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Adolfo Barav…
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- Perché mi torturate? (19)
- Storia dell'uomo rinchiuso in una gabbia grande quanto il suo corpo
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By Adolfo Baravaglio -
Finished on Nov 4, 2007 




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Hai una libreria interessantissima. Complimenti, ti ho aggiunta come vicina.
Elena
Interessate recensione a "Un peschereccio di granchi"; di questo libro ne hanno parlato l'altroieri a "Che tempo che fa", e mi ha incuriosito
Grazie mille per i consigli! Direi che la mia scelta sarà sulle fiabe dei fratelli Grimm!
Credo di poter essere classificata con la dicitura principiante. GRAZIE !
Consultando la tua libreria la mia lista dei desideri si è arricchita! Non sò se ringrazianti o meno....ehehhh!No! Certamente ti ringrazio e tanto!! Ho visto che hai dei testi in tedesco. Io sto studiando da autodidatta questa lingua e mi piacerebbe provare a leggere qualcosa di semplice. Mi consiglieresti qualcosa ?
Grazie Mille!
Questa volta mi lascio catturare non dalla compatibilità, ma dalla diversità di una libreria che mi sembra molto interessante. Se non ti dispiace, ti aggiungo come vicina. Ciao
Perché mi torturate?
Ascoltare dalla voce di un tetraplegico cosa significhi essere immobilizzati a letto e desiderare la morte salvifica è molto toccante e aiuta a riflettere sull'opportunità di concedere "la buona morte", l'eutanasia, a chi la desidera sopra ogni cosa, quando la vita che gli/le resta non è più neppure ... (continue)
Ascoltare dalla voce di un tetraplegico cosa significhi essere immobilizzati a letto e desiderare la morte salvifica è molto toccante e aiuta a riflettere sull'opportunità di concedere "la buona morte", l'eutanasia, a chi la desidera sopra ogni cosa, quando la vita che gli/le resta non è più neppure un'immagine lontana di ciò che era prima di un incidente o di una malattia gravemente invalidante. Se prima di leggere questo libro ero già molto favorevole all'eutanasia, oggi la ritengo un indispensabile strumento di umana pietà e di rispetto nei confronti di chi soffre in modo irrimediabile e insopportabile. Bravo Baravaglio: uomo coraggioso che ha scelto di far sentire la sua voce.