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- L'immortalità (4409)
- By Milan Kundera
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- Novella degli scacchi (642)
- By Stefan Zweig
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Finished on Jan 23, 2012





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- La difesa di Lužin (347)
- By Vladimir Nabokov
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Finished on Jan 13, 2012





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La scacchiera, un microcosmo dai contorni indefiniti -
La parabola di Luzin ha un epilogo doloroso per chi ama gli Scacchi e tende ad immedesimarsi nel giocatore.
Benchè elevi il Nobil Giuoco ad attività totalizzante della propria vita, Luzin non può definirsi un "eroe" degli scacchi secondo la celebre classificazione di Fine: costui non scarica nell'a ... (continue) - — Jan 14, 2012 | 2 feedbacks
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- Vite di uomini non illustri (492)
- By Giuseppe Pontiggia
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Finished on Dec 24, 2011





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Illusioni di una vita probabile -
Antologia di Spoon Rivers all'italiana, nell'opera di Pontiggia scorrono come nel fiume gravido dell'Esistenza vite probabili. Piccole gocce sgorgate da una cinica sorgente sono destinate inesorabilmente a sfociare nel Mare Magnum dell'oblio; storie di tombe che dopo un lustro non esibiranno più fio ... (continue)
- — Dec 24, 2011 | 2 feedbacks
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- Mercurio (904)
- By Amélie Nothomb
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Finished on Apr 30, 2011





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L'amore è una malattia che rende cattivi -
E’ possibile far del bene a qualcuno senza fargli del male? Perché è impossibile amare qualcuno senza distruggerlo?
La Nothomb approfondisce questo tema offrendoci delle riflessioni preziose tra le righe di pepati botta-e-risposta dei tre fini protagonisti: il decrepito Capitano, la pupilla Hazel e ... (continue) - — May 7, 2011 | 4 feedbacks
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- Il grande Gatsby (11976)
- By Francis Scott Fitzgerald
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Finished on Apr 25, 2011





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I cartelloni pubblicitari ci "vedono" -
"Il Grande Gatsby" e' storia del Sogno Americano, bussola illusionistica di tante vite dell'epoca ma che la realtà disintegra inesorabilmente.
L'Io narrante è tale Nick Carraway, con il quale non c'è empatia. Ominide senza midollo, integro senza protagonismo, costui è il testimone inerme dello s ... (continue)
- — Apr 27, 2011 | 1 feedback
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- Il delta di Venere (2840)
- Racconti erotici
- By Anais Nin
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Finished on Sep 30, 2010





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Scritto da una donna per un uomo -
Sono giunto ad Anais Nin seguendo un filone di letture fortunato. Ultima tappa Henry Miller, il genio.
Dalla biografia di quest’ultimo ecco sbucar fuori il misterioso personaggio. In rete qualche immagine color seppia di una donna fascinosa in pose incuranti e oziose, come se l’obiettivo sputasse oc ... (continue) - — Oct 1, 2010 | 1 feedback
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- La fattoria degli animali (24763)
- By George Orwell
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Finished on Sep 25, 2010





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L'occasione fa il porco.. uomo -
“La fattoria degli animali” è l’opera che, unitamente a “1984”, ha fatto la fortuna di George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair.
Il libro, iniziato nel 1943 e terminato l’anno successivo, si proponeva come una parodia della dittatura Sovietica.
Erano gli anni della minaccia nazista e Stalin e ... (continue) - — Sep 26, 2010 | 1 feedback
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- Figlio di Dio (1025)
- By Cormac McCarthy
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Finished in Aug 2010





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"Figlio di Dio", quando ciò che resta è solo la scintilla divina -
La manovra di avvicinamento a “La strada” di Cormac MacCarthy si è compiuta passando per questo libro snello, denso e compatto, scritto nel 1974, dove ho potuto tastare lo stile dell’autore.
Colpisce il titolo, quel “figlio di Dio” che ci rimanda direttamente allo scellerato protagonista, Lester ... (continue)
- — Aug 18, 2010 | 1 feedback
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- Le affinità elettive (9706)
- By Johann Wolfgang Goethe
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Finished in Aug 2010





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Goethe, l'"intellettuale universale" -
L’”intellettuale universale” Goethe è certamente presente in quest’opera. Il suo accostamento ai vari campi del sapere, espressione di una viva intelligenza e di una curiosità mai paga, è ben testimoniata dagli interessi dei protagonisti sviscerati ora nell’intimità dei salotti, ora nella frenetica ... (continue)
- — Aug 17, 2010 | 3 feedbacks
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- Esercizi di stile (6427)
- By Raymond Queneau
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Finished on Aug 30, 2010





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E Umberto ci mise il suo... -
Due sedie, una di fronte all’altra, due buontemponi bramosi di goliardia e comincia la lettura.
Si alternano gli esercizi sciogliendo la parlata, cercando di immedesimarsi nel personaggio; l’ascoltatore di turno funge da pubblico.
Se il talento da caratterista non si avvicina a quello di Gigi Proi ... (continue) - — Aug 31, 2010 | 1 feedback
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- La strada (7741)
- By Cormac McCarthy
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Finished on Aug 28, 2010





