Carolin è un genio, ha un qi di 158, varie lauree, suona più strumenti musicali. Ed è vedova. Il marito aveva circa il doppio della sua età, ed era nientemeno che il padre del suo ex, un affascinante professore universitario. I figli non si sono nemmeno presentati al funerale. Carolin è seriamente d
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Carolin è un genio, ha un qi di 158, varie lauree, suona più strumenti musicali. Ed è vedova. Il marito aveva circa il doppio della sua età, ed era nientemeno che il padre del suo ex, un affascinante professore universitario. I figli non si sono nemmeno presentati al funerale. Carolin è seriamente depressa e frequenta una terapista molto strana. Quando scopre che Karl le ha lasciato una grossa eredità e le si prospettano grossi problemi con la famiglia, comincia una spirale di disavventure...
Carinissimo! Mi sono ritrovata a sghignazzare per le improbabili avventure, per il farmacista e la psichiatra. La Gier è brava anche nei romanzi per adulti!
Un gruppo di amici alle soglie dei quarant'anni rappresentano le varie tappe delle coppie in crisi. Ci sono Jonathan e Hanna, che si tradiscono con persone più giovani ma fanno finta di niente per un sodalizio lavorativo. Sam e Laura hanno due figli piccoli, Laura vorrebbe il terzo e Sam è più prope
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Un gruppo di amici alle soglie dei quarant'anni rappresentano le varie tappe delle coppie in crisi. Ci sono Jonathan e Hanna, che si tradiscono con persone più giovani ma fanno finta di niente per un sodalizio lavorativo. Sam e Laura hanno due figli piccoli, Laura vorrebbe il terzo e Sam è più propenso alla vasectomia, depresso per la fine del suo lavoro. Janey, che ha lottato per diventare avvocato e per avere una vita ordinata, si ritrova incinta dopo pochi mesi di conoscenza. E quando si ritrovano tutti in vacanza su un'isola sperduta, la convivenza e l'arrivo dell'ex di Janey smascherano segreti a lungo sepolti.
Perché mi faccio sempre fregare da questi titoli così charmant? Il libro è noioso, non voglio credere che tra pochi anni potrei diventare questi finti giovani che non vogliono crescere e affrontare i propri demoni.
* La cosa straordinaria del rivedere gli amici che ti conoscevano da molto prima che tu avessi avuto dei figli era che ti mettevano in contatto con la persona che eri stata. Rappresentavano un ponte con la tua storia.
A non solo continua a minacciare le ragazze, ma comincia a svelare i loro segreti: l'omossessualtà di Emily, la storia di Aria con Ezra, il saggio copiato da Spencer, la bulimia di Hanna. E quando Hanna capisce chi è A, è in grossi guai...
O la Newton Compton si sbriga a tradurre e pubblicare gli a
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A non solo continua a minacciare le ragazze, ma comincia a svelare i loro segreti: l'omossessualtà di Emily, la storia di Aria con Ezra, il saggio copiato da Spencer, la bulimia di Hanna. E quando Hanna capisce chi è A, è in grossi guai...
O la Newton Compton si sbriga a tradurre e pubblicare gli altri, o può anche smettere del tutto, visto che sono tutti episodi accaduti nella prima stagione (il 14 giugno comincia la quarta). Decisamente un ottimo lavoro degli sceneggiatori.
Mentre gli dei stanno combattendo contro Tifone, Percy e i suoi compagni del Campo Mezzosangue si ritrovano a dover difendere l'Empire State Building (e l'intera New York) dalle armate di Crono...
Ottima fine! Ovviamente ho tifato per l'happy ending (w Annabeth). La profezia finale serve a introdur
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Mentre gli dei stanno combattendo contro Tifone, Percy e i suoi compagni del Campo Mezzosangue si ritrovano a dover difendere l'Empire State Building (e l'intera New York) dalle armate di Crono...
Ottima fine! Ovviamente ho tifato per l'happy ending (w Annabeth). La profezia finale serve a introdurre la nuova saga dedicata agli eroi dell'Olimpo (resisterò fino a quando non l'avranno pubblicata tutta?). Molto divertente.
