela dei beni comuni. Le privatizzazioni all'italiana, nient'altro che un enorme banchetto amorevolmente organizzato dalla politica degli anni 90 al quale si sono accomodati i nomi più altisonanti della nostra imprenditoria e della nostra finanza (nostra ?). Una vergogna assoluta. Un pensiero speciale a D'Alema che a mio parere riuscirà entro breve a centrare il suo obiettivo di una vita, cioè la sparizione della sinistra in Italia. Poi ci si meraviglia perchè il M5S prende 8 milioni di voti; e non mi venite a proporre Prodi al Colle per favore, basterebbe questo libro a far molto riflettere in merito....
Il libro nero dell'agricoltura
Dall'industria all'agricoltura vale sempre la famosa massima di Bartali.... per uscire dal paradigma produttivistico intensivo che privilegia la quantità, gli sprechi, il gigantismo distributivo, l'inquinamento, le truffe, occorre una presa di coscienza per la quale questo libro porta un piccolo ma ... (continue)
Dall'industria all'agricoltura vale sempre la famosa massima di Bartali.... per uscire dal paradigma produttivistico intensivo che privilegia la quantità, gli sprechi, il gigantismo distributivo, l'inquinamento, le truffe, occorre una presa di coscienza per la quale questo libro porta un piccolo ma significativo contributo.
Elogio del moralismo
Uno così Presidente della nostra Repubblica dei Cachi e dei Fichi d'India è pura utopia. E questo lo dobbiamo ai cari Perdenti Disonesti ed al superintelligente coi baffi e il cane che lo porta a spasso.
Panegirico
Libro complesso che ripercorre a tratti la vita di Guy Debord, composto da intuizioni, ricordi, riflessioni, immagini, aforismi che ad una prima lettura possono sembrare sconnessi, casuali, ambigui. Occorre una lettura attenta per coglierne la profondità. E poi credo opportuno leggere prima "La Soci ... (continue)
Libro complesso che ripercorre a tratti la vita di Guy Debord, composto da intuizioni, ricordi, riflessioni, immagini, aforismi che ad una prima lettura possono sembrare sconnessi, casuali, ambigui. Occorre una lettura attenta per coglierne la profondità. E poi credo opportuno leggere prima "La Società dello spettacolo". Vorrà dire che lo rileggerò...
Assalto alla diligenza. Il bottino delle privatizzazioni all'italiana
Ma si, 4 stelle, nonostante sia lontano, molto lontano, dall'area politico-culturale di riferimento del Da Rold (percorso giornalistico tortuoso che lo fa approdare dal Corriere al Giornale, imperdonabile la pubblicazione di un libro tributo a Michela Brambilla...Miss Libertà...roba da brividi).continue)
Il ... (
Ma si, 4 stelle, nonostante sia lontano, molto lontano, dall'area politico-culturale di riferimento del Da Rold (percorso giornalistico tortuoso che lo fa approdare dal Corriere al Giornale, imperdonabile la pubblicazione di un libro tributo a Michela Brambilla...Miss Libertà...roba da brividi).
Il libro è PRO:
- Amendola, Craxi e i vecchi partiti "democratici"
- Necci, Cuccia e Maranghi
- Keynes e Roosevelt
- vecchi manager di stato, soprattutto scuola ENI
CONTRO:
- Amato, Prodi e Ciampi
- la magistratura di tangentopoli
- neoliberismo, turbocapitalismo e marxismo
- De Benedetti e Repubblica
- Tronchetti, Benetton, Colannino, Gnutti, ecc
- la tecnocrazia finanziaria internazionale
Berlusconi è menzionato forse una volta sola, a margine. La privatizzazione di Alitalia non compare. Quindi, penserei, come si fa a dargli 4 stelle ? Perchè, piaccia o no, molti dei fatti riportati, anche se solo parziali e visti da un'angolatura politica molto diversa dalla mia, sono veri e la sinistra e molti dei suoi referenti principali, politici, economici ed intellettuali non ne escono affatto bene dal punto di vista dell'onestà, dell'etica, della difesa dell'interesse pubblico, della tutela dei beni comuni. Le privatizzazioni all'italiana, nient'altro che un enorme banchetto amorevolmente organizzato dalla politica degli anni 90 al quale si sono accomodati i nomi più altisonanti della nostra imprenditoria e della nostra finanza (nostra ?). Una vergogna assoluta. Un pensiero speciale a D'Alema che a mio parere riuscirà entro breve a centrare il suo obiettivo di una vita, cioè la sparizione della sinistra in Italia. Poi ci si meraviglia perchè il M5S prende 8 milioni di voti; e non mi venite a proporre Prodi al Colle per favore, basterebbe questo libro a far molto riflettere in merito....
Il potere
Tre stelle e mezzo, partito bene, deludente però nell'analisi degli stili del potere.