Fra me e te ci sarà sempre la Linea Maginot, fra te e me ci sarà sempre l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti ci sarà, e le mie poesie più amorose scritte per te ti faranno ricordare la polvere da sparo, la polvere da sparo, le trincee, il fronte affumicato.
Fra me e te ci sarà sempre la Linea Maginot, fra te e me ci sarà sempre l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti ci sarà, e le mie poesie più amorose scritte per te ti faranno ricordare la polvere da sparo, la polvere da sparo, le trincee, il fronte affumicato.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot, fra te e me, fra ogni nostro aprile e noi, fra ogni nostro novembre e noi, l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti, la Linea Maginot, e mai, davvero mai riusciremo tu ed io a occuparci soltanto delle tende nuove necessarie a far cinguettare il nostro appartamentino, necessarie per sottrarci alla vista di tutti quando beviamo i dolci vini del nostro amore, per non farci vedere da nessuno quando torniamo dalle nostre inutili fughe stanchi, per non far scoprire a nessuno le tacite ragioni per cui viviamo.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot, fra te e me, fra noi, fra tutti noi, per dirci quanto siano insignificanti le tende nuove nel nostro appartamento quanto sarebbe comicamente irrilevante anche chi potesse vederci quando ci amiamo, qualcuno che potesse lamentarsi di noi quando ci amiamo.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot, l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti, la Linea Maginot. I treni ci porteranno nelle nostalgiche primavere dei nostri aprili novembrini perchè il nostro tetro carico urbano di pensieri si arricchisca di verde così necessario per vivere, così necessario per amare, così necessario per andarsene umanamente, ma sappi: noi non riusciremo mai a raccogliere le margherite solo come margherite, perchè fra i fiori e noi, fra te e me, ci sarà sempre la Linea Maginot.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot. Fra te e me, fra ogni nostro desiderio e noi, fra ogni nostra partenza e noi, fra ogni nostro ricordo e noi, ci saranno sempre l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti, la Linea Maginot.
Al piano di sopra girano con gli zoccoli e corrono di là a spostare il divano. Giù in cantina è partita la centrifuga e la finestra sbatte per il vento. Io, disteso sul pavimento, sto fermo immobile e chiudo gli occhi che sembro morto. Faccio uno scherzo al gatto.
Un'altra storia sul tempo. Questa riguarda il tempo che ci misero per decidere di uscire dalle celle dopo avere avuto sentore che i tedeschi se ne erano andati. Nell'enorme carcere di Milano di colpo si era fatto un silenzio assoluto. A ogni buon conto, loro pensarono che era meglio togliersi le sca
... (continue)
Un'altra storia sul tempo. Questa riguarda il tempo che ci misero per decidere di uscire dalle celle dopo avere avuto sentore che i tedeschi se ne erano andati. Nell'enorme carcere di Milano di colpo si era fatto un silenzio assoluto. A ogni buon conto, loro pensarono che era meglio togliersi le scarpe, prima di uscire. Mio padre continuò a camminare in punta di piedi ancora ore dopo, quando attraversò una grande piazza deserta. La luna piena sopra i palazzi bui. Il cuore gli batteva forte. "Era come un teatro d'opera" dice. "Illuminato a giorno, ma nessuno in platea, nessuno nella buca dell'orchestra. Però a me venne voglia di cantare. O forse di urlare?". Non fece né l'una né l'altra cosa. Era l'anno 1944.
Ineguagliabile filmone in cinemascope divenuto sempre più ingarbugliato dopo una spettacolare inquadratura iniziale. La velocità anche per i più pazienti micidialmente lenta nonostante la promessa di una conclusione definitiva e sbalorditiva: tutto di colpo si accartoccia nel minuscolo punto
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Ineguagliabile filmone in cinemascope divenuto sempre più ingarbugliato dopo una spettacolare inquadratura iniziale. La velocità anche per i più pazienti micidialmente lenta nonostante la promessa di una conclusione definitiva e sbalorditiva: tutto di colpo si accartoccia nel minuscolo punto di partenza, cancellando ogni cosa compresa questa busta di popcorn che stiamo dividendo.
Sì, un intrigante ma alla fine irritante mistero che stasera non riceve soluzione dal folto cast di stelle e galassie in quel che si potrebbe definire un prodigioso dispendio di tempo, denaro e talenti. "Usciamo di qui, per la miseria" dissi proprio mentre gli occhi sollevati di lei si inumidivano e mi confidava, alzando anche troppo la voce: "Non ho mai visto niente di così bello".
Ma io mi sciolgo davanti a uno snack-bar se solo so che dentro ci sei tu, e ho fatto verniciare d'oro il telefono perché una volta mi hai chiamato tu. Perciò ho deciso di regalarti gli Oceani, fuori s'intende dalle acque territoriali, l'Atlantico, il Pacifico, l'Indiano, e insieme a queste in
... (continue)
Ma io mi sciolgo davanti a uno snack-bar se solo so che dentro ci sei tu, e ho fatto verniciare d'oro il telefono perché una volta mi hai chiamato tu. Perciò ho deciso di regalarti gli Oceani, fuori s'intende dalle acque territoriali, l'Atlantico, il Pacifico, l'Indiano, e insieme a queste ingenti masse d'acqua salata l'Artico e i Mari del Sud con tutte le isole nuove disabitate, che da lontano sembrano così verdi per quanto, immagino, saranno piene di vipere.
Chi ha fatto il turno di notte
Fra me e te ci sarà sempre la Linea Maginot,
fra te e me ci sarà sempre l'Ombra delle Disgrazie Passate,
il Cielo dei Caduti ci sarà,
e le mie poesie più amorose scritte per te ti faranno
ricordare la polvere da sparo,
la polvere da sparo, le trincee, il fronte affumicato.
