[−]
  • Search

has ALL you need!

A community for book lovers to create their own bookshelves, share and explore books.

All for FREE! Join us NOW!

All books

Fiesta: (Arrow Classic) By Ernest Hemingway
Reading since Dec 2, 2009

Edit / Review
Technology and War: From 2000 B.C. to the Present By Martin L. Van Crevald
Reading since Nov 30, 2009

Edit / Review
The Great Gatsby By Francis Scott Fitzgerald
  • Gran bella storia. Ho trovato però qualche difficoltà a farmi convincere fino in fondo, forse perché l'ambiente che descrive mi sta troppo antipatico. Diciamo tre stelle e mezzo...

    Is this helpful?

    Posted on Dec 3, 2009 | Add your feedback

When Victims Become Killers: Colonialism, Nativism, and the Genocide in Rwanda By Mahmood Mamdani
  • Un'analisi estremamente seria e ponderata del genocidio in Ruanda, della storia che lo ha reso possibile, dei rimedi che potrebbero scongiurare il ripetersi di tragedie analoghe. La lettura è spesso difficile per la densità della scrittura, le conclusioni e le proposte avanzate (non bisogna tanto pu ... (continue)

    Un'analisi estremamente seria e ponderata del genocidio in Ruanda, della storia che lo ha reso possibile, dei rimedi che potrebbero scongiurare il ripetersi di tragedie analoghe. La lettura è spesso difficile per la densità della scrittura, le conclusioni e le proposte avanzate (non bisogna tanto punire i colpevoli quanto creare condizioni politiche che eliminino le motivazioni delle stragi e la loro stessa possibilità) senz'altro controverse ma non per questo meno attraenti e apparentemente condivisibili.

    Is this helpful?

    Posted on Dec 3, 2009 | Add your feedback

The History Boys: A Play By Alan Bennett
  • Bellissimo. Scintillante, intelligente, vivacissimo, una riflessione tutt'altro che banale sul senso della cultura e dell'insegnare, sulle difficoltà reali del rapporto umano ragazzi-docenti, sul confine fra brillantezza e impostura. Altro che attimi fuggenti...

    Curiosa la scrittura, più che t ... (continue)

    Bellissimo. Scintillante, intelligente, vivacissimo, una riflessione tutt'altro che banale sul senso della cultura e dell'insegnare, sulle difficoltà reali del rapporto umano ragazzi-docenti, sul confine fra brillantezza e impostura. Altro che attimi fuggenti...

    Curiosa la scrittura, più che teatro sembra una sceneggiatura cinematografica (o forse sono io poco al corrente con la scrittura teatrale contemporanea?).

    Is this helpful?

    Posted on Nov 25, 2009 | Add your feedback

Leave None to Tell the Story: Genocide in Rwanda By Alison Liebhafsky Des Forges, Alison Des Forges
  • Forse la migliore ricostruzione esistente del genocidio in Ruanda nel 1994. Una lettura illuminante e terribile, se si riesce a portarla a termine. Non è facile, perché il volume (che in effetti è un rapporto di Human Right Watch, realizzato da una storica accademica specializzata nella storia del R ... (continue)

    Forse la migliore ricostruzione esistente del genocidio in Ruanda nel 1994. Una lettura illuminante e terribile, se si riesce a portarla a termine. Non è facile, perché il volume (che in effetti è un rapporto di Human Right Watch, realizzato da una storica accademica specializzata nella storia del Ruanda) ricostruisce giorno per giorno, provincia per provincia, le varie fasi del massacro, con un'esaustività ai limiti della pedanteria. Le stragi si susseguono alle stragi, una diversa dall'altra nello svolgimento, uguali nell'orrore. Le varianti locali intrecciano favoritismi, lotte di potere, fanatismo, avidità, passività, opposizione (rara), eroismo. Alla fine viene fin troppo naturale pensare alla "banalità del male". Molto più che con Eichmann...

    Is this helpful?

    Posted on Nov 5, 2009 | Add your feedback

We Wish to Inform You That Tomorrow We Will Be Killed With Our Families
  • Una onesta ricostruzione giornalistica del genocidio in Ruanda. Insolitamente preciso e informato sulla storia e sulla società ruandese, giustamente spietato sulle colpe e le omissioni dell'Occidente e dell'ONU, lascia il giusto spazio alle ambiguità di tutta la vicenda, anche se è un po' troppo sch ... (continue)

    Una onesta ricostruzione giornalistica del genocidio in Ruanda. Insolitamente preciso e informato sulla storia e sulla società ruandese, giustamente spietato sulle colpe e le omissioni dell'Occidente e dell'ONU, lascia il giusto spazio alle ambiguità di tutta la vicenda, anche se è un po' troppo schierato a favore di chi alla fine ha vinto cacciando i genocidi (il partito dell'attuale presidente-dittatore Kagame).

