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Meravigliosamente scritto -
Che libro meraviglioso. Meravigliosamente scritto. Una epopea familiare (di una sola famiglia), narrata un membro alla volta ma mantenendo sempre un intreccio molto serrato, sconfinando piacevolmente tra i vari familiari e spesso anche oltre.
Alcuni passaggi narrativi sono deliziosi da leggere, prop ... (continue ) -
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May 1, 2013 |
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Educazione siberiana
Intenso, scabroso, diretto. Non sono sicuro che sia assimilabile a Saviano (che però non ho ancora letto), in quanto non ha nulla di giornalistico, ma parla di vissuto in prima persona. Colpisce l'intensità e la pervasività della cultura criminale, quello si, assimilabile alle "nostre" mafie di qual ... (continue)
Intenso, scabroso, diretto. Non sono sicuro che sia assimilabile a Saviano (che però non ho ancora letto), in quanto non ha nulla di giornalistico, ma parla di vissuto in prima persona. Colpisce l'intensità e la pervasività della cultura criminale, quello si, assimilabile alle "nostre" mafie di qualche decennio fa'. In alcuni passaggi forse anche al fenomeno del brigantaggio, almeno per gli aspetti di ribellione alla dominazione sovietica.
In ogni caso si parla di regole di "onore", per quanto con una visione distorta; e "gli altri", i "non criminali", siamo noi ed il nostro mondo normale con regole convenzionali, che non tengono più conto di onore e dignità (nella loro accezione positiva intendiamoci): riporto una massima, per rendere l'idea: "... la fame viene e passa, ma la dignità una volta persa non torna più".
La narrazione però è intensa ma abbastanza asettica da non sconfinare mai nella apologia della cultura criminale.
Bellissimo il paragrafo sui tatuaggi, la loro semantica, la loro importanza. Inevitabile pensare ai tatuaggi della Yakuza.
<EDIT>Arrivato al termine della lettura, il giudizio viene ridimensionato, in quanto alla lunga tende un po' a stancare; la seconda parte del romanzo forse poteva essere più breve senza perdere elementi importanti, oltre al fatto che la sospensione di incredulità sulla storia (che secondo me vale la pena di avere, per godersela meglio) tende a vacillare.
Mentre durante la lettura pensavo che avrei voluto passare subito ai successivi, una volta terminato il libro ne ho sentito meno la necessità.