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All books
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- Nemesi (1140)
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By Philip Roth -
Finished in May 2013 




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- Il mio mondo è qui (273)
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By Dorothy Parker -
Finished on May 16, 2013 




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Dorothy Parker, brillante scrittrice della prima metà del '900, aveva compreso al meglio due verità: la prima è che le Donne sono incredibilmente stupide ( e come rappresentante del genere si poteva prendere il lusso di ridicolizzarle, sbeffeggiarle e disegnare ciniche e tragiche rappresentazioni pr ... (
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May 17, 2013 |
23 feedbacks
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- La scoperta di Troia (544)
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By Heinrich Schliemann -
Finished in 1983
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2 people find this helpful -
Letto quando facevo le elementari. Ricordo che mi era piaciuto ed ero rimasto colpito dalla convinzione nelle sue idee del protagonista Heinrich Schliemann, e dalla sua encomiabile perseveranza.
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May 13, 2013 |
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- Il sole dei morenti (2480)
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By Jean-Claude Izzo -
Finished in Apr 2013 




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12 people find this helpful 



L'Uomo al Tegamino -
In quello che è uno dei più bei finali della storia del cinema, il giovanissimo protagonista de I 400 colpi (di F. Truffaut, 1959) appena fuggito da un riformatorio, corre verso il mare che non ha mai visto in vita sua, e, una volta giunto di fronte ad esso, Antoine rimane inevitabilmente stupito e ... (
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May 7, 2013 |
13 feedbacks
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- Asparagi e immortalità dell'anima (569)
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By Achille Campanile -
Finished in Apr 2013 




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Asparagi e immortalità dell'anima
15 people find this helpful 



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Mi sono sempre piaciuti gli asparagi. Prendete la parola stessa, ad esempio, asparagi (meglio al plurale, lo concedo) suona proprio bene, e mi piace il loro sapore anche in una versione base olio,sale e limone semplicemente, ed infine, mi piace persino l'odore che lasciano nelle mie urine.
Così u ... (
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Apr 29, 2013 |
21 feedbacks
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- Jezabel (2279)
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By Irene Nemirovsky -
Finished in Apr 2013 




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19 people find this helpful 



Fiore Nero -
Un processo. Una signora alla sbarra. Gladys Burnera Eysenach, bellissima donna un po' in là con gli anni, animatrice delle serate dell'alta società parigina è accusata dell'omicidio di Bernard Martin, un giovane trovato morto nella camera di lei. Le prove sono schiaccianti, la Eysenach non cerca ne ... (
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Apr 20, 2013 |
14 feedbacks
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- Fuoco fatuo (395)
- Seguito da Addio a Gonzague
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By Pierre Drieu la Rochelle -
Finished in Apr 2013 




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16 people find this helpful 



La Vita: (Dis)istruzioni per l'uso. -
Alain, il protagonista di questa vicenda, ha deciso che l'unica altra soluzione rimastagli è la morte. Incapace di dare un senso alla propria esistenza, incapace di vivere assieme agli altri, ma solo con altri, incapace di amare e di essere amato, incapace di smettere di drogarsi, incapace di prende ... (
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Apr 10, 2013 |
11 feedbacks
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- Tecnica e tattica del superbasket (5)
- Tutto il gioco in 10 lezioni, lo stile dei campioni
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By Aldo Giordani -
Reference since 1982
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Tecnica e tattica del superbasket
9 people find this helpful -
Nel 1982 la prima comunione era una cosa seria nelle realtà piccole cattoliche di provincia nelle quali sono cresciuto. Era un rito celebrato e “riconosciuto” dalla comunità, tanto che colui che riceveva la comunione era inondato di regali. Si andava dalle, al tempo, inutili penne stilografiche, ai ... (
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Apr 2, 2013 |
21 feedbacks
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- Questioni delicate che ho affrontato dall'analista (188)
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By Matthew Klam -
Finished in Mar 2013 