Fra te e me ci sarà sempr ... (continue)
Fra me e te ci sarà sempre la Linea Maginot,
fra te e me ci sarà sempre l'Ombra delle Disgrazie Passate,
il Cielo dei Caduti ci sarà,
e le mie poesie più amorose scritte per te ti faranno
ricordare la polvere da sparo,
la polvere da sparo, le trincee, il fronte affumicato.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot,
fra te e me,
fra ogni nostro aprile e noi,
fra ogni nostro novembre e noi,
l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti,
la Linea Maginot,
e mai, davvero mai riusciremo tu ed io a occuparci
soltanto delle tende nuove
necessarie a far cinguettare il nostro appartamentino,
necessarie per sottrarci alla vista di tutti quando beviamo
i dolci vini del nostro amore,
per non farci vedere da nessuno quando torniamo
dalle nostre
inutili fughe stanchi,
per non far scoprire a nessuno le tacite ragioni per cui
viviamo.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot,
fra te e me, fra noi, fra tutti noi,
per dirci quanto siano insignificanti le tende nuove nel
nostro appartamento
quanto sarebbe comicamente irrilevante anche chi
potesse vederci quando ci amiamo, qualcuno che potesse lamentarsi di noi quando ci amiamo.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot,
l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti,
la Linea Maginot.
I treni ci porteranno nelle nostalgiche primavere dei
nostri aprili novembrini
perchè il nostro tetro carico urbano di pensieri
si arricchisca di verde così necessario per vivere,
così necessario per amare, così necessario per andarsene umanamente,
ma sappi:
noi non riusciremo mai a raccogliere le margherite solo
come margherite,
perchè fra i fiori e noi, fra te e me,
ci sarà sempre la Linea Maginot.
Fra te e me ci sarà sempre la Linea Maginot.
Fra te e me,
fra ogni nostro desiderio e noi,
fra ogni nostra partenza e noi,
fra ogni nostro ricordo e noi,
ci saranno sempre
l'Ombra delle Disgrazie Passate, il Cielo dei Caduti,
la Linea Maginot.
Due fettine di salame, poesie
Al piano di sopra
girano con gli zoccoli
e corrono di là
a spostare il divano.
Giù in cantina
è partita la centrifuga
e la finestra sbatte per il vento.
Io, disteso sul pavimento,
sto fermo immobile
e chiudo gli occhi
che sembro morto.
Faccio uno scherzo al gatto.
Il mostro ama il suo labirinto
Un'altra storia sul tempo. Questa riguarda il tempo che ci misero per decidere di uscire dalle celle dopo avere avuto sentore che i tedeschi se ne erano andati. Nell'enorme carcere di Milano di colpo si era fatto un silenzio assoluto. A ogni buon conto, loro pensarono che era meglio togliersi le sca ... (continue)
Un'altra storia sul tempo. Questa riguarda il tempo che ci misero per decidere di uscire dalle celle dopo avere avuto sentore che i tedeschi se ne erano andati. Nell'enorme carcere di Milano di colpo si era fatto un silenzio assoluto. A ogni buon conto, loro pensarono che era meglio togliersi le scarpe, prima di uscire.
Mio padre continuò a camminare in punta di piedi ancora ore dopo, quando attraversò una grande piazza deserta. La luna piena sopra i palazzi bui. Il cuore gli batteva forte.
"Era come un teatro d'opera" dice. "Illuminato a giorno, ma nessuno in platea, nessuno nella buca dell'orchestra. Però a me venne voglia di cantare. O forse di urlare?".
Non fece né l'una né l'altra cosa. Era l'anno 1944.
Club Midnight
Ineguagliabile filmone in cinemascopecontinue)
divenuto sempre più ingarbugliato
dopo una spettacolare inquadratura iniziale.
La velocità anche per i più pazienti
micidialmente lenta nonostante la promessa
di una conclusione definitiva e sbalorditiva:
tutto di colpo si accartoccia
nel minuscolo punto ... (
Ineguagliabile filmone in cinemascope
divenuto sempre più ingarbugliato
dopo una spettacolare inquadratura iniziale.
La velocità anche per i più pazienti
micidialmente lenta nonostante la promessa
di una conclusione definitiva e sbalorditiva:
tutto di colpo si accartoccia
nel minuscolo punto di partenza, cancellando ogni cosa
compresa questa busta di popcorn che stiamo dividendo.
Sì, un intrigante ma alla fine irritante
mistero che stasera non riceve soluzione
dal folto cast di stelle e galassie
in quel che si potrebbe definire un prodigioso
dispendio di tempo, denaro e talenti.
"Usciamo di qui, per la miseria" dissi
proprio mentre gli occhi sollevati di lei
si inumidivano
e mi confidava, alzando anche troppo la voce:
"Non ho mai visto niente di così bello".
Poesie
Ma io mi sciolgo davanti a uno snack-barcontinue)
se solo so che dentro ci sei tu,
e ho fatto verniciare d'oro il telefono
perché una volta mi hai chiamato tu.
Perciò ho deciso di regalarti gli Oceani,
fuori s'intende dalle acque territoriali,
l'Atlantico, il Pacifico, l'Indiano,
e insieme a queste in ... (
Ma io mi sciolgo davanti a uno snack-bar
se solo so che dentro ci sei tu,
e ho fatto verniciare d'oro il telefono
perché una volta mi hai chiamato tu.
Perciò ho deciso di regalarti gli Oceani,
fuori s'intende dalle acque territoriali,
l'Atlantico, il Pacifico, l'Indiano,
e insieme a queste ingenti masse d'acqua
salata l'Artico e i Mari del Sud
con tutte le isole nuove disabitate,
che da lontano sembrano così verdi
per quanto, immagino, saranno piene di vipere.