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All books
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- Mao II (515)
- By Don DeLillo
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Finished on Jan 29, 2012





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- Comincia a far male (19)
- By James Lasdun
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Finished on Jan 11, 2012





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- Il museo dei pesci morti (183)
- By Charles D'Ambrosio
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Finished on Jan 6, 2012





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In questa raccolta di racconti D'Ambrosio ci conduce per mano attraverso un'umanità dolente, in cammino verso una destinazione che non conosce e che forse neppure importa quale sia. Un'umanità che, come dice il personaggio di uno dei racconti, "non poteva fare altro che vivere la sua vita, proprio c ... (continue)
- — Jan 8, 2012 | Add your feedback
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- La prima antologia del calcio astrale (8)
- By Marco Candida, Martino Baldi, Enrico Vaime, …
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Finished on Jan 5, 2012





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La prima antologia del calcio astrale




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Se sei curioso di sapere perché Kasimirus Van Kolte finì processato dalla Commissione Intergalattica.
Se non hai mai provato l'effetto che fa ad essere un omino del calcio balilla.
Se vuoi conoscere la strana storia dei due Witold Wycisk.
Se vuoi immergerti nell'universo di Fissore, Lorusso, Gattomi ... (continue) - — Jan 22, 2012 | Add your feedback
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- Lezione di calligrafia (46)
- By Mikhail Shishkin
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Finished on Jan 4, 2012





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*** This comment contains spoilers! ***




Vivere o sopravvivere? -
Impressionante prova di bravura di uno scrittore che a soli 26 anni dimostra di aver letto e assimilato i grandi classici della letteratura russa. Le memorie di Larianov è un romanzone di stampo ottocentesco nel quale Shishkin ci descrive la parabola esistenziale di un uomo “tenero, sognatore, presu ... (continue)
- — Jan 28, 2012 | Add your feedback
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- Propaganda monumentale (49)
- By Vladimir Vojnovic
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Finished on Dec 27, 2011





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- La coda (86)
- By Vladimir Sorokin
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Finished on Dec 17, 2011





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La coda: uno dei simboli dell'epoca sovietica, qui usata come pretesto per darci un quadro della società moscovita degli anni Ottanta.
Con una prosa decisamente originale, fatta solo di dialoghi, Sorokin descrive un serpente a mille teste, del quale non si conoscono né l'inizio né la fine, un'entit ... (continue) - — Jan 16, 2012 | Add your feedback
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- Piccoli eroi (77)
- By Allan Gurganus
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Finished on Dec 13, 2011





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Tre racconti: ottimo il primo, così così gli altri due.
- — Dec 15, 2011 | Add your feedback
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- Il mito di Pietroburgo (93)
- Storia, leggenda, poesia
- By Ettore Lo Gatto
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Finished on Dec 10, 2011





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Un gioiellino.
Dai motivi che portarono alla nascita di Pietroburgo alle polemiche sulla figura di Pietro I, dal contrasto tra slavofilismo ed occidentalismo alle argomentazioni sul carattere ed le contraddizioni di Pietroburgo. Il tutto attraverso le opinioni ed i pensieri di critici, storici e let ... (continue) - — Dec 11, 2011 | Add your feedback
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- Dopo la democrazia (55)
- By Ralf Dahrendorf
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Finished on Dec 3, 2011
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- Felicità e libertà (6)
- Economia e benessere in prospettiva relazionale
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Finished on Nov 26, 2011
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- Le terre emerse (53)
- Poesie scelte 1985-2008
- By Fabio Pusterla
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Finished on Nov 7, 2011





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- Percorrere questa distanza (10)
- By Jaime Saenz
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Finished on Oct 8, 2011





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- Il parco di Puškin (189)
- By Sergej Dovlatov
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Finished on Oct 2, 2011





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- Bere caffè da un'altra parte (150)
- By ZZ Packer
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Finished on Oct 1, 2011





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una prosa che a tratti mi ha ricordato Flannery O'Connor.
- — Oct 3, 2011 | Add your feedback
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Mao II
Un libro sul futuro che Delillo immagina (è del 1991) e che noi viviamo.
Un futuro che è delle masse e dell'immagine, dove le cose esistono solo se c'è una telecamera che le documenta. Un futuro mcluhaniano, di folle senza identità (le seicentocinquanta coppie di sposi dello Yankee Stadium, la strag ... (continue)
Un libro sul futuro che Delillo immagina (è del 1991) e che noi viviamo.
Un futuro che è delle masse e dell'immagine, dove le cose esistono solo se c'è una telecamera che le documenta. Un futuro mcluhaniano, di folle senza identità (le seicentocinquanta coppie di sposi dello Yankee Stadium, la strage dell'Heysel, i funerali di Khomeini, la rivolta di piazza Tienanmen) che scorrono attraverso le pagine come fotogrammi di un video: realtà che ha bisogno dell'immagine per essere sostanziata. Un mondo dove ciò che conta è l'immagine dello scrittore, non quello che scrive. Un mondo dove anche la vita o la morte di un ostaggio sono meno importanti della risonanza mediatica dell'evento.
Sullo sfondo di una New York che sembra Beirut, ognuno dei personaggi cerca di uscire dall'angolo costruendosi la sua realtà. "Ciò che abbiamo di fronte a noi rappresenta una cosa." - scrive Delillo - "Il modo in cui l'analizziamo, la descriviamo e la codifichiamo è qualcosa di completamente diverso." E così la fotografa Brita cerca di cogliere la realtà nei soggetti dei suoi scatti, Scott compilando liste delle cose da fare, per darsi un ordine e un senso di pulizia, Karen incontrando gli altri, "sentendo" le loro sofferenze, entrando ed uscendo dal mondo degli oggetti e Bill, lo scrittore protagonista del romanzo, nella prima parte rimanendo nascosto nel suo rifugio per riscrivere all'infinito un libro già terminato pur di non confrontarsi con una realtà (quella dell'immagine) nella quale non si riconosce e nella seconda decidendosi a scendere nel mondo degli altri per provare a comprenderlo senza filtrarlo attraverso la scrittura.
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