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Domenica 16 Gennaio 2011. Alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane in Veneto, in particolare, l'assessore alla Cultura della Provincia di Venezia con delega alle Biblioteche, Raffaele Speranzon, richiedono la rimozione di alcuni volumi dagli scaffali delle biblioteche pubbliche della provincia(http://tinyurl.com/veneziacensura). Gli autori sottoposti a censura sarebbero quelli "colpevoli" nel 2004, di aver firmarto un appello dove si chiedeva la scarcerazione di Cesare Battisti. La gravità di una idea del genere travalica di molto l'opinione personale che ognuno ha preso sul caso internazionale che in questi giorni è tornato di moda. Si tratta di un tentativo, da parte di una istituzione pubblica, di intervenire nella selezione e nella messa al bando di volumi a partire da presupposti di tipo politico/ideologico, un tentativo che non è accettabile in uno stato che si voglia definire democratico, soprattutto dietro alla minaccia di ripercussioni verso i bibliotecari "non allineati". Il gruppo intende riunire gli appassionati di lettura di tutta Italia che considerano vergognoso questo fatto. Una discussione è in corso qui: http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=2572 Loredana Lipperini stile un elenco di alcuni dei libri proscritti: Gruppo gemello, creato nello stesso momento : http://www.anobii.com/groups/01a8bd9440bc4af657/
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