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Alda Merini
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- L'altra verità (1265)
- Diario di una diversa
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By Alda Merini -
Finished on Mar 20, 2008 




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Mi presento: Quintin Contreras, scrittore (meglio cantastorie).
Posso consigliarti un libro?
L'AOMORE COSTA CARO edito da Newton Compton. Storie d'amori intrecciate da un io narrante a forma di gatto.
Lo scritto io, per questo te lo consiglio :-)
Vuole essere lettura d'evasione, priva di giudizi e insegnamenti. Solo fantasia inserita nel mondo reale, per questo te lo consiglio.
Sperando di aver fatto cosa gradita, ti auguro una buona giornata, qualunque cosa tu faccia.
Cordialidades
QC
Ciao bella! Ho visto che hai "memorie di un gatto di strada" me lo presti.. prima o poi? :) Grazie un abbraccio!
Ciao!
Passando per caso ho scoperto che abbiamo molti libri in comune. Ne approfitto per aggiungerti tra i miei vicini e per farti gli auguri di buon anno.
Riccia !!!
Un abbraccio dal Sud..
L'altra verità
Agghiacciante e intenso diario postumo di una scrittrice/poetessa, che ripercorre i suoi dieci anni di internamento in un manicomio. La follia di essere sana, la follia di non voler perdere la ragione. Sofferenze e soprusi, amore e passione, speranza e disperazione.. un libro che lascia aperta la po ... (continue)
Agghiacciante e intenso diario postumo di una scrittrice/poetessa, che ripercorre i suoi dieci anni di internamento in un manicomio. La follia di essere sana, la follia di non voler perdere la ragione. Sofferenze e soprusi, amore e passione, speranza e disperazione.. un libro che lascia aperta la porta delle riflessioni. Bello.
“..scordarlo non potrei e ancora oggi mi porto nel cuore quella piccola immagine del piccolo Pierre, così romantico amoroso, pieno di fede tanto da essere definito <<malato di mente>>”; “Il manicomio è senz'altro una istituzione falsa, una di quelle istituzioni che, create sotto l'egida della fratellanza e della comprensione umana, altro non servono che a scaricare gli istinti sadici dell'uomo. E noi eravamo le vittime innocenti di quelle istituzioni.”; “Ma la luna, oh quella luna corrotta che gravava sopra di noi la sera! Quella, si, era una luna pesante. Pareva diversa dalla luna che avevamo conosciuto nel mondo; una lunga sghemba, irrisoria, che pareva volesse continuare a schernirci anche nel cielo.”; “Avevo fame di cose vere, naturali, primordiali; avevo fame d'amore. L'avrebbero mai capito gli altri?.”; “Il manicomio non finisce più. E' una lunga pesante catena che ti porti fuori, che tieni legata ai piedi. Non riuscirai a disfartene mai.”; “E così, anche se noi dovevamo ridare dritti come soldati, e fingerci contenti, seguitavamo a morire giorno per giorno, senza che gli altri se ne accorgessero.”; “Di fatto non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.”; “L'uomo è socialmente cattivo, un cattivo soggetto. E quando trova una tortora, qualcuno che parla troppo piano, qualcuno che piange, gli butta addosso le proprie colpe, e, così, nascono i pazzi. Perché la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione.”.