Devo avere qualche idiosincrasia per i libri della beat generation. Per quanto mi vengano indicati come dei cult, non riesco ad apprezzarli. Non so se è colpa del fatto che non ritrovo una sintonia culturale o se tradiscono sistematicamente aspettative che non sono conformi a un'epoca che non ho vis
... (continue)
Devo avere qualche idiosincrasia per i libri della beat generation. Per quanto mi vengano indicati come dei cult, non riesco ad apprezzarli. Non so se è colpa del fatto che non ritrovo una sintonia culturale o se tradiscono sistematicamente aspettative che non sono conformi a un'epoca che non ho vissuto. O se c'è altro. Fatto sta che, senza poter paragonare Thompson a Bukowski, sono due autori molto diversi, entrambi hanno finito per annoiarmi a morte.
Nella fattispecie, questo "Paura e disgusto a Las Vegas" mi ha davvero fatto sbadigliare, al punto che molto presto mi ha tolto qualsiasi voglia di proseguire. L'unica cosa divertente e interessante è la lettura delle note a fine volume della Piccola Encicolpedia Psichedelica che contiene voci compilate da svariati scrittori italiani e sono un piccolo libro nel libro. Ma comunque un po' poco per farmi arrivare in fondo.
Insomma, non fa per me. Per questo non ritengo nemmeno giusto attribuirgli un voto. Dunque non significa che non faccia per voi...
Paura e disgusto a Las Vegas
Devo avere qualche idiosincrasia per i libri della beat generation. Per quanto mi vengano indicati come dei cult, non riesco ad apprezzarli. Non so se è colpa del fatto che non ritrovo una sintonia culturale o se tradiscono sistematicamente aspettative che non sono conformi a un'epoca che non ho vis ... (continue)
Devo avere qualche idiosincrasia per i libri della beat generation. Per quanto mi vengano indicati come dei cult, non riesco ad apprezzarli. Non so se è colpa del fatto che non ritrovo una sintonia culturale o se tradiscono sistematicamente aspettative che non sono conformi a un'epoca che non ho vissuto. O se c'è altro. Fatto sta che, senza poter paragonare Thompson a Bukowski, sono due autori molto diversi, entrambi hanno finito per annoiarmi a morte.
Nella fattispecie, questo "Paura e disgusto a Las Vegas" mi ha davvero fatto sbadigliare, al punto che molto presto mi ha tolto qualsiasi voglia di proseguire. L'unica cosa divertente e interessante è la lettura delle note a fine volume della Piccola Encicolpedia Psichedelica che contiene voci compilate da svariati scrittori italiani e sono un piccolo libro nel libro. Ma comunque un po' poco per farmi arrivare in fondo.
Insomma, non fa per me. Per questo non ritengo nemmeno giusto attribuirgli un voto. Dunque non significa che non faccia per voi...