* Il mostro sibilò e mi si scagliò contro, ma un solo fendente di Vortice bastò a polverizzarlo. — Fuori uno — esclamò Beckendorf. — Sotto con gli altri cinquemila! — * — Non tutti i poteri sono spettacolari. — Estia mi guardò. — A volte, il potere più difficile da dominare è la capacità di cedere. Mi credi? — Mm-mm — risposi. Qualunque cosa purché non si rimettesse a giocare con le fiamme. La dea sorrise. — Sei un bravo eroe, Percy Jackson. Non troppo orgoglioso. Mi piace. Ma hai ancora molto da imparare. Quando Dioniso fu tramutato in dio, io gli cedetti il mio trono. Fu l’unico modo per evitare una guerra intestina fra gli dei. — Sbilanciò il Consiglio — ricordai. — All’improvviso c’erano sette maschi e cinque femmine. Estia si strinse nelle spalle. — Fu la soluzione migliore, non quella perfetta. Ora accudisco il fuoco. Mi affievolisco lentamente, resto sullo sfondo. Nessuno scriverà mai poemi epici sulle imprese di Estia. La maggior parte dei mezzosangue non si ferma nemmeno a parlarmi. Ma non importa. Io mantengo la pace. So fare un passo indietro quando è necessario. * — Se l’Olimpo cade, non solo gli dei svaniranno, ma anche tutto quanto vi abbiamo lasciato comincerà a venire meno. Il tessuto stesso della vostra insulsa civiltà… Il videogioco suonò un motivetto e il signor D passò al livello successivo. — Ah! — gridò. — Beccatevi questi, canaglie in pixel! — Ehm, il tessuto della civiltà…? — lo incalzai. — Sì, sì. La vostra società sarà distrutta. Forse non subito, ma ricordati le mie parole: il caos dei Titani significherà la fine della civiltà occidentale. L’arte, il diritto, i vini, la musica, i videogame, le camicie di seta, i centrotavola di pizzo… tutte le cose per cui vale la pena vivere scompariranno! — Ma allora perché gli dei non corrono ad aiutarci? — replicai. — Dovremmo unire le forze sull’Olimpo. Lasciate perdere Tifone. Dioniso schioccò le dita, impaziente. — Hai dimenticato la mia Diet Coke. — Santi numi, certo che lei è una vera seccatura. — Richiamai l’attenzione di una cameriera e ordinai quella stupida bibita. La misi sul conto di Bobby Earl. Il signor D bevve un lungo sorso. Non staccò mai lo sguardo dal videogame. — La verità, Pierre… — Percy. — … è che gli altri dei non ammetterebbero mai quanto ti sto per dire, ma in realtà abbiamo bisogno di voi mortali per salvare l’Olimpo. Vedi, noi siamo manifestazioni della vostra cultura. Se non importa a voi per primi di salvare l’Olimpo… — Come con Pan — aggiunsi. — Salvare le selve dipende dai satiri. — Sì, esatto. Negherò di avere mai pronunciato queste parole, naturalmente, ma gli dei hanno bisogno degli eroi. È sempre stato così. Altrimenti non ci terremmo fra i piedi voi marmocchi. * “Arrenditi” mi sussurrò la voce di Prometeo all’orecchio. “O la tua casa sarà distrutta. Il tuo prezioso campo brucerà.” Poi guardai Estia. I suoi occhi rossi brillavano con calore. Ricordai le immagini che avevo visto nel suo fuoco, gli amici e la mia famiglia, tutti coloro a cui volevo bene. Ricordai qualcosa che aveva detto Chris Rodriguez: “Non aveva senso difendere il campo se voi morivate. Tutti i nostri amici sono qui.» E Nico, che si opponeva al padre, Ade: «Se l’Olimpo cade, la salvezza del tuo palazzo non avrà importanza.» Udii dei passi. Annabeth e Grover erano tornati nella sala del trono. Si fermarono non appena ci