    Is this helpful?

    Posted on Oct 3, 2009 | Add your feedback

History of Warfare, A By John Keegan
  • Un libro a dir poco sconcertante.

    Ha grandi pregi: la capacità di spaziare in migliaia di anni di storia mondiale (e mondiale davvero, non solo storia dell'occidente con qualche episodio "esotico" qua e là), un grande buon senso di fondo, e non ultimosenza lo stile scorrevole ma anche vivo e i ... (continue)

    Un libro a dir poco sconcertante.

    Ha grandi pregi: la capacità di spaziare in migliaia di anni di storia mondiale (e mondiale davvero, non solo storia dell'occidente con qualche episodio "esotico" qua e là), un grande buon senso di fondo, e non ultimosenza lo stile scorrevole ma anche vivo e idiomatico.

    Ma ha anche grandi difetti: oltre a un'infinità di date sballate che potrebbero essere semplici refusi, sembra che Keegan non abbia semplicemente "studiato abbastanza": a volte capita che prenda grosse cantonate, avvalori miti se non privi di fondamento estremamente gonfiati (ad es. quello del "Kindermord bei Ypern") oppure si lasci andare ad affermazioni assurde, come che nella prima guerra del Golfo (1991) non ci siano state perdite fra i civili (solo i morti furono oltre 3.500...) .

    Nel complesso questa opera disuguale, saggiamente scettico/agnostica sul tema di fondo se l'uomo sia o no guerriero/bellicoso per natura, risulta una buona lettura, ma non sempre affidabilissima, e senz'altro non imprescindibile.

    Is this helpful?

    Posted on Sep 2, 2009 | Add your feedback

Italy and Its Discontents: Family, Civil Society, State: 1980 - 2001 By Ginsborg Paul
  • Ottimo. Tutto quello che bisogna sapere sull'Italia dal 1980 a oggi (vabbè diciamo fino al 2001) , qui c'è. I giudizi sono ponderati, quasi sempre condivisibili e spesso davvero saggi. I riflettori sono puntati soprattutto sulla storia sociale, a differenza dell'enfasi politico-culturale abituale ne ... (continue)

    Ottimo. Tutto quello che bisogna sapere sull'Italia dal 1980 a oggi (vabbè diciamo fino al 2001) , qui c'è. I giudizi sono ponderati, quasi sempre condivisibili e spesso davvero saggi. I riflettori sono puntati soprattutto sulla storia sociale, a differenza dell'enfasi politico-culturale abituale nei libri più "nostrani" (anche se va ricordato che Ginsborg insegna pur sempre nella nostranissima Firenze), ma la trattazione è attenta e dettagliata anche per quanto riguarda economia e politica sia interna che estera (Euroopa unita soprattutto). Massiccia serie di statistiche e tabelle a corredo del tutto.

    Non credo ci sia oggi in circolazione niente di meglio sull'argomento. Né sarà così facile produrne, di meglio.

    Is this helpful?

    Posted on Aug 18, 2009 | Add your feedback

Social Movements, Political Violence, and the State: A Comparative Analysis of Italy and Germany (Cambridge Studies in Comparative Politics) By Donatella della Porta
  • Un confronto comparato dei rapporti fra movimenti sociali, violenza politica e reazioni dello Stato in Italia e Germania dagli anni '50 agli anni '90 del XX secolo. Al centro dell'analisi il passaggio dalla protesta alla violenza diffusa, e da questa al terrorismo, nonché i meccanismi pressoché auto ... (continue)

    Un confronto comparato dei rapporti fra movimenti sociali, violenza politica e reazioni dello Stato in Italia e Germania dagli anni '50 agli anni '90 del XX secolo. Al centro dell'analisi il passaggio dalla protesta alla violenza diffusa, e da questa al terrorismo, nonché i meccanismi pressoché automatici che portarono alla perdita di senso della realtà e all'isolamento gruppi terroristi già in partenza (soprattutto in Germania) piuttosto sconnessi dalla realtà sociale dei rispettivi paesi. L'impostazione più sociologica che storica del lavoro rende la lettura piuttosto faticosa, anche se mette bene in risalto gli elementi per così dire strutturali che hanno vincolato in modo decisivo le scelte di molti. Ed è utilmente sottolineato il ruolo cardine dell'atteggiamento delle forze dell'ordine e delle aspettative/pregiudizi di forze dell'ordine/manifestanti/contestatori nei confronti delle loro "controparti" nel favorire (ma anche al contrario nello scongiurare) le escalation violente.

