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- 1Q84 (2581)
- Libri 1 e 2: Aprile-Settembre
- By Haruki Murakami
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Reading since Dec 26, 2011
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- Voci dalla luna (151)
- By Andre Dubus
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Finished on Dec 26, 2011





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- Le voci del silenzio (1)
- Scene dal cinema dei cantastorie africani
- By Giuseppe Carrieri
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Finished on Dec 6, 2011





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- Che tu sia per me il coltello (6891)
- By David Grossman
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Finished on Oct 20, 2011





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- Real world (418)
- By Natsuo Kirino
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Finished on Sep 10, 2011





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- Istruzioni per rendersi infelici (2763)
- By Paul Watzlawick
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Finished on Aug 31, 2011





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- Libertà (2423)
- By Jonathan Franzen
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Finished on Aug 30, 2011





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- Musica rock da Vittula (563)
- By Mikael Niemi
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Finished on Aug 15, 2011





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- I salici ciechi e la donna addormentata (808)
- By Haruki Murakami
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Finished on Aug 2, 2011





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- La valigia (264)
- By Sergej Dovlatov
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Finished on May 28, 2011





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- Terra amata (47)
- By J.M.G. Le Clézio
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Finished on May 12, 2011





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- La cena (1413)
- By Herman Koch
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Finished on Apr 26, 2011





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- Everyman (2790)
- By Philip Roth
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Finished on Apr 14, 2011





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- Verso la dolcezza (208)
- By François Bégaudeau
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Finished on Mar 29, 2011





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- La musica del caso (1167)
- By Paul Auster
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Finished on Mar 21, 2011





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Libertà
Inevitabile quanto fuorviante il paragone con “Le correzioni”; “Libertà” è un romanzo che va ponderato in sé e per sé, un romanzo che getta uno sguardo sulla contemporaneità, facendo vivere i suoi personaggi nel cuore di crisi politiche, economiche e personali alle quali non si può sfuggire.
I Bergl ... (continue)
Inevitabile quanto fuorviante il paragone con “Le correzioni”; “Libertà” è un romanzo che va ponderato in sé e per sé, un romanzo che getta uno sguardo sulla contemporaneità, facendo vivere i suoi personaggi nel cuore di crisi politiche, economiche e personali alle quali non si può sfuggire.
I Berglund sono protagonisti delle nevrosi e delle debolezze della vita metropolitana, in uno sradicamento dalle origini di St. Paul che va di pari passo con la disgregazione umana e morale di quello in cui hanno sempre creduto, in maniera spontanea o condizionata dagli ambienti familiari o dai tessuti sociali nei quali hanno vissuto.
Depressione, sesso, scissione tra ideali e realtà, tra quello che poteva essere e non è stato si rincorrono lungo pagine per ampi tratti pregevoli e godibili, soprattutto quando Franzen viviseziona sentimenti, rimpianti e sottili repressioni.
Qualche lungaggine di troppo, qualche storia marginale che poteva essere tagliata, un finale un po’ debole e, in fondo, improntato ai buoni sentimenti e alla riconciliazione dopo tante tempeste private e pubbliche; eppure un romanzo frutto dello sguardo di un autore sensibile e acuto nella sua semplicità “provinciale” che ne costituisce il punto di osservazione privilegiato, depurato dai troppi intellettualismi che tanti esegeti sono soliti attribuirgli. Un romanzo da leggere a tappe forzate, godendone la prosa fluida e la delicatezza dei profili psicologici; buono, al di là degli scontati paragoni.
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