Finalmente una voce contraria al mondo omologato e oramai decisamente noioso degli anticlericalisti. Scitto con cura e competenza, questo saggio smonta le maggiori ragioni della faziosità.
Pur non amando il genere "fantasia e mistero su fatti storici", debbo dire che questo libro ha un certo fascino. La storia di un ottavo Re (da collocarsi tra il sesto ed il settimo) non citato dalla storiografia ufficiale, contiene numerosi riferimenti comuni alla mitologia con la quale ci e' s
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Pur non amando il genere "fantasia e mistero su fatti storici", debbo dire che questo libro ha un certo fascino. La storia di un ottavo Re (da collocarsi tra il sesto ed il settimo) non citato dalla storiografia ufficiale, contiene numerosi riferimenti comuni alla mitologia con la quale ci e' stata raccontata la fase monarchica dei romani. Cosi' le persone reali si confondono con le divinità e i fatti ordinari si sovrappongono ai segnali celesti. L'ottavo Re si mostra qui con tutti i simboli dell'epica, del senso della res pubblica e della determinazione della storia nel senso del popolo predestinato. Non bellissimo, ma neanche malaccio...
Lucida e spietata analisi sui difetti e le contraddizioni dell'animo umano quando e' messo in situazioni estreme. Lo stato di crisi esaspera il peggio (ed il meglio) di qualsiasi persona, ma il protagonista conosce l'antitodo... Libro ricco di sfumature socio-psicologiche e grande sorpresa
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Lucida e spietata analisi sui difetti e le contraddizioni dell'animo umano quando e' messo in situazioni estreme. Lo stato di crisi esaspera il peggio (ed il meglio) di qualsiasi persona, ma il protagonista conosce l'antitodo... Libro ricco di sfumature socio-psicologiche e grande sorpresa nel finale.
Il fatto e' che questo libro (La Compagnia) sembra essere l'emblema di una diversa mentalita' tra donne e uomini. Ho trovato un giudizio pressoché unanime nelle donne, contrapposto a quello, altrettanto compatto, degli uomini (salvo un'eccezione...) Questo avvalorerebbe le teoria che predi
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Il fatto e' che questo libro (La Compagnia) sembra essere l'emblema di una diversa mentalita' tra donne e uomini. Ho trovato un giudizio pressoché unanime nelle donne, contrapposto a quello, altrettanto compatto, degli uomini (salvo un'eccezione...) Questo avvalorerebbe le teoria che predica una differenza consistente nel modo di pensare dei due sensi e, alla fine, dei due cervelli... Su questa mia considerazione (differenza della materia grigia) gli uomini concordano, ritengono, se non superiore, almeno diverso il cervello maschile, le donne negano... e' cio' rafforza la tesi dei maschietti... Ora, per tornare al libro, ritengo che, pur lacunoso in alcuni aspetti come la fluidità di vari passaggi, ritengo che abbia delle intuizioni geniali che soprendono e divertono il lettore. Il tutto non esente da una certa quale forma poetica legata al mondo della nostra infanzia (almeno per chi abbia in gioventu' giocato a giochi tipo pallastrada o nizza/nippa). I personaggi sono caratterizzati tutti molto bene e tra questi si riscontrano alcuni tipi attualmente presenti nella politica italiana, con i loro difettacci e le loro paranoie. Il finale non e' cosi' scontato come mi sarei aspettato, si intuisce largamente tramite gli indizi che Benni sparge quà e là nel racconto, ma risulta ugualmente gradevole. In definitiva un libro che mi ha divertito - e non e' poco nel mare della, a volte, saccente letteratura italiana contemporanea - e che ho letto (3 volte) in un fiato. Non mi sembra poco né tantomeno non da meritare 2 (1) stellette...
Perché la Chiesa ha sempre ragione
Finalmente una voce contraria al mondo omologato e oramai decisamente noioso degli anticlericalisti.