    Is this helpful?

    Posted on Jul 23, 2009 | Add your feedback

To the Lighthouse By Virginia Woolf
  • 1 person find this helpful

    La Woolf ricrea la famiglia in cui è cresciuta in questo libro pastoso, lento, fascinoso. Un collage di monologhi interiori a volte faticosi da percorrere, illuminati a volte da folgoranti epifanie. In un esame universitario tanti anni fa studiai che una delle differenze fra Dante e Petrarca è che i ... (continue)

    La Woolf ricrea la famiglia in cui è cresciuta in questo libro pastoso, lento, fascinoso. Un collage di monologhi interiori a volte faticosi da percorrere, illuminati a volte da folgoranti epifanie. In un esame universitario tanti anni fa studiai che una delle differenze fra Dante e Petrarca è che il primo nella Commedia abbraccia tutte le possibilità espressive e tutti i registri linguistici che permetteva l'italiano della sua epoca, mentre Petrarca si autolimitava a un registro "medio". Se è così si può dire che questo libro sta all'Ulysses di Joyce come Petrarca sta a Dante.

    Is this helpful?

    Posted on Jul 9, 2009 | Add your feedback

Lord Jim: (Wordsworth Collection) By Joseph Conrad
  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    È difficile commentare un capolavoro, perché di questo si tratta. Cos'è che lo rende tale? La vicenda di Jim, questo sognatore egocentrico che sceglie la vita di mare spinto da sogni di romantiche avventure (suscitati da letture giovanili da due soldi...) e da un'opinione irragionevolmente alta di ... (continue)

    È difficile commentare un capolavoro, perché di questo si tratta. Cos'è che lo rende tale? La vicenda di Jim, questo sognatore egocentrico che sceglie la vita di mare spinto da sogni di romantiche avventure (suscitati da letture giovanili da due soldi...) e da un'opinione irragionevolmente alta di sé, e che malgrado la dura smentita dei fatti, pur "disonorato" non perde la determinazione di essere comunque un "gentleman", fino alla fine, costi quello che costi? O piuttosto la straordinaria, umanissima voce del narratore Marlow, questo disilluso capitano di una nave mercantile il cui sguardo un giorno si incrocia con quello di Jim sul banco degli imputati, e che da allora non può fare a meno di restare legato a chi per lui resta comunque "uno di noi", di seguirne le vicende, di aiutarlo? E soprattutto di scoprire tutto quello che può su di lui, e raccontarci il puzzle che emerge dalle sue ricerche, il caleidoscopio vertiginoso delle testimonianze, delle voci, dei giudizi che su Jim hanno lasciato quelli che lo hanno conosciuto.

    Fatto sta che questo libro riesce come pochi altri a dare il senso di una tragedia ineluttabile nella misura in cui è legata alle tare interiori del protagonista, ma ancora più tragica perché queste tare con appena un po' di fortuna potrebbero non venire mai alla luce (se il "Patna" non avesse urtato un ostacolo in alto mare? Se Brown non avesse scelto di sbarcare proprio a Patusan?). E comunque, come ben comprende il suo giudice Brierly (non a caso un altro personaggio irragionevolmente convinto delle proprie qualità, e non a caso poco dopo il processo sceglierà di farla finita), chi può sapere come si sarebbe comportato al suo posto? E chi può sapere in fondo se Jim è un eroe, o solo un illuso vittima "of his own world of shades"?

    Is this helpful?

    Posted on Jun 30, 2009 | 1 feedback

Sacred Games By Vikram Chandra
  • 1 person find this helpful

    Un migliaio di pagine brulicanti di vicende, personaggi, storie. Un immenso affresco che abbraccia direttamente o indirettamente la storia dell'India dal 1947 ad oggi, seguendo il filo di una vicenda da giallo spionistico: un gruppo di fanatici estremisti indù vuole fare un attentato di entità senza ... (continue)

    Un migliaio di pagine brulicanti di vicende, personaggi, storie. Un immenso affresco che abbraccia direttamente o indirettamente la storia dell'India dal 1947 ad oggi, seguendo il filo di una vicenda da giallo spionistico: un gruppo di fanatici estremisti indù vuole fare un attentato di entità senza precedenti per farne ricadere la colpa sugli islamisti e scatenare una guerra risolutiva fra India e Pakistan, e un oscuro poliziotto di Bombay si trova improbabilmente a indagare sulla minaccia. Il tutto scritto benissimo, con una ricchezza di idee e punti di vista che lascia sbalorditi.

