Letto ora Rifkin, consulente personale di Prodi (ai tempi), lascia la sensazione che manchi qualcosa. Di idrogeno si parla per 50 pagine nel capitolo 8. Introduzione esclusa (cap. 1) gli altri sette capitoli fanno più o meno questo: introduzione sugli indici del petrolio e leggi della termoninamica
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Letto ora Rifkin, consulente personale di Prodi (ai tempi), lascia la sensazione che manchi qualcosa. Di idrogeno si parla per 50 pagine nel capitolo 8. Introduzione esclusa (cap. 1) gli altri sette capitoli fanno più o meno questo: introduzione sugli indici del petrolio e leggi della termoninamica (cap.2-3, forse i più interessanti); storia dei combustibili fossili (4) con tanto di descrizione della minaccia islamica e differenze dei modelli di pensiero cristiano e islamico (5) e descrizione dello scenario attuale al 2002 con l'ipotesi di cavarsela col gas (6-7); slancio lirico di democratizzazione dal basso attraverso cooperative che si facciano portatrici del verbo all'idrogeno e innovatrici in prima persona (9). Tutto troppo semplice e superficiale, purtroppo. Peccato. P.s: interessante la prospettiva che antropologica/storica che si propone di valutare lo sviluppo della società in termini di consumo energetico e lo sviluppo di un'economia post newtoniana (cap 3. Per dettagli J. Tainter, The collapse of complex societies).
Oltre alla fantascienza Ballard si dedica al giornalismo, ma a modo suo. Prevalentemente racconta i libri che legge e, da bravo scrittore, non sembra farlo per compiacere l'editore (anche se dice alcune volte dice che i libri gli arrivano) e aggiunge la sua. Biografie di scrittori e artisti, filmogr
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Oltre alla fantascienza Ballard si dedica al giornalismo, ma a modo suo. Prevalentemente racconta i libri che legge e, da bravo scrittore, non sembra farlo per compiacere l'editore (anche se dice alcune volte dice che i libri gli arrivano) e aggiunge la sua. Biografie di scrittori e artisti, filmografie o uomini di scienza. JB si dimostra appassionato di surrealismo e psicanalisi, dice la sua sul romanzo e sulla fantascienza ma non manca di occuparsi d'altro come presunti manuali di sessualità. Le sue "recensioni" non sono mai accademiche ma vive, legate alla sua vita, a quello che ha letto o visto per strada. Finale autobiografico: la sua nascita a Shangai, la vita da prigioniero con tanto presa di posizione sulla decisione di lanciare quelle due atomiche che gli hanno salvato la vita...
Non è tutto così facile nel magico mondo del possibile filosofico, ma un po' delle meraviglie che ci si possono trovare questo libro le fa intuire e poi alcuni esempi sono bellissimi. Da affiancare per iniziare a precisare i dubbi che mettono Varzi e Casati col loro stupendo "Il pianeta dove scompar
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Non è tutto così facile nel magico mondo del possibile filosofico, ma un po' delle meraviglie che ci si possono trovare questo libro le fa intuire e poi alcuni esempi sono bellissimi. Da affiancare per iniziare a precisare i dubbi che mettono Varzi e Casati col loro stupendo "Il pianeta dove scomparivano le cose".
Divertente le prime due pagine. Forse. Specie se non hai letto Destroy. L'unica cosa che rimane (oltre i punti fastidiosi dello stile sismografo abusato) è un personaggio che si chiama qualcosa tipo viola-culo-da-favola [(magari senza trattini)(e magari non viola)]. Bah. Boh.
Economia all'idrogeno
Letto ora Rifkin, consulente personale di Prodi (ai tempi), lascia la sensazione che manchi qualcosa. Di idrogeno si parla per 50 pagine nel capitolo 8. Introduzione esclusa (cap. 1) gli altri sette capitoli fanno più o meno questo: introduzione sugli indici del petrolio e leggi della termoninamica ... (continue)
Letto ora Rifkin, consulente personale di Prodi (ai tempi), lascia la sensazione che manchi qualcosa. Di idrogeno si parla per 50 pagine nel capitolo 8. Introduzione esclusa (cap. 1) gli altri sette capitoli fanno più o meno questo: introduzione sugli indici del petrolio e leggi della termoninamica (cap.2-3, forse i più interessanti); storia dei combustibili fossili (4) con tanto di descrizione della minaccia islamica e differenze dei modelli di pensiero cristiano e islamico (5) e descrizione dello scenario attuale al 2002 con l'ipotesi di cavarsela col gas (6-7); slancio lirico di democratizzazione dal basso attraverso cooperative che si facciano portatrici del verbo all'idrogeno e innovatrici in prima persona (9). Tutto troppo semplice e superficiale, purtroppo. Peccato. P.s: interessante la prospettiva che antropologica/storica che si propone di valutare lo sviluppo della società in termini di consumo energetico e lo sviluppo di un'economia post newtoniana (cap 3. Per dettagli J. Tainter, The collapse of complex societies).
Fine millennio: istruzioni per l'uso
Oltre alla fantascienza Ballard si dedica al giornalismo, ma a modo suo. Prevalentemente racconta i libri che legge e, da bravo scrittore, non sembra farlo per compiacere l'editore (anche se dice alcune volte dice che i libri gli arrivano) e aggiunge la sua. Biografie di scrittori e artisti, filmogr ... (continue)
Oltre alla fantascienza Ballard si dedica al giornalismo, ma a modo suo. Prevalentemente racconta i libri che legge e, da bravo scrittore, non sembra farlo per compiacere l'editore (anche se dice alcune volte dice che i libri gli arrivano) e aggiunge la sua. Biografie di scrittori e artisti, filmografie o uomini di scienza. JB si dimostra appassionato di surrealismo e psicanalisi, dice la sua sul romanzo e sulla fantascienza ma non manca di occuparsi d'altro come presunti manuali di sessualità. Le sue "recensioni" non sono mai accademiche ma vive, legate alla sua vita, a quello che ha letto o visto per strada. Finale autobiografico: la sua nascita a Shangai, la vita da prigioniero con tanto presa di posizione sulla decisione di lanciare quelle due atomiche che gli hanno salvato la vita...
Il mondo di Sofia
Non è tutto così facile nel magico mondo del possibile filosofico, ma un po' delle meraviglie che ci si possono trovare questo libro le fa intuire e poi alcuni esempi sono bellissimi. Da affiancare per iniziare a precisare i dubbi che mettono Varzi e Casati col loro stupendo "Il pianeta dove scompar ... (continue)
Non è tutto così facile nel magico mondo del possibile filosofico, ma un po' delle meraviglie che ci si possono trovare questo libro le fa intuire e poi alcuni esempi sono bellissimi. Da affiancare per iniziare a precisare i dubbi che mettono Varzi e Casati col loro stupendo "Il pianeta dove scomparivano le cose".
Revolver
Divertente le prime due pagine. Forse. Specie se non hai letto Destroy. L'unica cosa che rimane (oltre i punti fastidiosi dello stile sismografo abusato) è un personaggio che si chiama qualcosa tipo viola-culo-da-favola [(magari senza trattini)(e magari non viola)]. Bah. Boh.