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Questioni delicate che ho affrontato dall'analista
16 people find this helpful 



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Non è che il libro sia male.
Cioè.
No.
E' che.
Prendete ad es. §Sposarsi in Europa§ oppure §Questo no§ sono proprio dei bei racconti, scritti molto bene. Si percepisce la qualità.
Ma è che.
Non so.
Il titolo originale della raccolta è “Sam the cat”, ma in questo caso, almeno a mio modo di vedere, la ... (continue ) -
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Apr 1, 2013 |
13 feedbacks
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- Anatomia di un istante (351)
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By Javier Cercas -
Finished in Mar 2013 




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21 people find this helpful 



Come, Dove e Quando si E'. -
Non so se la vita sia veramente, come nel celebre aforisma borgesiano (più volte ricordato nel libro*), l'attesa – e quindi la ricerca – del “momento in cui si è”, oppure sia anche e soprattutto uno stillicidio di momenti quotidiani nei quali siamo noi e banalmente noi.
Ad Adolfo Suàrez, politico ... (continue ) -
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Mar 24, 2013 |
19 feedbacks
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- Falconer (252)
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By John Cheever -
Finished on Mar 10, 2013 




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23 people find this helpful 



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Ma poi che fine ha fatto Caino?
Pare sia finito nella prigione di Falconer dove dovrà scontare la sua pena di fratricida.
Il romanzo di Cheever presenta tutti gli aspetti classici dell'ambientazione penitenziaria: la disumanizzazione dei divieti e delle regole associata alla perdita di identità ... (continue ) -
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Mar 12, 2013 |
18 feedbacks
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- La sovrana lettrice (4046)
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By Alan Bennett -
Finished on Mar 4, 2013 




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18 people find this helpful 



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« “Al di sopra della letteratura?” esclamò lei. “Chi mai può essere al di sopra della letteratura? Sarebbe come essere al di sopra dell'umanità”»(pag. 91-92)
Perché si legge?
Perché lo fanno cani e porci e persino Re e Regine.
«Il ragguaglio esaurisce la questione, la lettura la apre.»(pag.23)
Perc ... (continue ) -
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Mar 5, 2013 |
9 feedbacks
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- Odore di chiuso (2623)
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By Marco Malvaldi -
Unfinished 




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20 people find this helpful 



preferisco la pepsi. -
Capita sempre, prima o poi, quando mi trovo in compagnia di persone di altre regioni che mi chiedano di pronunciare la nota frasetta “Cocacola con la cannuccia corta” per poter ridere del suono che questa genera se prodotta con la calata toscana, soprattutto quella della provincia fiorentina, con qu ... (
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Feb 17, 2013 |
29 feedbacks
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- A sangue freddo (3242)
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By Truman Capote -
Finished in 2013 




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TREMORE BIANCO -
Anni fa, dopo la fine di una relazione, mi ritrovai piuttosto solo, così presi ad andare al cinema in maniera quasi compulsiva, mi capitava, talvolta, anche di farlo 3 volte alla settimana. Una domenica di quelle volte, all'ultimo spettacolo, mi ritrovai ad essere l'unico presente in sala! Wuw, un c ... (
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Feb 8, 2013 |
35 feedbacks
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- Notturno indiano (2633)
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By Antonio Tabucchi -
Finished on Feb 1, 2013 