videro. Probabilmente avevo una faccia strana. — Percy? — Annabeth non sembrava più arrabbiata. Solo preoccupata. — Dobbiamo, ehm… andare via di nuovo? A un tratto mi sentii come se qualcuno mi avesse fatto un’iniezione di acciaio. Capii quello che dovevo fare. Guardai Rachel. — Non farai niente di stupido, vero? Cioè… hai parlato con Chirone, giusto? Lei riuscì a farmi un debole sorriso. — Sei preoccupato che io faccia qualcosa di stupido? — Sì, insomma… starai bene? — Non lo so — ammise lei. — Diciamo che dipende da te… se salverai il mondo o meno, eroe. Raccolsi il vaso di Pandora. Lo spirito della speranza frullò al suo interno, cercando di scaldare il contenitore freddo. — Estia — dissi — le consegno questo come mia offerta. La dea piegò la testa di lato. — Sono l’ultima degli dei. Perché lo affideresti a me? — Lei è l’ultima dea — replicai. — E la più importante. — E come mai, Percy Jackson? — Perché la speranza sopravvive meglio accanto al focolare — risposi. — La custodisca per me e io non sarò più tentato di arrendermi. * "figlio mio, prega che funzioni." — Sto pregando. Sto parlando con te, giusto? * Voglio che promettiate di riconoscere i vostri figli, tutti i vostri figli semidivini, entro il tredicesimo anno di età. Non resteranno più abbandonati nel mondo, soli e alla mercé dei mostri. Voglio che siano riconosciuti e portati al campo, in modo che siano addestrati e possano sopravvivere. * Sette mezzosangue alla chiamata risponderanno. Fuoco o tempesta il mondo cader faranno. Con l’ultimo fiato un giuramento si dovrà mantenere, e alle Porte della Morte, i nemici armati si dovran temere. * Nico sedeva al tavolo principale con Chirone e il signor D, e nessuno sembrò considerarlo fuori posto. Tutti gli davano delle pacche sulle spalle, complimentandosi per come aveva combattuto. Perfino i ragazzi di Ares pensavano che fosse un tipo forte. Ehi, presentatevi con un esercito di zombie a salvare la situazione, e vedrete: sarete i migliori amici di tutti. * Io non ti renderò mai le cose facili, Testa d’Alghe. Meglio che ti ci abitui.
In una piccola località turistica del Nord Carolina vive Willa, che lavora in un negozio di abbigliamento sportivo e vive nella casa ereditata dal padre, per poter star vicino alla nonna malata di demenza senile. Una volta, la nonna viveva nella casa in cima alla collina, ricca e benvoluta. Paxton p
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In una piccola località turistica del Nord Carolina vive Willa, che lavora in un negozio di abbigliamento sportivo e vive nella casa ereditata dal padre, per poter star vicino alla nonna malata di demenza senile. Una volta, la nonna viveva nella casa in cima alla collina, ricca e benvoluta. Paxton presiede il comitato femminile locale e manda a Willa un invito per il settantacinquesimo anno dalla fondazione, a cui parteciparono le loro due nonne. Willa è riluttante, ma, complice il ritorno del gemello di Paxton, non può tirarsi indietro, fino a scoprire un segreto terribile che ha cambiato la storia della città per sempre.
La Allen ha il dono di scrivere con levità, ti fa innamorare dei personaggi e dei luoghi che descrive e non riesci a staccarti dalle loro storie. Sorpresa: per un istante ritroviamo Claire e Bay, del "Profumo del pane alla lavanda"! Un inno all'amicizia tra donne, che è più forte di tutto.
