Rapimento. Questa è la sensazione. Ci sono almeno una cinquantina di pagine irrinunciabili. Bisognerebbe prescriverle sin dalla nascita. Far entrare questo capolavoro nelle scuole e nelle università. Thomas Bernhard celebra la vita (di Glenn Gould) e la morte (di Wertheimer) passando con disinvoltur
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Rapimento. Questa è la sensazione. Ci sono almeno una cinquantina di pagine irrinunciabili. Bisognerebbe prescriverle sin dalla nascita. Far entrare questo capolavoro nelle scuole e nelle università. Thomas Bernhard celebra la vita (di Glenn Gould) e la morte (di Wertheimer) passando con disinvoltura dalla commedia alla tragedia, alternando sarcasmo, rabbia, ironia, pessimismo e disperazione in un unico, inevitabile flusso di pensieri in cui annegare dolcemente.
Le prime dieci pagine sono divertenti. Le altre, una delusione. Ian Sansom mette in scena una vicenda potenzialmente esilarante (un bibliotecaio circolante inglese in Irlanda) ma, anziché giocare tutto sul misunderstanding e sugli equivoci, cerca di far ridere per forza in un'overdose di dial
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Le prime dieci pagine sono divertenti. Le altre, una delusione. Ian Sansom mette in scena una vicenda potenzialmente esilarante (un bibliotecaio circolante inglese in Irlanda) ma, anziché giocare tutto sul misunderstanding e sugli equivoci, cerca di far ridere per forza in un'overdose di dialoghi assolutamente inconsistenti e a tratti noiosi. Gli ultimi due capitoli, in cui il "giallo" arriva a conclusione e si scoprono moventi e colpevoli, sono talmente abbozzati che viene da pensare che il libro non dovesse superare le trecento pagine.
Che bel libro. Il primo romanzo di Ann Beattie è del 1976 e nessuno aveva avuto l'intuizione di pubblicarlo in Italia. Per fortuna minimum fax l'ha fatto. Non mi meraviglia che la scrittrice sia stata paragonata a Raymond Carver: ciascun capitolo di "Gelide scene d'inverno" è un microracconto a sé,
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Che bel libro. Il primo romanzo di Ann Beattie è del 1976 e nessuno aveva avuto l'intuizione di pubblicarlo in Italia. Per fortuna minimum fax l'ha fatto. Non mi meraviglia che la scrittrice sia stata paragonata a Raymond Carver: ciascun capitolo di "Gelide scene d'inverno" è un microracconto a sé, talmente bello, limpido e piacevole che in molti casi avrei potuto anche finirla lì. Interrompere a metà.
Un gioco da bambini
E' una sorta di reportage investigativo su un delitto apparentemente perfetto. Non è il classico libro indimenticabile, ma ti lascia un vuoto dentro.
L'ipnotista
Per una volta ho voluto fare l'allodola e ho comprato un libro da supermercato. Che assoluta noia. Il relativo sito web è scritto meglio.
Il soccombente
Rapimento. Questa è la sensazione. Ci sono almeno una cinquantina di pagine irrinunciabili. Bisognerebbe prescriverle sin dalla nascita. Far entrare questo capolavoro nelle scuole e nelle università. Thomas Bernhard celebra la vita (di Glenn Gould) e la morte (di Wertheimer) passando con disinvoltur ... (continue)
Rapimento. Questa è la sensazione. Ci sono almeno una cinquantina di pagine irrinunciabili. Bisognerebbe prescriverle sin dalla nascita. Far entrare questo capolavoro nelle scuole e nelle università. Thomas Bernhard celebra la vita (di Glenn Gould) e la morte (di Wertheimer) passando con disinvoltura dalla commedia alla tragedia, alternando sarcasmo, rabbia, ironia, pessimismo e disperazione in un unico, inevitabile flusso di pensieri in cui annegare dolcemente.
Il caso dei libri scomparsi
Le prime dieci pagine sono divertenti. Le altre, una delusione. Ian Sansom mette in scena una vicenda potenzialmente esilarante (un bibliotecaio circolante inglese in Irlanda) ma, anziché giocare tutto sul misunderstanding e sugli equivoci, cerca di far ridere per forza in un'overdose di dial ... (continue)
Le prime dieci pagine sono divertenti. Le altre, una delusione. Ian Sansom mette in scena una vicenda potenzialmente esilarante (un bibliotecaio circolante inglese in Irlanda) ma, anziché giocare tutto sul misunderstanding e sugli equivoci, cerca di far ridere per forza in un'overdose di dialoghi assolutamente inconsistenti e a tratti noiosi. Gli ultimi due capitoli, in cui il "giallo" arriva a conclusione e si scoprono moventi e colpevoli, sono talmente abbozzati che viene da pensare che il libro non dovesse superare le trecento pagine.
Gelide scene d'inverno
Che bel libro. Il primo romanzo di Ann Beattie è del 1976 e nessuno aveva avuto l'intuizione di pubblicarlo in Italia. Per fortuna minimum fax l'ha fatto. Non mi meraviglia che la scrittrice sia stata paragonata a Raymond Carver: ciascun capitolo di "Gelide scene d'inverno" è un microracconto a sé, ... (continue)
Che bel libro. Il primo romanzo di Ann Beattie è del 1976 e nessuno aveva avuto l'intuizione di pubblicarlo in Italia. Per fortuna minimum fax l'ha fatto. Non mi meraviglia che la scrittrice sia stata paragonata a Raymond Carver: ciascun capitolo di "Gelide scene d'inverno" è un microracconto a sé, talmente bello, limpido e piacevole che in molti casi avrei potuto anche finirla lì. Interrompere a metà.