    Potrebbe essere un capolavoro, ma alla fine non lo è. Colpa principale è la scelta di dare la parola per quasi metà del libro al gangster Ganesh Gaitonde. Il corso per così dire principale della storia è infatti inframmezzato dai vari capitoli del racconto che questo personaggio fa prima di suicidarsi (cosa che ha già fatto a pagina 50) narrando tutta la sua vita, intrecciata suo malgrado con la trama terrorista. Scelta per me sbagliata perché il personaggio ottuso, paranoide e patologico di Ganesh è forse il meno interessante fra quelli (e sono molte decine) che popolano questo libro, e la sua stessa voce insieme arrogante e lamentosa stufa presto (o almeno a me ha stufato presto).

    Va anche detto che come giallo la trama è piuttosto prevedibile, dopo la metà direi che quanto accadrà lo si capisce sempre con molte pagine di anticipo. Però questo è un peccato veniale, senz'altro controbilanciato dall'attenzione con cui sono delinate le psicologie dei personaggi e con cui è armonizzata la polifonica complessità delle vicende. In conclusione: poteva essere un capolavoro, e peccato, ma resta comunque un bel libro.

    P.S.
    Ma la polizia (ma più in generale la società) indiana sarà corrotta come appare in questo romanzo? E se è così, come diamine fa a funzionare?

    Is this helpful?

    Posted on Jun 23, 2009 | 1 feedback

Dissolution By Charles S. Maier
  • La fine della Germania orientale in un'analisi di sovrana intelligenza.

    Is this helpful?

    Posted on Mar 7, 2009 | Add your feedback

Democracy and Disorder: Protest and Politics in Italy, 1965-1975 By Sidney G. Tarrow
  • 1 person find this helpful

    Uno studio esaustivo delle proteste italiane generalmente chiamate "il '68", ma che come l'autore mostra sono in realtà tutto un periodo di lotte sociali che partono un paio di anni prima e terminano con i famosi/famigerati anni di piombo (vi anticipo che per lui il terrorismo NON è un'inevitabile c ... (continue)

    Uno studio esaustivo delle proteste italiane generalmente chiamate "il '68", ma che come l'autore mostra sono in realtà tutto un periodo di lotte sociali che partono un paio di anni prima e terminano con i famosi/famigerati anni di piombo (vi anticipo che per lui il terrorismo NON è un'inevitabile conseguenza delle proteste precedenti...). Spiazzante nella sua struttura fondata su una raffinata analisi statistica degli episodi di protesta e violenza ricavati dallo spoglio di dieci anni di "Corriere della sera", lascia quasi smarriti perché non dà troppa importanza alle sigle e ai gruppuscoli (pur concentrandosi negli ultimi capitoli sulla storia di "Lotta continua" scelta come caso emblematico). Ma non fatevi ingannare: Tarrow conosce benissimo le sottigliezze politiche e ideologiche di quel periodo, e se a volte non lo si nota è per la sua impostazione sociologica che purtroppo rende la lettura (almeno per me) non poco faticosa. Comunque i brevi passi in cui analizza le realtà politiche italiane sono chiari e illuminanti come poche altre cose che ho letto sull'argomento...

    P.S.
    Esiste un'edizione italiana, piuttosto accorciata rispetto all'originale, di cui ho letto solo la prefazione scritta appositamente. È un breve testo non meno illuminante.

    Is this helpful?

    Posted on Feb 21, 2009 | Add your feedback

New and Old Wars: Organized Violence in a Global Era By Mary Kaldor
  • 1 person find this helpful

    Uno studio di quelle che l'autrice definisce "nuove guerre" degli anni '90, ovvero i vari conflitti (Somalia, Ruanda, ex-Jugoslavia, Sierra Leone-Liberia) in cui i protagonisti non sono più gli stati, ma fazioni e partiti che perseguono il dominio di un territorio in genere in nome di un'identità et ... (continue)

    Uno studio di quelle che l'autrice definisce "nuove guerre" degli anni '90, ovvero i vari conflitti (Somalia, Ruanda, ex-Jugoslavia, Sierra Leone-Liberia) in cui i protagonisti non sono più gli stati, ma fazioni e partiti che perseguono il dominio di un territorio in genere in nome di un'identità etnica più o meno fittizia. Il tutto nell'ottica di un interventismo umanitario che non si rassegni a delimitare aree etnicamente omogenee o sanzionare pretesi atavici "odi etnici", ma che punti a ristabilire convivenze multietniche e dialogo democratico se appena se ne presenta la possibilità. Molto lucido e ben argomentato, pecca un po' dell'eccessiva tendenza (tipica di molta saggistica anglosassone politologica-socilogica) a teorizzare e a cercare di tipizzare casi che non sempre si prestano a una generalizzazione. Le tre stelle sono un po' poco, ma purtroppo non si possono dare tre stelle e mezzo...