Scitto con cura e competenza, questo saggio smonta le maggiori ragioni della faziosità.
Storia dell’ottavo Re di Roma
Pur non amando il genere "fantasia e mistero su fatti storici", debbo dire che questo libro ha un certo fascino.continue)
La storia di un ottavo Re (da collocarsi tra il sesto ed il settimo) non citato dalla storiografia ufficiale, contiene numerosi riferimenti comuni alla mitologia con la quale ci e' s ... (
Pur non amando il genere "fantasia e mistero su fatti storici", debbo dire che questo libro ha un certo fascino.
La storia di un ottavo Re (da collocarsi tra il sesto ed il settimo) non citato dalla storiografia ufficiale, contiene numerosi riferimenti comuni alla mitologia con la quale ci e' stata raccontata la fase monarchica dei romani.
Cosi' le persone reali si confondono con le divinità e i fatti ordinari si sovrappongono ai segnali celesti.
L'ottavo Re si mostra qui con tutti i simboli dell'epica, del senso della res pubblica e della determinazione della storia nel senso del popolo predestinato.
Non bellissimo, ma neanche malaccio...
Guardami
Lucida e spietata analisi sui difetti e le contraddizioni dell'animo umano quando e' messo in situazioni estreme.continue)
Lo stato di crisi esaspera il peggio (ed il meglio) di qualsiasi persona, ma il protagonista conosce l'antitodo...
Libro ricco di sfumature socio-psicologiche e grande sorpresa ... (
Lucida e spietata analisi sui difetti e le contraddizioni dell'animo umano quando e' messo in situazioni estreme.
Lo stato di crisi esaspera il peggio (ed il meglio) di qualsiasi persona, ma il protagonista conosce l'antitodo...
Libro ricco di sfumature socio-psicologiche e grande sorpresa nel finale.
Il piccolo principe
Un libro decisamente sopravvalutato. Non e' molto di piu' di una qualsiasi fiaba, anzi...
La compagnia dei Celestini
Il fatto e' che questo libro (La Compagnia) sembra essere l'emblema di una diversa mentalita' tra donne e uomini.continue)
Ho trovato un giudizio pressoché unanime nelle donne, contrapposto a quello, altrettanto compatto, degli uomini (salvo un'eccezione...)
Questo avvalorerebbe le teoria che predi ... (
Il fatto e' che questo libro (La Compagnia) sembra essere l'emblema di una diversa mentalita' tra donne e uomini.
Ho trovato un giudizio pressoché unanime nelle donne, contrapposto a quello, altrettanto compatto, degli uomini (salvo un'eccezione...)
Questo avvalorerebbe le teoria che predica una differenza consistente nel modo di pensare dei due sensi e, alla fine, dei due cervelli...
Su questa mia considerazione (differenza della materia grigia) gli uomini concordano, ritengono, se non superiore, almeno diverso il cervello maschile, le donne negano... e' cio' rafforza la tesi dei maschietti...
Ora, per tornare al libro, ritengo che, pur lacunoso in alcuni aspetti come la fluidità di vari passaggi, ritengo che abbia delle intuizioni geniali che soprendono e divertono il lettore. Il tutto non esente da una certa quale forma poetica legata al mondo della nostra infanzia (almeno per chi abbia in gioventu' giocato a giochi tipo pallastrada o nizza/nippa).
I personaggi sono caratterizzati tutti molto bene e tra questi si riscontrano alcuni tipi attualmente presenti nella politica italiana, con i loro difettacci e le loro paranoie.
Il finale non e' cosi' scontato come mi sarei aspettato, si intuisce largamente tramite gli indizi che Benni sparge quà e là nel racconto, ma risulta ugualmente gradevole.
In definitiva un libro che mi ha divertito - e non e' poco nel mare della, a volte, saccente letteratura italiana contemporanea - e che ho letto (3 volte) in un fiato.
Non mi sembra poco né tantomeno non da meritare 2 (1) stellette...