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Cenere sul cuore -
Il mondo è quel che rimane dalla catastrofe. Strade disseminate di detriti, mulinelli lenti di cenere si alzano qua e là. Città scheletriche e depredate, campagne arse; le foreste non son altro che brulle distese di mozziconi neri che si ergono come lapidi di un cimitero esteso. Il cielo è plumbeo, ... (continue)
- — Aug 28, 2010 | 1 feedback
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- Narciso e Boccadoro (15515)
- By Hermann Hesse
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Finished on Aug 24, 2010





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L'eterno contrasto tra spirito e carne -
Spirito e carne, dilemma caro a Hesse già trattato con “Siddharta”, trovano ideale e realizzazione piena nelle vite di Narciso e Boccadoro.
Così Narciso a Boccadoro: “Le nature come la tua, dotate di sensi forti e delicati, gli ispirati, i sognatori, i poeti, gli amanti sono quasi sempre superiori ... (continue) - — Aug 24, 2010 | 1 feedback
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- Il rosso e il nero (8550)
- By Stendhal
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Finished in Jul 2010





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La passione? Chiedete a Stendhal -
Il Rosso e il Nero è un’opera che ho atteso a lungo: un’opera che vivisezioni, che indaghi dall’alto, come coscienza onnisciente, quella devastante attività vulcanica che sconvolge gli animi in preda alla passione.
Amore sentimentale e ardore sono cavalli di razza. Questi non scaricano il loro im ... (continue)
- — Jul 23, 2010 | 3 feedbacks
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- Trilogia della città di K. (9304)
- Il grande quaderno - La prova - La terza menzogna
- By Agota Kristof
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Finished in Jul 2010





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La “Fiaba Nera” della Kristof -
Lucas e Klaus sono due fratelli gemelli protagonisti, loro malgrado, di vicende che hanno come teatro un non precisato Paese dell’Est Europeo, stretto da diverse occupazioni militari straniere, durante e dopo il secondo conflitto Mondiale.
Il testo è suddiviso in 3 libri uniti da un linguaggio es ... (continue)
- — Aug 3, 2010 | 6 feedbacks
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Novella degli scacchi
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Brasile anni '40, Stefan Zweig scrisse questo racconto pochi mesi prima di suicidarsi con la moglie. Austriaco, pacifista e grande viaggiatore, già da qualche anno, aveva lasciato la terra natia occupata dai nazisti. Costoro non vedevano di buon occhio l'opera dello scrittore arrivando addirittura a ... (continue)
Brasile anni '40, Stefan Zweig scrisse questo racconto pochi mesi prima di suicidarsi con la moglie. Austriaco, pacifista e grande viaggiatore, già da qualche anno, aveva lasciato la terra natia occupata dai nazisti. Costoro non vedevano di buon occhio l'opera dello scrittore arrivando addirittura a bruciarne le opere. Pochi cenni ed altre puntualizzazioni sulla sua vita sono necessari per comprendere a fondo la novella e per riconoscere in esso alcuni frammenti autobiografici.
Lo sfondo è il gioco degli scacchi, teatro una nave da crociera sulla tratta New York-Buenos Aires. Il Nobil Giuoco è ben abbozzato in brillanti caratteri cardine: unico gioco non soggetto alla tirannia della fortuna, ma anche esercizio sterile dell'intelligenza. Troppo nobile per essere definito un gioco; troppo evanescente dell'arte il frutto non comparabile con l'edificio dell'architetto o la statua di uno scultore.
Oggetto della vicenda la disputa casuale tra due giocatori in un pomeriggio nella sala fumatori della nave. Il primo, Czentovic, Campione del Mondo di scacchi in carica, monomaniaco: di umili origini e dal fare villano, è tratteggiato come un freddo cultore di quest'arte, l'unica che conosce (si dice non sappia scrivere neppure bene). Il suo atteggiamento è "calmo e misurato, il suo sguardo di pietra simile ad un pugno chiuso". Egli perde, vince o patta come un automa, un professionista puro che non trasmette emozioni.
L'altro, il signor B, è un talentuoso dilettante che ha approfondito giocoforza la conoscenza degli scacchi. Sottoposto per lungo tempo ad isolamento dai nazisti nell'intento di estorcere informazioni, ebbe come unica compagnia un libretto trafugato con le partite dei più forti giocatori dell'epoca che memorizzò e riprodusse nella sua mente. Esaurite le possibilità di questo materiale pensò bene di giocare delle partite contro se stesso sdoppiando di fatto la propria identità in un delirio schizofrenico. Dalla condotta educata e gentile, il Signor B. è tuttavia un nervo scoperto ben sintetizzato da quel tremore quasi impercettibile sulla bocca.
Come il Signor B., Zweig è di agiata famiglia e anch'egli suo malgrado cede agli scacchi in una situazione di disagio: costui lesse realmente un libro di scacchi con la sua seconda moglie. Con lei riprodusse le partite dei Campioni lamentando spesso, nell'esilio, la mancanza di letture consone con i suoi studi, fonti di ispirazione per le sue creazioni. Ecco! qui sta lo sterile impiego di un'intelligenza monca che ha in Czentovic la sua denuncia ed il suo campione: una mente priva di sensibilità e passione, meccanica e specializzata e per questo destinata a vincere. Resta l'inquietudine, le tracce del tragico epilogo dello scrittore nei deliri nervosi del signor B.: un'anima pura, un talento riconosciuto segnato dal dramma e costretto ad abbandonare la partita.
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