    Is this helpful?

    Posted on Feb 16, 2009 | Add your feedback

Al-Qaeda: The True Story of Radical Islam By Jason Burke
  • Al Qaeda secondo Burke non è l'organizzazione tentacolare che viene spesso dipinta, ma semplicemente una delle tante formazioni del fenomeno "terrorismo islamico", sviluppatosi soprattutto dopo il 1980 nei paesi islamici. Solo nel breve periodo fra 1996 e 2001, grazie alle risorse economiche e al ca ... (continue)

    Al Qaeda secondo Burke non è l'organizzazione tentacolare che viene spesso dipinta, ma semplicemente una delle tante formazioni del fenomeno "terrorismo islamico", sviluppatosi soprattutto dopo il 1980 nei paesi islamici. Solo nel breve periodo fra 1996 e 2001, grazie alle risorse economiche e al carisma personale di Bin Laden, avrebbe assunto una sorta di primazia nel settore. Il volume è ben argomentato da un giornalista informato ed espertissimo nel settore (e aiutato indubbiamente nella sua comprensione del fenomeno da una venatura di follia, se è vero che da giovane nel 1991 si era presentato dai guerriglieri kurdi per combattere contro Saddam Hussein...). Ben evidenziate la sostanziale inettitudine delle reazioni occidentali (un caso per tutti, gli attacchi missilistici in Afghanistan del 1998 ui reazione agli attentati contro le ambasciate USA in Africa orientale, che avrebbero spinto i Talebani a non consegnare più Osama ai sauditi come stavano per fare). Nuoce purtroppo la costruzione frammentaria, molto efficace giornalisticamente con la sua successione non rigidamente cronologica di episodi cardine che introducono diversi aspetti e figure, ma che nel complesso finisce per saltare un po' troppo di palo in frasca.

    Is this helpful?

    Posted on Feb 15, 2009 | Add your feedback

The Reluctant Fundamentalist By Mohsin Hamid
  • 2 people find this helpful

    Uno straordinario monologo "non-interiore" che ci porta al cuore del rapporto Occidente-Islam, ma anche Impero americano-resto del mondo, vissuto sulla sua pelle da un narratore (nonché dall'autore, che divide tuttora la sua vita fra Pakistan, Londra - dove risiede - e New York) diviso fra la fedelt ... (continue)

    Uno straordinario monologo "non-interiore" che ci porta al cuore del rapporto Occidente-Islam, ma anche Impero americano-resto del mondo, vissuto sulla sua pelle da un narratore (nonché dall'autore, che divide tuttora la sua vita fra Pakistan, Londra - dove risiede - e New York) diviso fra la fedeltà alle sue origini e la reale possibilità di entrare a far parte dell'élite mondiale. Orgoglio, umiliazione, sensibilità, rabbia, voglia di essere capiti (e apprezzati): si ritrovano molti temi del precedente romanzo di Hamid, "Moth Smoke" (tradotto in italiano come "Nero Pakistan"), che consiglio caldamente quanto questo.

    Is this helpful?

    Posted on Dec 10, 2008 | Add your feedback

Martin Chuzzlewit: (Wordsworth Collection) By Charles Dickens
  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    In realtà i Martin Chuzzlewit sono due, nonno e nipote, che le vicissitudini del romanzo porteranno a maturare ciascuno per suo conto, abbandonando l'egoismo che li dominava e li aveva portati a separarsi. Di sfondo a questa doppia trasformazione interiore l'Inghilterra (e gli Stati Uniti, in una tr ... (continue)

    In realtà i Martin Chuzzlewit sono due, nonno e nipote, che le vicissitudini del romanzo porteranno a maturare ciascuno per suo conto, abbandonando l'egoismo che li dominava e li aveva portati a separarsi. Di sfondo a questa doppia trasformazione interiore l'Inghilterra (e gli Stati Uniti, in una tremenda, cattivissima, esagerata, illuminante caricatura del paese e delle sue idiosincrasie) del 1840. Non mi convince fino in fondo perché lo trovo diseguale: ottime le lunghe descrizioni, i momenti e i personaggi più oscuri, meno riusciti i passaggi caricaturali e i personaggi femminili (spesso punto debole del grande autore, la cui figlia pare dicesse del resto "non capisce le donne"!). E poi Dickens non ha avuto il coraggio di far innamorare una donna dell'angelico Tom Pinch, e ci regala un Mark Tapley francamente incredibile, da manicomio...