* Se qualcuno avesse prestato attenzione ai segni, avrebbe capito che l'aria diventa bianca quando le cose stanno per cambiare, che i tagli provocati dalla carta significavano che sul foglio c'è scritto più di quello che salta all'occhio e che gli uccelli sono sempre lì per proteggerci dai mali che non vediamo. * Fra donne esiste un accordo strano ma universale. A qualche livello, tutte capiscono la paura di essere in minoranza, di essere impotenti. È una sensazione che ti pulsa nel petto quando ripensi alla volta che sei uscita da un negozio e ti hanno seguita. Agli estranei che ti bussano al finestrino dell'auto mentre sei da sola a un semaforo rosso, o che ti chiedono un passaggio. All'aver bevuto troppo e aver perso la capacità di essere abbastanza convincente da dire semplicemente no. Sorridere agli sconosciuti che si avvicinano per non ferire i loro sentimenti, per non fare una scenata. Tutte le donne ricordano queste situazioni, anche se non sono mai accadute a loro personalmente. Fa parte del loro inconscio collettivo. * "Siamo amiche. Lei è ancora qui. Io sono ancora qui. E finché ci saremo, resteremo per sempre amiche. * Noi donne siamo legate. È come una ragnatela. Se una parte della ragnatela vibra, se ci sono problemi, lo sappiamo tutte. La maggior parte delle volte, però, siamo troppo spaventate o egoiste o insicure per aiutarci. Ma se non ci aiutiamo a vicenda, chi lo farà? * Vuoi sapere qual è la vera differenza tra me e voi? Io vi voglio bene lo stesso, anche se non siete esattamente come vorrei. * Siamo quello che siamo. È stupefacente quanta poca voce in capitolo abbiamo al riguardo. Una volta che te ne sei fatto una ragione, il resto è facile. * La felicità è un rischio. Se non sei un po' spaventata, significa che non stai facendo la cosa giusta. * Il destino non promette mai di dirti tutto chiaro e tondo. Nella vita nessuno ti mostra la strada che dovresti imboccare. Ma se c'era una cosa che Willa aveva imparato nelle ultime settimane, era che ogni tanto, quando si è molto fortunati, si incontra qualcuno con una mappa.
In verità è meglio mentire
***This comment contains spoilers! ***
Carolin è un genio, ha un qi di 158, varie lauree, suona più strumenti musicali. Ed è vedova. Il marito aveva circa il doppio della sua età, ed era nientemeno che il padre del suo ex, un affascinante professore universitario. I figli non si sono nemmeno presentati al funerale. Carolin è seriamente d ... (continue)
Carolin è un genio, ha un qi di 158, varie lauree, suona più strumenti musicali. Ed è vedova. Il marito aveva circa il doppio della sua età, ed era nientemeno che il padre del suo ex, un affascinante professore universitario. I figli non si sono nemmeno presentati al funerale. Carolin è seriamente depressa e frequenta una terapista molto strana. Quando scopre che Karl le ha lasciato una grossa eredità e le si prospettano grossi problemi con la famiglia, comincia una spirale di disavventure...
Carinissimo! Mi sono ritrovata a sghignazzare per le improbabili avventure, per il farmacista e la psichiatra. La Gier è brava anche nei romanzi per adulti!
Il profumo del tè e dell'amore
Un gruppo di amici alle soglie dei quarant'anni rappresentano le varie tappe delle coppie in crisi. Ci sono Jonathan e Hanna, che si tradiscono con persone più giovani ma fanno finta di niente per un sodalizio lavorativo. Sam e Laura hanno due figli piccoli, Laura vorrebbe il terzo e Sam è più prope ... (continue)
Un gruppo di amici alle soglie dei quarant'anni rappresentano le varie tappe delle coppie in crisi. Ci sono Jonathan e Hanna, che si tradiscono con persone più giovani ma fanno finta di niente per un sodalizio lavorativo. Sam e Laura hanno due figli piccoli, Laura vorrebbe il terzo e Sam è più propenso alla vasectomia, depresso per la fine del suo lavoro. Janey, che ha lottato per diventare avvocato e per avere una vita ordinata, si ritrova incinta dopo pochi mesi di conoscenza. E quando si ritrovano tutti in vacanza su un'isola sperduta, la convivenza e l'arrivo dell'ex di Janey smascherano segreti a lungo sepolti.
