Incontro un amico di cattivo umore e nervoso per un problema che lo affligge. Dal di fuori, dal bordo della sua scrivania, mi è facile misurare quanto sia assurda tale preoccupazione per qualcosa che nemmeno lo riguarda come persona, vive vicariamente un problema altrui. Mi domando se gli capita di
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Incontro un amico di cattivo umore e nervoso per un problema che lo affligge. Dal di fuori, dal bordo della sua scrivania, mi è facile misurare quanto sia assurda tale preoccupazione per qualcosa che nemmeno lo riguarda come persona, vive vicariamente un problema altrui. Mi domando se gli capita di accorgersi all'improvviso dell'assurdo, in comparazione al cosmico, se a volte fa un passo indietro affinché l'enorme mostro davanti ai suoi occhi sia di nuovo la mosca sospesa nell'aria. Tecniche, nient'altro. Baruch Spinoza, che maiale. Quando qualcuno morì un cinico mi disse: - In casi simili non mi lascio sopraffare, mi rifugio subito nella metafisica. - Si vede che il morto non era il tuo amante - risposi. Se si potesse... Ho sempre ammirato in Laforgue, quel senso esatto, annichilente, della proporzione universale. Unico poeta francese a guardare planetariamente la realtà. Di fronte a un treno perso, a un vestito macchiato, conservare la consapevolezza della totalità, che riduce l'incidente a meno di nulla. Però si vede che il morto non era il tuo amante.
Mettiamo per caso che il mio nome sia Dedalus e che mi muova guardandomi nelle vetrine, perfettamente sovrimpresso sui libri di Vian, Salinger, Vonnegut... Adesso ho un'aria da perduto nel tentativo di assomigliare al Brando dell'Ultimo tango. Mi vedo pedante, ma mi piace esserlo pur pensando che no
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Mettiamo per caso che il mio nome sia Dedalus e che mi muova guardandomi nelle vetrine, perfettamente sovrimpresso sui libri di Vian, Salinger, Vonnegut... Adesso ho un'aria da perduto nel tentativo di assomigliare al Brando dell'Ultimo tango. Mi vedo pedante, ma mi piace esserlo pur pensando che non sia niente di buono e credendo che dovrei curarmi un po', recuperare un'altra posizione e, persino, riuscire ad analizzarmi. A volte quell'aria mitica che cerco di darmi è più che esagerata. Spettinato, giovane e meno bello del mio idolo, ma intellettuale. Quell'apparenza che sembra supplire a tante cose. Mi allontano un po' dalla vetrina, sono ormai grandicello per queste cose. Lawrence d'Arabia-Planeta. L'impermeabile è sporco, dovrei mandarlo in tintoria. I polsini lisi. Per quale motivo il colonnello si era prenotato per avere una copia di Ulisse? Puro interesse letterario? Dedalus e i suoi sogni (fra cui giganteschi e minuziosi complotti per instaurare governi segreti sulla Terra), non saranno miei quei sogni? Archiviare libri in una grande biblioteca privata. Una stanza o una casa zeppa di carta stampata. Non è necessario leggere tutto, insomma, quasi non è necessario leggere niente, solo collezionare. Che classificazione usare: Dewey o C.D.U., la versione di Rubió forse? Pure il colonnello era un pedante notevole, persino più di me. Passo la mano sopra i libri, mi guardo di nuovo nel vetro. Non ho ancora scoperto cosa vedo in me.
Mare in fondo la strada, un bar con la barra, a cena, tempesta.
Non mi lasci quelle orribili basette. Faccia un taglio orizzontale a livello dell'orecchio. Le basette sono la zona dei capelli che imbianca per prima. Ci sono anziani che hanno la testa ancora scura e solo le basette sono bianche, di un bianco abbagliante. Chandler diceva che dopo i sessanta un uom
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Non mi lasci quelle orribili basette. Faccia un taglio orizzontale a livello dell'orecchio. Le basette sono la zona dei capelli che imbianca per prima. Ci sono anziani che hanno la testa ancora scura e solo le basette sono bianche, di un bianco abbagliante. Chandler diceva che dopo i sessanta un uomo non dovrebbe più preoccuparsi di sciocchezze. Aveva ragione. Io vorrei vivere in una piccola città di mare, col mare in fondo alla strada. La mattina verso mezzogiorno, scendere al bar a prendere un buon caffè con panna. Un bar con la barra, la barra da cui prende il nome, su cui appoggiare il piede; che nei nuovi bar per ignoranza mettono sempre meno. A cena, per cominciare, un brodo ristretto, come re Nasone di Napoli, con la tempesta. C'è anche la tempestina, più piccola, ma non va bene.
Dovrei aspettare domani per poter dire ieri ma non resisto e allora lo dico oggi che domani potrò dire anch'io "Ieri mattina sono arrivati i cronopios". | [Paco, questo sì che è un libro. Non un opuscolo qualsiasi, un libro vero. Uno lo prende in mano e pesa, vale di per sé, si difende]. | Difende a
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Dovrei aspettare domani per poter dire ieri ma non resisto e allora lo dico oggi che domani potrò dire anch'io "Ieri mattina sono arrivati i cronopios". | [Paco, questo sì che è un libro. Non un opuscolo qualsiasi, un libro vero. Uno lo prende in mano e pesa, vale di per sé, si difende]. | Difende anche me.