    Comunque un bel romanzo, anche se non arriva ancora (era ancora troppo giovane? appena trent'anni...) ai suoi vertici, che per me sono "Bleak House" e "Our Common Friend".

    Is this helpful?

    Posted on Nov 10, 2008 | Add your feedback

The Brief Wondrous Life of Oscar Wao By Junot Diaz
  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Le prime 80 pagine sono un capolavoro assoluto: la vicenda del super-nerd Oscar, del suo mondo di romanzi fantasy e giochi di ruolo e della sua famiglia quando è raccontata dalle voci intrecciate della sorella e del narratore è semplicemente (e tristemente) magnifica.

    Il livello secondo me cal ... (continue)

    Le prime 80 pagine sono un capolavoro assoluto: la vicenda del super-nerd Oscar, del suo mondo di romanzi fantasy e giochi di ruolo e della sua famiglia quando è raccontata dalle voci intrecciate della sorella e del narratore è semplicemente (e tristemente) magnifica.

    Il livello secondo me cala sensibilmente quando si passa al racconto delle vicende di sua madre nella Repubblica Dominicana del tiranno-mostro Trujillo: anche se ben realizzata, tutta la parte dominicana del libro, soprattutto quella ambientata negli anni '40 e '50, sa troppo di un realismo magico (la storia del fukú-maledizione di famiglia, con tanto di figure "nemiche" - l'uomo senza volto - e "amiche" - la mangusta - che appaiono nei momenti chiave...) che mi pare c'entri poco con il resto. Anche la fine con il compimento del destino e della maledizione su Oscar (qual'è il senso? Si è maledetti e ci si rovina la vita se si segue l'amore? O è l'amore che vale davvero, per Oscar e la madre e tutta la sua famiglia e magari per tutti noi, da valere la pena di morire pur di averlo?) non mi convince del tutto. Gli do quattro stelle per l'inizio folgorante e in genere per la parte "USA" della storia, ma ribadisco quello che ho già scritto altre volte: voglio poter dare tre stelle e mezzo!!!

    Is this helpful?

    Posted on Dec 10, 2008 | Add your feedback

A Historical Commentary on Arrian's History of Alexander: Volume II: Commentary on Books IV-V (Historical Commentary on Arrian's History of Alexander) By A. B. Bosworth
  • Dire esaustivo non rende l'idea. Il testo di Arriano (l'unica ampia storia di Alessandro Magno sopravvissuta dall'antichità) viene studiato e analizzato in ogni suo aspetto interpretandolo, contestualizzandolo e confrontandolo con tutto quello che si sa da altre fonti sull'argomento.

    Certo, si ... (continue)

    Dire esaustivo non rende l'idea. Il testo di Arriano (l'unica ampia storia di Alessandro Magno sopravvissuta dall'antichità) viene studiato e analizzato in ogni suo aspetto interpretandolo, contestualizzandolo e confrontandolo con tutto quello che si sa da altre fonti sull'argomento.

    Certo, si tratta di un'opera che interesserà più che altro gli appassionati, anzi i "malati" di storia come me...

    Is this helpful?

    Posted on Oct 21, 2008 | Add your feedback

The Trouble with Poetry: And Other Poems By Billy Collins
  • Gran belle poesie, malinconiche, autunnali, delicate. Niente di retorico, al contrario, letteralmente la poesia delle piccole cose, però niente affatto terra terra.

    Ma poi, come non innamorarsi di uno che vede la Bibbia di Gutenberg dal punto di vista delle pecore che ci misero la pergamena? ... (continue)

    Gran belle poesie, malinconiche, autunnali, delicate. Niente di retorico, al contrario, letteralmente la poesia delle piccole cose, però niente affatto terra terra.

    Ma poi, come non innamorarsi di uno che vede la Bibbia di Gutenberg dal punto di vista delle pecore che ci misero la pergamena? ("Flock")

    Is this helpful?

    Posted on Oct 14, 2008 | Add your feedback

Before I Die By Jenny Downham
  • Ragazza sedicenne malata di leucemia vuole vivere al meglio gli ultimi mesi di vita che le restano.

