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«Non è più tempo di oracoli, ma è tempo di tessere fili fra le persone.» (G.C.) GRAZIA CHERCHI (1937-1995) è stata tra i più vivaci protagonisti della scena culturale italiana, a partire dagli anni sessanta, quando con Piergiorgio Bellocchio e Goffredo Fofi fondò e diresse i "Quaderni piacentini". Editor e consulente di narrativa per Feltrinelli, Mondadori, Edizioni e/o e Rizzoli, ha firmato rubriche come giornalista su "Linus", "il manifesto", "Panorama", "Millelibri", "l'Unità". "Piccolo ritratto di Grazia Cherchi" di Stefano Benni "Addio a Grazia Cherchi, signora ribelle della letteratura" di Gianni Riotta Alcune immagini «Aiutando soprattutto i giovani, soprattutto gli esordienti, perché Grazia Cherchi non temeva le novità, le cercava e le incoraggiava: la cultura e la letteratura le considerava come la vita, che cambia e ruota ogni giorno. Con passione indicava tra i migliori i «tre Sandri» del romanzo italiano: Sandro Veronesi, Sandro (Alessandro) Baricco e il povero, indimenticabile, Sandro Onofri. » ─ ORESTE PIVETTA, l'Unità, 22 Agosto 2005
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