Fra me e te ci sarà sempre la Linea Maginot, fra te e me ci sarà sempre l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti ci sarà, e le mie poesie più amorose scritte per te ti faranno ricordare la polvere da sparo, la polvere da sparo, le trincee, il fronte affumicato.
Fra me e te ci sarà sempre la Linea Maginot, fra te e me ci sarà sempre l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti ci sarà, e le mie poesie più amorose scritte per te ti faranno ricordare la polvere da sparo, la polvere da sparo, le trincee, il fronte affumicato.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot, fra te e me, fra ogni nostro aprile e noi, fra ogni nostro novembre e noi, l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti, la Linea Maginot, e mai, davvero mai riusciremo tu ed io a occuparci soltanto delle tende nuove necessarie a far cinguettare il nostro appartamentino, necessarie per sottrarci alla vista di tutti quando beviamo i dolci vini del nostro amore, per non farci vedere da nessuno quando torniamo dalle nostre inutili fughe stanchi, per non far scoprire a nessuno le tacite ragioni per cui viviamo.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot, fra te e me, fra noi, fra tutti noi, per dirci quanto siano insignificanti le tende nuove nel nostro appartamento quanto sarebbe comicamente irrilevante anche chi potesse vederci quando ci amiamo, qualcuno che potesse lamentarsi di noi quando ci amiamo.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot, l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti, la Linea Maginot. I treni ci porteranno nelle nostalgiche primavere dei nostri aprili novembrini perchè il nostro tetro carico urbano di pensieri si arricchisca di verde così necessario per vivere, così necessario per amare, così necessario per andarsene umanamente, ma sappi: noi non riusciremo mai a raccogliere le margherite solo come margherite, perchè fra i fiori e noi, fra te e me, ci sarà sempre la Linea Maginot.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot. Fra te e me, fra ogni nostro desiderio e noi, fra ogni nostra partenza e noi, fra ogni nostro ricordo e noi, ci saranno sempre l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti, la Linea Maginot.
Diario di Andrés Fava
Incontro un amico di cattivo umore e nervoso per un problema che lo affligge. Dal di fuori, dal bordo della sua scrivania, mi è facile misurare quanto sia assurda tale preoccupazione per qualcosa che nemmeno lo riguarda come persona, vive vicariamente un problema altrui. Mi domando se gli capita di ... (continue)
Incontro un amico di cattivo umore e nervoso per un problema che lo affligge. Dal di fuori, dal bordo della sua scrivania, mi è facile misurare quanto sia assurda tale preoccupazione per qualcosa che nemmeno lo riguarda come persona, vive vicariamente un problema altrui. Mi domando se gli capita di accorgersi all'improvviso dell'assurdo, in comparazione al cosmico, se a volte fa un passo indietro affinché l'enorme mostro davanti ai suoi occhi sia di nuovo la mosca sospesa nell'aria. Tecniche, nient'altro. Baruch Spinoza, che maiale. Quando qualcuno morì un cinico mi disse:
- In casi simili non mi lascio sopraffare, mi rifugio subito nella metafisica.
- Si vede che il morto non era il tuo amante - risposi.
Se si potesse... Ho sempre ammirato in Laforgue, quel senso esatto, annichilente, della proporzione universale. Unico poeta francese a guardare planetariamente la realtà. Di fronte a un treno perso, a un vestito macchiato, conservare la consapevolezza della totalità, che riduce l'incidente a meno di nulla. Però si vede che il morto non era il tuo amante.
Consigli di un discepolo di Jim Morrison a un fanatico di Joyce
Mettiamo per caso che il mio nome sia Dedalus e che mi muova guardandomi nelle vetrine, perfettamente sovrimpresso sui libri di Vian, Salinger, Vonnegut... Adesso ho un'aria da perduto nel tentativo di assomigliare al Brando dell'Ultimo tango. Mi vedo pedante, ma mi piace esserlo pur pensando che no ... (continue)
Mettiamo per caso che il mio nome sia Dedalus e che mi muova guardandomi nelle vetrine, perfettamente sovrimpresso sui libri di Vian, Salinger, Vonnegut... Adesso ho un'aria da perduto nel tentativo di assomigliare al Brando dell'Ultimo tango. Mi vedo pedante, ma mi piace esserlo pur pensando che non sia niente di buono e credendo che dovrei curarmi un po', recuperare un'altra posizione e, persino, riuscire ad analizzarmi. A volte quell'aria mitica che cerco di darmi è più che esagerata. Spettinato, giovane e meno bello del mio idolo, ma intellettuale. Quell'apparenza che sembra supplire a tante cose. Mi allontano un po' dalla vetrina, sono ormai grandicello per queste cose. Lawrence d'Arabia-Planeta. L'impermeabile è sporco, dovrei mandarlo in tintoria. I polsini lisi. Per quale motivo il colonnello si era prenotato per avere una copia di Ulisse? Puro interesse letterario? Dedalus e i suoi sogni (fra cui giganteschi e minuziosi complotti per instaurare governi segreti sulla Terra), non saranno miei quei sogni? Archiviare libri in una grande biblioteca privata. Una stanza o una casa zeppa di carta stampata. Non è necessario leggere tutto, insomma, quasi non è necessario leggere niente, solo collezionare. Che classificazione usare: Dewey o C.D.U., la versione di Rubió forse? Pure il colonnello era un pedante notevole, persino più di me. Passo la mano sopra i libri, mi guardo di nuovo nel vetro. Non ho ancora scoperto cosa vedo in me.