    Malgrado questo soggetto alla Love story, è bello e davvero commovente. Solo un'ombra di riserva: quasi tutti i personaggi in fondo sono brave persone, sarà un po' troppo ottimismo? Ma forse ci ... (continue)

    Ragazza sedicenne malata di leucemia vuole vivere al meglio gli ultimi mesi di vita che le restano.

    Malgrado questo soggetto alla Love story, è bello e davvero commovente. Solo un'ombra di riserva: quasi tutti i personaggi in fondo sono brave persone, sarà un po' troppo ottimismo? Ma forse ci voleva, visto il tema...

    Is this helpful?

    Posted on Nov 10, 2008 | Add your feedback

A Historical Commentary on Arrian's History of Alexander: Volume 1: Books I-III (Historical Commentary on Arrian's History of Alexander) By A. B. Bosworth
  • Dire esaustivo non rende l'idea. Il testo di Arriano (l'unica ampia storia di Alessandro Magno sopravvissuta dall'antichità) viene studiato e analizzato in ogni suo aspetto interpretandolo, contestualizzandolo e confrontandolo con tutto quello che si sa da altre fonti sull'argomento.

    Certo, si ... (continue)

    Dire esaustivo non rende l'idea. Il testo di Arriano (l'unica ampia storia di Alessandro Magno sopravvissuta dall'antichità) viene studiato e analizzato in ogni suo aspetto interpretandolo, contestualizzandolo e confrontandolo con tutto quello che si sa da altre fonti sull'argomento.

    Certo, si tratta di un'opera che interesserà più che altro gli appassionati, anzi i "malati" di storia come me...

    Is this helpful?

    Posted on Oct 21, 2008 | Add your feedback

Call Me by Your Name: A Novel By André Aciman
  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Una gran bella storia d'amore. Può lasciare il dubbio di essere forse un po' troppo sapientemente costruito, di finire "male" furbescamente (le vicende struggenti lo sono ancora di più se restano relegate nel ricordo di poche settimane che illuminano tutta una vita...), per cui se fosse possibile gl ... (continue)

    Una gran bella storia d'amore. Può lasciare il dubbio di essere forse un po' troppo sapientemente costruito, di finire "male" furbescamente (le vicende struggenti lo sono ancora di più se restano relegate nel ricordo di poche settimane che illuminano tutta una vita...), per cui se fosse possibile gli darei magari "solo" tre stellette e mezzo. Però rimane un gran bel romanzo, e, anche se sembra contraddittorio con quanto appena scritto, raccontato senza peli sulla lingua e con pochi sentimentalismi. Molto coinvolgente in particolare il ritratto degli alti e bassi emotivo-affettivi dell'adolescente protagonista.

    Fra l'altro (cosa non troppo usuale in scrittori anglosassoni) l'ambientazione italiana non sembra affatto folcloristica e di colore.

    Is this helpful?

    Posted on Sep 11, 2008 | Add your feedback

The Pursuit of Power: Technology, Armed Force, and Society since A.D. 1000 By William H. McNeill
  • Una storia del mondo negli ultimi mille anni letta nell'ottica dello sviluppo parallelo della tecnologia e delle organizzazioni militari nelle varie società. Venne scritto dall'autore dopo uno studio delle epidemie e dei parassiti nella storia umana, come suo ideale seguito, come passaggio dai "micr ... (continue)

    Una storia del mondo negli ultimi mille anni letta nell'ottica dello sviluppo parallelo della tecnologia e delle organizzazioni militari nelle varie società. Venne scritto dall'autore dopo uno studio delle epidemie e dei parassiti nella storia umana, come suo ideale seguito, come passaggio dai "microparassiti" ai "macroparassiti". Sono infatti le forze militari che permettono agli uomini di parassitarne altri (ovvero costringerli a lavorare per loro).

    Una lettura a tratti sconfortante per il suo realismo crudo (però non cinico), comunque estremamente illuminante.

    Unico reale difetto che si sente nelle ultime pagine: è nettamente datato, risalendo infatti al 1981...

    Is this helpful?

    Posted on Sep 11, 2008 | Add your feedback

A Man Without a Country By Kurt Vonnegut
  • Ultime riflessioni di un grande vecchio della letteratura americana. Aneddoti di gioventù, storie di famiglia, pillole di saggezza (a volte) e tanta sacrosanta rabbia quando si nomina Bush jr e la sua banda...

    Is this helpful?

