Avrebbe potuto essere un libro di quelli indimenticabili, e senz'altro me ne ricorderò a lungo. Però. Parti -capitoli quasi- che hanno pregiudicato di molto la scorrevolezza, diminuendo il livello di interesse che, per il resto, viene mantenuto prodigiosamente alto. Poi, la fine. Deludente oltre mis
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Avrebbe potuto essere un libro di quelli indimenticabili, e senz'altro me ne ricorderò a lungo. Però. Parti -capitoli quasi- che hanno pregiudicato di molto la scorrevolezza, diminuendo il livello di interesse che, per il resto, viene mantenuto prodigiosamente alto. Poi, la fine. Deludente oltre misura, rapida, quasi distratta. Resta, comunque, un'ottima lettura, una mano meravigliosa, personaggi e storie benissimo tratteggiati, affilatissimi.
privi di assoluto coraggio, onestà, senso per la bellezza che anche quando sepolta non è meno bellezza, non sarebbe possibile affrontare una lettura come canti del caos. ci si arenerebbe sulle parole, sui singoli pesi specifici, sulle immagini al livello base di icona. bisogna piuttosto lasciarlo f
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privi di assoluto coraggio, onestà, senso per la bellezza che anche quando sepolta non è meno bellezza, non sarebbe possibile affrontare una lettura come canti del caos. ci si arenerebbe sulle parole, sui singoli pesi specifici, sulle immagini al livello base di icona. bisogna piuttosto lasciarlo fluire. non opporre resistenza. lasciar perdere il proprio peso, la propria dimensione umana. così si finirà con l'essere investiti, schiantati, increati.
la sua neve, i suoi sassi, hanno detto precisamente i miei, e quanto ricordavo e non guardavo più con attenzione. oltre a questo, la delicatezza estrema delle immagini.
L'impero familiare delle tenebre future
come un sogno, confuso, una follia silenziosa che obnubila e impasta.
scrittura bellissima, di suono, morbidissima e al tempo acuminata.
piccola cosa che mi fa scendere: troppi, troppi punti. così, purtroppo, frammenta.
Infinite Jest
Avrebbe potuto essere un libro di quelli indimenticabili, e senz'altro me ne ricorderò a lungo. Però. Parti -capitoli quasi- che hanno pregiudicato di molto la scorrevolezza, diminuendo il livello di interesse che, per il resto, viene mantenuto prodigiosamente alto. Poi, la fine. Deludente oltre mis ... (continue)
Avrebbe potuto essere un libro di quelli indimenticabili, e senz'altro me ne ricorderò a lungo. Però. Parti -capitoli quasi- che hanno pregiudicato di molto la scorrevolezza, diminuendo il livello di interesse che, per il resto, viene mantenuto prodigiosamente alto. Poi, la fine. Deludente oltre misura, rapida, quasi distratta.
Resta, comunque, un'ottima lettura, una mano meravigliosa, personaggi e storie benissimo tratteggiati, affilatissimi.
Canti del caos
privi di assoluto coraggio, onestà, senso per la bellezza che anche quando sepolta non è meno bellezza, non sarebbe possibile affrontare una lettura come canti del caos. ci si arenerebbe sulle parole, sui singoli pesi specifici, sulle immagini al livello base di icona.continue)
bisogna piuttosto lasciarlo f ... (
privi di assoluto coraggio, onestà, senso per la bellezza che anche quando sepolta non è meno bellezza, non sarebbe possibile affrontare una lettura come canti del caos. ci si arenerebbe sulle parole, sui singoli pesi specifici, sulle immagini al livello base di icona.
bisogna piuttosto lasciarlo fluire. non opporre resistenza. lasciar perdere il proprio peso, la propria dimensione umana. così si finirà con l'essere investiti, schiantati, increati.
Anatomia della ragazza zoo
di una bellezza incostante, discontinua, perciò peccato.
Mandate a dire all'imperatore
la sua neve, i suoi sassi, hanno detto precisamente i miei, e quanto ricordavo e non guardavo più con attenzione. oltre a questo, la delicatezza estrema delle immagini.