Perché mi faccio sempre fregare da questi titoli così charmant? Il libro è noioso, non voglio credere che tra pochi anni potrei diventare questi finti giovani che non vogliono crescere e affrontare i propri demoni.
* La cosa straordinaria del rivedere gli amici che ti conoscevano da molto prima che tu avessi avuto dei figli era che ti mettevano in contatto con la persona che eri stata. Rappresentavano un ponte con la tua storia.
Giovani, carine e bugiarde. Perfette
A non solo continua a minacciare le ragazze, ma comincia a svelare i loro segreti: l'omossessualtà di Emily, la storia di Aria con Ezra, il saggio copiato da Spencer, la bulimia di Hanna. E quando Hanna capisce chi è A, è in grossi guai...
O la Newton Compton si sbriga a tradurre e pubblicare gli a ... (continue)
A non solo continua a minacciare le ragazze, ma comincia a svelare i loro segreti: l'omossessualtà di Emily, la storia di Aria con Ezra, il saggio copiato da Spencer, la bulimia di Hanna. E quando Hanna capisce chi è A, è in grossi guai...
O la Newton Compton si sbriga a tradurre e pubblicare gli altri, o può anche smettere del tutto, visto che sono tutti episodi accaduti nella prima stagione (il 14 giugno comincia la quarta). Decisamente un ottimo lavoro degli sceneggiatori.
Lo scontro finale
***This comment contains spoilers! ***
Mentre gli dei stanno combattendo contro Tifone, Percy e i suoi compagni del Campo Mezzosangue si ritrovano a dover difendere l'Empire State Building (e l'intera New York) dalle armate di Crono...
Ottima fine! Ovviamente ho tifato per l'happy ending (w Annabeth). La profezia finale serve a introdur ... (continue)
Mentre gli dei stanno combattendo contro Tifone, Percy e i suoi compagni del Campo Mezzosangue si ritrovano a dover difendere l'Empire State Building (e l'intera New York) dalle armate di Crono...
Ottima fine! Ovviamente ho tifato per l'happy ending (w Annabeth). La profezia finale serve a introdurre la nuova saga dedicata agli eroi dell'Olimpo (resisterò fino a quando non l'avranno pubblicata tutta?). Molto divertente.
* Il mostro sibilò e mi si scagliò contro, ma un solo fendente di Vortice bastò a polverizzarlo. — Fuori uno — esclamò Beckendorf. — Sotto con gli altri cinquemila! —
* — Non tutti i poteri sono spettacolari. — Estia mi guardò. — A volte, il potere più difficile da dominare è la capacità di cedere. Mi credi? — Mm-mm — risposi. Qualunque cosa purché non si rimettesse a giocare con le fiamme. La dea sorrise. — Sei un bravo eroe, Percy Jackson. Non troppo orgoglioso. Mi piace. Ma hai ancora molto da imparare. Quando Dioniso fu tramutato in dio, io gli cedetti il mio trono. Fu l’unico modo per evitare una guerra intestina fra gli dei. — Sbilanciò il Consiglio — ricordai. — All’improvviso c’erano sette maschi e cinque femmine. Estia si strinse nelle spalle. — Fu la soluzione migliore, non quella perfetta. Ora accudisco il fuoco. Mi affievolisco lentamente, resto sullo sfondo. Nessuno scriverà mai poemi epici sulle imprese di Estia. La maggior parte dei mezzosangue non si ferma nemmeno a parlarmi. Ma non importa. Io mantengo la pace. So fare un passo indietro quando è necessario.
