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non c'è mai un cazzo da leggere in quella Feltrinelli!
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May 9, 2012 |
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co sta cosa dei social network che dici sempre che fai dove stai, se capita che per un certo periodo sparisci la prima cosa che ti chiedono è:
oh ma ti sei fidanzato?(che la domanda sembra stronza e indiscreta ma per davvero sottende delle considerazioni non banali sulla società 2.0 dove la tua vi ... (
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Feb 21, 2012 |
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mio perduto amore
quando t'ho incontrato
avevi gli occhi grandi
e la valigia piccolanel 1973 juan rodolfo wilcock, argentino di nascita, allievo di borges ed evidentemente impunito esce con un libro in cui si susseguono scemate poderose straordinariamente insensate, allucinate, iperelastich ... (
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Nov 23, 2011 |
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cioé: ce l'ho solo io 'sto libro?
minchia, dovrebbe suggerirmi qualcosa
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Nov 1, 2011 |
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cqua s'aribbàrta er contatore de le stellette se me lo permettete che mi viene fuori tutto il mio sudd.
:)
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Feb 27, 2011 |
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Il riposo della polpetta
"il sandwich è stato inventato dal conte di Sandwich", si legge fra le altre cose nell'illuminante brano "Sì, ma la macchina a vapore può farcela?" di Allan S. Konisberg*.
in quella si ripercorre l'iter faticoso dell'invenzione del tramezzino con puntuali rimandi e riferimenti che all'uomo del XXI ... (continue)
"il sandwich è stato inventato dal conte di Sandwich", si legge fra le altre cose nell'illuminante brano "Sì, ma la macchina a vapore può farcela?" di Allan S. Konisberg*.
in quella si ripercorre l'iter faticoso dell'invenzione del tramezzino con puntuali rimandi e riferimenti che all'uomo del XXI secolo possono apparire iperbolici finchè questi non dovesse scontrarsi con la beffarda realtà nella quale invece chi vi scrive s'è imbattuto non più tardi di ieri a pranzo.
a milano, in via broletto c'è uno di quei posti per mangiare che negli anni 80 del millenovecento si chiamavano paninoteche. com'è nella consuetudine di queste attività commerciali, fin dall'esterno vi si magnifica l'innumerevole varietà di panini possibili che è possibile gustare al solo accomodarsi e affidando la propria ordinazione al signor enzo che muto, sobrio e ispirato, dietro un bancone lindo e onusto di caci e presciutti e pomidori, confeziona panini dal 1962.
avendo io fatto colazione a mezza mattina, davanti a tanta disponibilità mi sono voluto concedere solo un toast.
un toast.
ma siccome sono talvolta preso di capriccio - altri dice scassacazzo - mi salta l'uzzolo di chiedere un toast con doppio formaggio.
cioè con tanto formaggio, dice per conferma la cameriera efficiente e milanese.
-certo, non solo da una parte: sopra e sotto
che curiosa richiesta (altri dice scassacazzo), pensa la cameriera efficiénte e milanès: come?!
un poco imbarazzato e col timore di mortificare il mastro paniniere che confeziona dal 1962 faccio gesti orizzontali con le mani a significare gli strati: fetta di pane, fetta di formaggio prosciutto formaggio pane.
ah, ma certo!
scrive una cosa sul blocchetto e lo porta a quel banco dietro il quale il silente enzo affetta imburra tosta e incarta. dal 1962.
confabula, mi indica ad enzo che solleva lo sguardo da una pagnottella "trussardi" bresaola rucola e balsamico.
torna
ma...lo vuole doppio mi ha detto, no?
sì, se è possibile: pane formaggio prosciutto formaggio pane. e dell'acqua.
naturale?
sì
fuorifrigo?
come le è più comodo
doppio formaggio.
doppio.
lei guarda enzo. enzo cala lo sguardo.
mi arriva un toast così: dal basso, in ordine di apparizione:
pane,
fetta di prosciutto cotto,
pane (pane?!),
formaggio,
prosciutto cotto,
pane.
valutando la bizzarria della confezione sono costretto a considerare che enzo, che fa 3460 panini diversi dal 1962, ha raddoppiato tutto in questo toast club dall'arditissima costruzione, tutto tranne quello che gli avevo chiesto io.
così mentre addentavo quella babele ripensavo ai primi esperimenti del conte di Sandwdich che, nel "1745: al cospetto dei Pari del Regno Unito (...) esibisce due fette di tacchino con in mezzo una fetta di pane"; "nel 1750 il Conte espone e reclamizza tre diverse fette di prosciutto sovrapposte l'una all'altra" e annuncia "tre fette di pane messe l'una sull'altra" cosa che aumenta la sua fama e per la quale "viene mandato a chiamare da Voltaire".
sono le 4.17 del mattino del 27 aprile 1758 quando "annuncia una creazione consistente in più strisce di prosciutto racchiuse, sopra e sotto, tra due fette di pane di segale. E in un impeto di ispirazione guarnisce il capolavoro con della senape."
andava bene?
perfetto.
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come il toast scriteriato, il libro è curioso. una simpatica raccolta di fatti e aneddoti interessanti (e per questo, ben sapendolo, l'ho comprato: mi serviva una fonte di fattarelli che non fosse la settimana enigmistica).
pertanto è un libriccino così: utile ma non indispensabile, e nemmeno una lettura imprescindibile.
a differenza del toast scriteriato, questo libro dentro un po' di senso ce l'ha, però se mai vorrete bene a montanari non sarà per questo zibaldone.
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*in "Getting Even", Random House NYC