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11 people find this helpful 



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India, India, quante volte ti ho vista sulla cartina e ti ho sottovalutata.
India terra di santi indiani poeti indiani navigatori indiani.
Gange fiume che ti bagna fiume che ti parla
non vorrai rovinare un cosi' bel rapporto
lungo il fiume milioni di proseliti...
(Elio&Le storie tese, L'eterna l ... (continue ) -
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Feb 2, 2013 |
7 feedbacks
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Nemesi
nèmeṡi s. f., letter. – Propr. nome proprio, Nemesi (gr. Νέμεσις, lat. Nemĕsis), personificazione nella mitologia greca e latina della giustizia distributiva, e perciò punitrice di quanto, eccedendo la giusta misura, turba l’ordine dell’universo. Con uso fig., n. storica, espressione riferita ad avv ... (continue)
nèmeṡi s. f., letter. – Propr. nome proprio, Nemesi (gr. Νέμεσις, lat. Nemĕsis), personificazione nella mitologia greca e latina della giustizia distributiva, e perciò punitrice di quanto, eccedendo la giusta misura, turba l’ordine dell’universo. Con uso fig., n. storica, espressione riferita ad avvenimenti storici che sembrano quasi riparare o vendicare sui discendenti antiche ingiustizie o colpe di uomini e nazioni; è una n., a proposito di un avvenimento considerato come un atto di giustizia compensativa. (da www.treccani.it)
Durante la fine della seconda guerra mondiale a Newark, New Jersey, scoppia un'epidemia di polio che colpisce duramente la popolazione giovanile: ragazzi che muoiono in pochi giorni, altri che rimangono storpi e paralizzati. Bucky Cantor ventenne atletico e solido uomo ebreo cresciuto a buoni principi e sana educazione, che vorrebbe essere nel Pacifico a sconfiggere i giapponesi, gestisce un campo-giochi estivo nel quartiere dove l'epidemia impazza e vede i suoi allievi ammalarsi e morire. Su pressione della ragazza e su consiglio del padre di lei, accetta di andare a fare l'istruttore in un campo indiano lontano da Newark, in montagna, fra i boschi e in riva ad un lago dove l'aria è pura e fresca e la poliomielite appare solo un seme malvagio lontano e non pericoloso. Ma in pochi giorni il virus si propaga anche nel campo, lontano dalle città sulle splendide e incontaminate Pocono Mountains dove si è appena trasferito Bucky. Per lui, che si ammalerà di li a poco, è l'inizio della fine. Sentendosi “l'untore” che ha portato la malattia al campo vedrà la vita che aveva appena costruito e che stava sognando finita. Roth pone in scena ancora il rapporto fra l'uomo e Dio e tra l'uomo e il Destino, analizza e (si/ci) interroga su questioni di carattere morale e di speculazione filosofica. Perché una cosa accade? Perché noi siamo soggetti – o più semplicemente agenti indiretti – di qualcosa che turba delle vite, delle esistenze? Perché una malattia colpisce i bambini? Perché Dio permette non solo che accadano certe cose, ma, come creatore di tutto quanto è anche creatore della poliomielite? Perché Dio decide di punire qualcuno? Roth non vuole rispondere a queste domande perché sarebbe compito impossibile, ma racconta una storia dove il protagonista, oltre a porsi ossessivamente questi dilemmi, si sente anche, in virtù, appunto, della nemesi, il colpevole.
Il libro, a mio parere, è sostenuto da un'ottima scrittura, la storia è solida e ben narrata, ma la scorciatoia della voce narrante assunta da un esterno alla vicenda che diventa il biografo di Mr. Cantor, appare un poco facile e permette di saltare tutta la parte tragica del post-campo indiano delle Pocono Mountains. Una soluzione che, a mio parere, spezza in due il romanzo e toglie fluidità alla vicenda. La Nemesi di un Dio lontano incombe su Bucky e lui è solo un uomo, al quale non rimane che dover affrontare le conseguenze della malattia e la frustrazione per una vita che poteva essere in un modo e non è stata.«Non ho idea di cosa sia successo alla figlia. Non voglio saperlo. Con chiunque si sia sposata, mi auguro che lei e i suoi figli siano felici e godano di buona salute. Speriamo che il loro misericordioso Dio li abbia coperti delle Sue benedizioni prima di pugnalarli alla schiena.»(pag.166)
Bello il finale dove Roth ci ricorda come la vita possa essere fisicamente e selvaggiamente viva e di esempio per chi la osserva dipanarsi davanti agli occhi nella sua irripetibile freschezza.