Parliamo d'altro
Non mi lasci quelle orribili basette. Faccia un taglio orizzontale a livello dell'orecchio. Le basette sono la zona dei capelli che imbianca per prima. Ci sono anziani che hanno la testa ancora scura e solo le basette sono bianche, di un bianco abbagliante. Chandler diceva che dopo i sessanta un uom ... (continue)
Non mi lasci quelle orribili basette. Faccia un taglio orizzontale a livello dell'orecchio. Le basette sono la zona dei capelli che imbianca per prima. Ci sono anziani che hanno la testa ancora scura e solo le basette sono bianche, di un bianco abbagliante. Chandler diceva che dopo i sessanta un uomo non dovrebbe più preoccuparsi di sciocchezze. Aveva ragione. Io vorrei vivere in una piccola città di mare, col mare in fondo alla strada. La mattina verso mezzogiorno, scendere al bar a prendere un buon caffè con panna. Un bar con la barra, la barra da cui prende il nome, su cui appoggiare il piede; che nei nuovi bar per ignoranza mettono sempre meno. A cena, per cominciare, un brodo ristretto, come re Nasone di Napoli, con la tempesta. C'è anche la tempestina, più piccola, ma non va bene.
I racconti
Dovrei aspettare domani per poter dire ieri ma non resisto e allora lo dico oggi che domani potrò dire anch'io "Ieri mattina sono arrivati i cronopios". | [Paco, questo sì che è un libro. Non un opuscolo qualsiasi, un libro vero. Uno lo prende in mano e pesa, vale di per sé, si difende]. | Difende a ... (continue)
Dovrei aspettare domani per poter dire ieri ma non resisto e allora lo dico oggi che domani potrò dire anch'io "Ieri mattina sono arrivati i cronopios". | [Paco, questo sì che è un libro. Non un opuscolo qualsiasi, un libro vero. Uno lo prende in mano e pesa, vale di per sé, si difende]. | Difende anche me.
#cortázar #cronopios #libri #ieri #oggi #domani
Chi ha fatto il turno di notte
Fra me e te ci sarà sempre la Linea Maginot,
fra te e me ci sarà sempre l'Ombra delle Disgrazie Passate,
il Cielo dei Caduti ci sarà,
e le mie poesie più amorose scritte per te ti faranno
ricordare la polvere da sparo,
la polvere da sparo, le trincee, il fronte affumicato.
Fra te e me ci sarà sempr ... (continue)
Fra me e te ci sarà sempre la Linea Maginot,
fra te e me ci sarà sempre l'Ombra delle Disgrazie Passate,
il Cielo dei Caduti ci sarà,
e le mie poesie più amorose scritte per te ti faranno
ricordare la polvere da sparo,
la polvere da sparo, le trincee, il fronte affumicato.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot,
fra te e me,
fra ogni nostro aprile e noi,
fra ogni nostro novembre e noi,
l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti,
la Linea Maginot,
e mai, davvero mai riusciremo tu ed io a occuparci
soltanto delle tende nuove
necessarie a far cinguettare il nostro appartamentino,
necessarie per sottrarci alla vista di tutti quando beviamo
i dolci vini del nostro amore,
per non farci vedere da nessuno quando torniamo
dalle nostre
inutili fughe stanchi,
per non far scoprire a nessuno le tacite ragioni per cui
viviamo.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot,
fra te e me, fra noi, fra tutti noi,
per dirci quanto siano insignificanti le tende nuove nel
nostro appartamento
quanto sarebbe comicamente irrilevante anche chi
potesse vederci quando ci amiamo, qualcuno che potesse lamentarsi di noi quando ci amiamo.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot,
l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti,
la Linea Maginot.
I treni ci porteranno nelle nostalgiche primavere dei
nostri aprili novembrini
perchè il nostro tetro carico urbano di pensieri
si arricchisca di verde così necessario per vivere,
così necessario per amare, così necessario per andarsene umanamente,
ma sappi:
noi non riusciremo mai a raccogliere le margherite solo
come margherite,
perchè fra i fiori e noi, fra te e me,
ci sarà sempre la Linea Maginot.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot.
Fra te e me,
fra ogni nostro desiderio e noi,
fra ogni nostra partenza e noi,
fra ogni nostro ricordo e noi,
ci saranno sempre
l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti,
la Linea Maginot.