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Finished on Apr 3, 2013 




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- Cose che nessuno sa (2484)
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By Alessandro D'Avenia -
Finished in 2013 




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- Troppo carica e autocompiaciuta la prosa, priva di reali slanci ispirati.
- Personaggi irreali, lontanissimi dalla vita: adolescenti da fiction romantica inconsistente, dialoghi letterari e costruiti privi di naturalezza, bambini che non si comportano da bambini ma da scemi, il professore giovane ... (
continue ) -
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Feb 18, 2013 |
1 feedback
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- How to Train Your Dragon (12)
- (Hiccup Horrendous Haddock III)
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By Cressida Cowell -
Started on 2013 




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Se l'avessi letto da bambina, sarei impazzita.
Non che mi sia divertita meno da adulta. -
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Feb 14, 2013 |
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- Pirate Cinema (21)
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By Cory Doctorow -
Finished in 2013 




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Bella l'idea e bella la prosa, ma la storia è un po' troppo un'affermazione di idee, più che una storia, forse, e questo fa sì che ci siano dei tratti che mi hanno un po' annoiata. Una lettura comunque interessante.
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Feb 11, 2013 |
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- Il narratore ambulante (214)
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By Mario Vargas Llosa -
Finished in 2013 




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This comment contains spoilers! *** 



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E' stata una buona lettura - bella prosa, storia affascinante e a tratti toccante.
Mi rimane però una domanda che mi impedisce di capire se questo libro mi sia piaciuto del tutto.
Mi chiedo: ma il protagonista non ha fatto la stessa cosa che critica agli altri - missionari, linguisti e occidentali ... (continue ) -
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Jan 18, 2013 |
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- The White Road (57)
- (Nightrunner)
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By Lynn Flewelling -
Finished on Jan 8, 2013 




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Avevo odiato il IV libro, ma questo tutto sommato l'ho apprezzato.
La trama è un po' semplice (e visto quel che ha prodotto nei primi tre libri, sappiamo che la Lynn è capace di ottime trame), e molti degli episodi sono prevedibili o risolti troppo facilmente. Salvano il libro alcuni momenti piutto ... (continue ) -
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Jan 8, 2013 |
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- Dire quasi la stessa cosa (1007)
- Esperienze di traduzione
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By Umberto Eco -
Finished in Jan 2012
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By Marie-Thérèse Henderson -
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- The Casual Vacancy (655)
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By J.K. Rowling -
Finished in 2012 




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Una collezione di "umanità brutta": gente che sacrifica la felicità all'apparenza, gente incapace di accettare gli aspetti orribili ed evidenti della propria vita, persone che godono del male altrui, vittime realmente impotenti di fronte a situazioni troppo complesse per essere sbrogliate...
Ben scr ... (continue ) -
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Dec 6, 2012 |
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Pan
Sarebbe potuto essere tante cose, davvero. Lo scrittore è capace e ha idee, sa creare tensione e buoni personaggi, e in qualche passaggio sa anche stupirti.
Il problema è che
1. C'è una parte finale a mio avviso troppo lunga e con molte scene e dettagli che appesantiscono il tutto.
2. Ogni tanto ... (continue)
Sarebbe potuto essere tante cose, davvero. Lo scrittore è capace e ha idee, sa creare tensione e buoni personaggi, e in qualche passaggio sa anche stupirti.
Il problema è che
1. C'è una parte finale a mio avviso troppo lunga e con molte scene e dettagli che appesantiscono il tutto.
2. Ogni tanto si ha l'impressione di assistere a un'omelia. L'autore non si limita a farti fa capire cosa pensa. Te lo dice. Te lo dice un'altra volta. Te lo ridice. Con un tentativo di critica sociale che dovrebbe essere pungente e intelligente, ma alla fine il più delle volte risulta solo polemica. E strabordante. E guardate che molte delle cose che non piacciono all'autore non piacciono neppure a me! Ma io volevo leggere una storia, non il catechismo di Francesco Dimitri.
Invece lui ha bisogno di farmi capire quanto odi l'umanità imprigionata nelle convenzioni sociali, e la TV, e certi professori universitari, e la Chiesa, e un certo tipo di letteratura, e così via. E su molte delle sue critiche, ripeto, sarei anche d'accordo. Ma il modo in cui ribadisce in tutti i modi possibili la sua visione delle cose per me è eccessivo: finisce per essere dogmatico.
Un esempio pratico di tutto questo: la scena della presentazione del libro, con la musica soffusa, le tartine e i discorsi vuoti tipici di un certo genere di critica. Quella era *ottima*. Non imponeva un'idea, non *diceva* direttamente che all'autore non piace un certo tipo di operazione editoriale! Lì era perfetto: si capiva il punto dell'autore e la storia non era turbata dal catechismo. In un sacco di altri punti non è così. In particolar modo lo si percepisce quando il narratore si fa onnisciente. Perché se fai un'affermazione su qualsiasi cosa in un punto di vista focalizzato, il lettore capisce che è l'idea del personaggio tramite il quale stiamo seguendo la vicenda. Ma se fai le tue sparate o i tuoi commenti nel punto di vista onnisciente, io mi sento di fronte a un maestro che vuole dirmi come la pensa in maniera invadente.
Insomma, mi fa piacere che tu creda nelle cose in cui credi, ma se cerchi di cacciarmele in gola in questo modo, io non sto più leggendo una storia.
Ci sono autori che riescono a far scivolare tra le righe la loro visione del mondo senza turbare la loro storia e senza farti sentire come se un predicatore porta a porta ti stesse proponendo la sua filosofia di vita. Francesco Dimitri deve ancora imparare questa sottigliezza, credo.
Una nota pignola da insegnante di storia: ma quali professori vi hanno insegnato questa divisione così manichea delle epoche storiche in apollinee/dionisiache? Noooo, vi prego! La realtà è molto più complessa di così! E soprattutto, un autore fantasy che relega il Medioevo a epoca oscurantista dominata da un cristianesimo bigotto, ecco, questo mi dispiace.
Se c'è un'epoca in cui la gente era magica e fantasiosa, è il Medioevo. Si inventavano storie stupende, pasticciando magia, miti e religione. Davvero, molte delle migliori storie fantastiche, delle basi per il fantasy che amiamo oggi, sono nate allora. A cominciare dalla Divina Commedia.
Ok, capisco che il discorsone storico lo fa un fauno, nel libro, che voleva tirare l'acqua al suo mulino, ma riduce le epoche e il pensiero in uno schema semplicistico che mi dispiace moltissimo veder snocciolato da un autore capace e intelligente.
Ultima nota SPOILER...
Solo a me è rimasto sullo stomaco che Michele ammazzi Greta? No, davvero, non l'ho capita. L'ha tradito rivelando di lui ai nemici, d'accordo, ma Greta ha 16 anni, era terrorizzata e si è lasciata ingannare. Non dico che abbia fatto una bella cosa, ma forse non da punire con la morte. A che serviva? A farci vedere che Michele non è il tipico eroe buono? Ma c'era già stata una scena (validissima) in cui Michele decide che è necessario uccidere qualcuno. (Tra l'altro, boh, in questo mondo dove tutti i giorni qualche uomo decide di ammazzare la propria donna perché pensa che lei sia una sua proprietà, mi fa un po' rabbrividire ulteriormente il gesto di Michele e la leggerezza con cui se ne parla alla fina. Ma sì. Facciamoci su una bella risata.)