    Posted on Sep 11, 2008 | Add your feedback

The Translator: A Tribesman's Memoir of Darfur ARC - Advance Reader's Copy By Daoud Hari
  • Lascia a volte perplessi, per la semplicità, la religiosità e il candore che non si sa se credere sinceri o no. Però è davvero notevole quando l'autore racconte le sue esperienze da emigrante, la strage dei suoi amici/parenti del villaggio natale e soprattutto l'esperienza drammatica di prigioniero ... (continue)

    Lascia a volte perplessi, per la semplicità, la religiosità e il candore che non si sa se credere sinceri o no. Però è davvero notevole quando l'autore racconte le sue esperienze da emigrante, la strage dei suoi amici/parenti del villaggio natale e soprattutto l'esperienza drammatica di prigioniero maltrattato e torturato. Comunque temo un pochino sopravvalutato...

    Is this helpful?

    Posted on Aug 18, 2008 | Add your feedback

Face of Battle By John Keegan
  • 1 person find this helpful

    Libro estremamente interessante e appassionante, analizza le tre battaglie di Azincourt, di Waterloo e della Somme cercando di ricostruire e cogliere appunto "il volto della battaglia" com'era non per i generali e gli strateghi, ma per i combattenti che in battaglia uccidevano e morivano. Umano e co ... (continue)

    Libro estremamente interessante e appassionante, analizza le tre battaglie di Azincourt, di Waterloo e della Somme cercando di ricostruire e cogliere appunto "il volto della battaglia" com'era non per i generali e gli strateghi, ma per i combattenti che in battaglia uccidevano e morivano. Umano e coinvolgente, pieno di buon senso, un tantinello anglocentrico.

    Non gli dò il punteggio massimo perché malgrado tutto la ricostruzione di Azincourt non mi quadra: Keegan non riesce a spiegarmi in modo convincente come i francesi possano essersi comportati come dice lui e aver finito per perdere se erano in quattro per ogni inglese e quasi tutti uomini d'armi...
    (N. B. io credo che in effetti si siano comportati come dice lui, però insieme a Delbrück e alla Anne Curry non credo che fossero molto più numerosi degli inglesi, se pure lo erano, più numerosi...)

    Is this helpful?

    Posted on Aug 18, 2008 | Add your feedback

God's War: A New History of the Crusades By Christopher Tyerman
  • Se volete sapere tutto (o quasi) sulle crociate, probabilmente questo libro oggi è la cosa migliore sul mercato. Innanzitutto è estremamente aggiornato, poi è estremamente completo: parla non solo delle sette crociate "canoniche", ma di tutto quanto ha a che vedere nel medioevo europeo con il fenome ... (continue)

    Se volete sapere tutto (o quasi) sulle crociate, probabilmente questo libro oggi è la cosa migliore sul mercato. Innanzitutto è estremamente aggiornato, poi è estremamente completo: parla non solo delle sette crociate "canoniche", ma di tutto quanto ha a che vedere nel medioevo europeo con il fenomeno "crociata", dai punti di vista religioso, politico, sociale, economico. Ne esce un panorama esaustivo, brulicante di informazioni e squarci sul funzionamento di una società. Tutto questo con uno sguardo opportunamente distaccato, con lampi a volte di feroce ironia, ma sempre con la giusta (cioè notevolissima) distanza dalla tendenza ad attualizzare, al giudizio anacronistico, che sia entusiastico "neo-crociato"
    oppure umanitario e "buonista", al facile innamoramento per le civiltà o le figure studiate.

    Unico difetto è forse proprio la sua esaustività: l'autore ha cercato di dire quanto più possibile sull'argomento, e questo si ripercuote sia sulle dimensioni (quasi 1000 pagine con le note...) che sullo stile, idiomatico e densissimo, e a volte faticoso. Ma se si è interessati questo non è un deterrente serio. Ripeto, probabilmente è quanto di meglio ci sia oggi sul mercato.

    Is this helpful?

    Posted on Jul 7, 2008 | Add your feedback

The Greco-Persian Wars By Peter Green
  • Un'ottima storia delle guerre persiane. Né più né meno.

    L'autore nel 1996 prometteva una seconda edizione (In effetti il libro è del 1970, questa è solo una ristampa con bibliografia aggiornata e una nuova introduzione). Magari. Certo, sono passati dodici anni, e Green va per gli 84...

    Is this helpful?

    Posted on Aug 7, 2008 | Add your feedback

War before Civilization By Lawrence H. Keeley

Herzen has more books in other languages ...

Check to see:

(You can change this back in "Settings")

RSS feeds: subscribe to Herzen's shelf

Inline Translation Mode

Left click to navigate, right click to translate.

inline translation guide

or close

Inline translation is not ready for this page yet.

Inline translation mode.

Share this page with your friends.