* — Se l’Olimpo cade, non solo gli dei svaniranno, ma anche tutto quanto vi abbiamo lasciato comincerà a venire meno. Il tessuto stesso della vostra insulsa civiltà… Il videogioco suonò un motivetto e il signor D passò al livello successivo. — Ah! — gridò. — Beccatevi questi, canaglie in pixel! — Ehm, il tessuto della civiltà…? — lo incalzai. — Sì, sì. La vostra società sarà distrutta. Forse non subito, ma ricordati le mie parole: il caos dei Titani significherà la fine della civiltà occidentale. L’arte, il diritto, i vini, la musica, i videogame, le camicie di seta, i centrotavola di pizzo… tutte le cose per cui vale la pena vivere scompariranno! — Ma allora perché gli dei non corrono ad aiutarci? — replicai. — Dovremmo unire le forze sull’Olimpo. Lasciate perdere Tifone. Dioniso schioccò le dita, impaziente. — Hai dimenticato la mia Diet Coke. — Santi numi, certo che lei è una vera seccatura. — Richiamai l’attenzione di una cameriera e ordinai quella stupida bibita. La misi sul conto di Bobby Earl. Il signor D bevve un lungo sorso. Non staccò mai lo sguardo dal videogame. — La verità, Pierre… — Percy. — … è che gli altri dei non ammetterebbero mai quanto ti sto per dire, ma in realtà abbiamo bisogno di voi mortali per salvare l’Olimpo. Vedi, noi siamo manifestazioni della vostra cultura. Se non importa a voi per primi di salvare l’Olimpo… — Come con Pan — aggiunsi. — Salvare le selve dipende dai satiri. — Sì, esatto. Negherò di avere mai pronunciato queste parole, naturalmente, ma gli dei hanno bisogno degli eroi. È sempre stato così. Altrimenti non ci terremmo fra i piedi voi marmocchi.
* “Arrenditi” mi sussurrò la voce di Prometeo all’orecchio. “O la tua casa sarà distrutta. Il tuo prezioso campo brucerà.” Poi guardai Estia. I suoi occhi rossi brillavano con calore. Ricordai le immagini che avevo visto nel suo fuoco, gli amici e la mia famiglia, tutti coloro a cui volevo bene. Ricordai qualcosa che aveva detto Chris Rodriguez: “Non aveva senso difendere il campo se voi morivate. Tutti i nostri amici sono qui.» E Nico, che si opponeva al padre, Ade: «Se l’Olimpo cade, la salvezza del tuo palazzo non avrà importanza.» Udii dei passi. Annabeth e Grover erano tornati nella sala del trono. Si fermarono non appena ci videro. Probabilmente avevo una faccia strana. — Percy? — Annabeth non sembrava più arrabbiata. Solo preoccupata. — Dobbiamo, ehm… andare via di nuovo? A un tratto mi sentii come se qualcuno mi avesse fatto un’iniezione di acciaio. Capii quello che dovevo fare. Guardai Rachel. — Non farai niente di stupido, vero? Cioè… hai parlato con Chirone, giusto? Lei riuscì a farmi un debole sorriso. — Sei preoccupato che io faccia qualcosa di stupido? — Sì, insomma… starai bene? — Non lo so — ammise lei. — Diciamo che dipende da te… se salverai il mondo o meno, eroe. Raccolsi il vaso di Pandora. Lo spirito della speranza frullò al suo interno, cercando di scaldare il contenitore freddo. — Estia — dissi — le consegno questo come mia offerta. La dea piegò la testa di lato. — Sono l’ultima degli dei. Perché lo affideresti a me? — Lei è l’ultima dea — replicai. — E la più importante. — E come mai, Percy Jackson? — Perché la speranza sopravvive meglio accanto al focolare — risposi. — La custodisca per me e io non sarò più tentato di arrendermi.
* "figlio mio, prega che funzioni." — Sto pregando. Sto parlando con te, giusto?
* Voglio che promettiate di riconoscere i vostri figli, tutti i vostri figli semidivini, entro il tredicesimo anno di età. Non resteranno più abbandonati nel mondo, soli e alla mercé dei mostri. Voglio che siano riconosciuti e portati al campo, in modo che siano addestrati e possano sopravvivere.
* Sette mezzosangue alla chiamata risponderanno.
Fuoco o tempesta il mondo cader faranno.
Con l’ultimo fiato un giuramento si dovrà mantenere,
e alle Porte della Morte, i nemici armati si dovran temere.
