Pensavo che sarebbe stata una lettura entusiasmante dopo le prime pagine. Invece così non è stato. Il libro è abbastanza ben scritto, riesce a tenere alta la "suspence", e, come detto da tanti altri, sembra essere scritto da un autore americano (il che, di per se, non è per forza una cosa positiva).
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Pensavo che sarebbe stata una lettura entusiasmante dopo le prime pagine. Invece così non è stato. Il libro è abbastanza ben scritto, riesce a tenere alta la "suspence", e, come detto da tanti altri, sembra essere scritto da un autore americano (il che, di per se, non è per forza una cosa positiva). La trama alla fine mi sembra "ingarbugliata", quasi che la eccessiva e morbosa necessità di offrire suspence al lettore avesse in un qualche modo portato a soluzioni narrative non del tutto coerenti. Peccato. Potevano esserci ottimi elementi per fare un buon lavoro, alla King primi tempi tanto per capirci. In ogni caso credo che rifarmi la bocca e lo spirito ora mi leggerò l'ultima indagine del commissario Montalbano...
Ho letto questo libro con molto interesse, ancorchè contemporaneamente ad altri. Tra tutte le inchieste del mitico Commissario Wallander, questa è una di quelle che mi ha appassionato maggiormente per il clima "pesante" che vi si respira. L'unica nota negativa (ma che evidentemente è una cifra stili
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Ho letto questo libro con molto interesse, ancorchè contemporaneamente ad altri. Tra tutte le inchieste del mitico Commissario Wallander, questa è una di quelle che mi ha appassionato maggiormente per il clima "pesante" che vi si respira. L'unica nota negativa (ma che evidentemente è una cifra stilistica di Mankell) è l'eccessiva verbosità di molti dialoghi. Una scrittura piu' essenziale accorcerebbe di un centinaio di pagine il libro. Ah, last but not least: questo Wallander possibile che nei momenti topici si dimentichi sempre il cellulare e/o la pistola?
L'ultimo vangelo
una storia poco chiara, scritta male, con una protagonista che si fa continuamente domande a cui non da risposta, questo libro è una palla mostruosa.
Il suggeritore
Pensavo che sarebbe stata una lettura entusiasmante dopo le prime pagine. Invece così non è stato. Il libro è abbastanza ben scritto, riesce a tenere alta la "suspence", e, come detto da tanti altri, sembra essere scritto da un autore americano (il che, di per se, non è per forza una cosa positiva). ... (continue)
Pensavo che sarebbe stata una lettura entusiasmante dopo le prime pagine. Invece così non è stato. Il libro è abbastanza ben scritto, riesce a tenere alta la "suspence", e, come detto da tanti altri, sembra essere scritto da un autore americano (il che, di per se, non è per forza una cosa positiva). La trama alla fine mi sembra "ingarbugliata", quasi che la eccessiva e morbosa necessità di offrire suspence al lettore avesse in un qualche modo portato a soluzioni narrative non del tutto coerenti. Peccato. Potevano esserci ottimi elementi per fare un buon lavoro, alla King primi tempi tanto per capirci. In ogni caso credo che rifarmi la bocca e lo spirito ora mi leggerò l'ultima indagine del commissario Montalbano...
Delitto di mezza estate
Ho letto questo libro con molto interesse, ancorchè contemporaneamente ad altri. Tra tutte le inchieste del mitico Commissario Wallander, questa è una di quelle che mi ha appassionato maggiormente per il clima "pesante" che vi si respira. L'unica nota negativa (ma che evidentemente è una cifra stili ... (continue)
Ho letto questo libro con molto interesse, ancorchè contemporaneamente ad altri. Tra tutte le inchieste del mitico Commissario Wallander, questa è una di quelle che mi ha appassionato maggiormente per il clima "pesante" che vi si respira. L'unica nota negativa (ma che evidentemente è una cifra stilistica di Mankell) è l'eccessiva verbosità di molti dialoghi. Una scrittura piu' essenziale accorcerebbe di un centinaio di pagine il libro. Ah, last but not least: questo Wallander possibile che nei momenti topici si dimentichi sempre il cellulare e/o la pistola?