* Nico sedeva al tavolo principale con Chirone e il signor D, e nessuno sembrò considerarlo fuori posto. Tutti gli davano delle pacche sulle spalle, complimentandosi per come aveva combattuto. Perfino i ragazzi di Ares pensavano che fosse un tipo forte. Ehi, presentatevi con un esercito di zombie a salvare la situazione, e vedrete: sarete i migliori amici di tutti.
* Io non ti renderò mai le cose facili, Testa d’Alghe. Meglio che ti ci abitui.
L'albero dei segreti
In una piccola località turistica del Nord Carolina vive Willa, che lavora in un negozio di abbigliamento sportivo e vive nella casa ereditata dal padre, per poter star vicino alla nonna malata di demenza senile. Una volta, la nonna viveva nella casa in cima alla collina, ricca e benvoluta. Paxton p ... (continue)
In una piccola località turistica del Nord Carolina vive Willa, che lavora in un negozio di abbigliamento sportivo e vive nella casa ereditata dal padre, per poter star vicino alla nonna malata di demenza senile. Una volta, la nonna viveva nella casa in cima alla collina, ricca e benvoluta. Paxton presiede il comitato femminile locale e manda a Willa un invito per il settantacinquesimo anno dalla fondazione, a cui parteciparono le loro due nonne. Willa è riluttante, ma, complice il ritorno del gemello di Paxton, non può tirarsi indietro, fino a scoprire un segreto terribile che ha cambiato la storia della città per sempre.
La Allen ha il dono di scrivere con levità, ti fa innamorare dei personaggi e dei luoghi che descrive e non riesci a staccarti dalle loro storie. Sorpresa: per un istante ritroviamo Claire e Bay, del "Profumo del pane alla lavanda"! Un inno all'amicizia tra donne, che è più forte di tutto.
* Se qualcuno avesse prestato attenzione ai segni, avrebbe capito che l'aria diventa bianca quando le cose stanno per cambiare, che i tagli provocati dalla carta significavano che sul foglio c'è scritto più di quello che salta all'occhio e che gli uccelli sono sempre lì per proteggerci dai mali che non vediamo.
* Fra donne esiste un accordo strano ma universale. A qualche livello, tutte capiscono la paura di essere in minoranza, di essere impotenti. È una sensazione che ti pulsa nel petto quando ripensi alla volta che sei uscita da un negozio e ti hanno seguita. Agli estranei che ti bussano al finestrino dell'auto mentre sei da sola a un semaforo rosso, o che ti chiedono un passaggio. All'aver bevuto troppo e aver perso la capacità di essere abbastanza convincente da dire semplicemente no. Sorridere agli sconosciuti che si avvicinano per non ferire i loro sentimenti, per non fare una scenata. Tutte le donne ricordano queste situazioni, anche se non sono mai accadute a loro personalmente. Fa parte del loro inconscio collettivo.
* "Siamo amiche. Lei è ancora qui. Io sono ancora qui. E finché ci saremo, resteremo per sempre amiche.
* Noi donne siamo legate. È come una ragnatela. Se una parte della ragnatela vibra, se ci sono problemi, lo sappiamo tutte. La maggior parte delle volte, però, siamo troppo spaventate o egoiste o insicure per aiutarci. Ma se non ci aiutiamo a vicenda, chi lo farà?
* Vuoi sapere qual è la vera differenza tra me e voi? Io vi voglio bene lo stesso, anche se non siete esattamente come vorrei.
* Siamo quello che siamo. È stupefacente quanta poca voce in capitolo abbiamo al riguardo. Una volta che te ne sei fatto una ragione, il resto è facile.
* La felicità è un rischio. Se non sei un po' spaventata, significa che non stai facendo la cosa giusta.
* Il destino non promette mai di dirti tutto chiaro e tondo. Nella vita nessuno ti mostra la strada che dovresti imboccare. Ma se c'era una cosa che Willa aveva imparato nelle ultime settimane, era che ogni tanto, quando si è molto fortunati, si incontra qualcuno con una mappa.