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- La lingua perduta delle gru (1440)
- By David Leavitt
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- Memorie di Adriano (13265)
- seguite dai Taccuini di appunti
- By Marguerite Yourcenar
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Finished in 1988





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- Mai più pene né oblio - Quartieri d'inverno (378)
- By Osvaldo Soriano
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- Una moglie (85)
- By Lidia Storoni Mazzolani
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Finished on Feb 9, 2012





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- La novella di Amore e Psiche (3130)
- By Lucio Apuleio
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Finished on Feb 7, 2012





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Il mito di Amore e Psiche è in effetti una bellissima favola non tanto perché inizia col "c'era una volta" e termina col "vissero felici e contenti", ma per la dimensione onirica dello sviluppo della storia. incastonata nel cuore dell'asino d'oro, Psiche riflette come nel protagonista Lucius (Apulei ... (continue)
- — Feb 7, 2012 | Add your feedback
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- Montedidio (3729)
- By Erri De Luca
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Finished on Feb 1, 2012
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nel ventre di dio -
"Guaglio', ti scorre la parpétola” (la palpebra perde).
"Quanno è pe' vizio nun è peccato".
Maria ti svelerà un segreto e non guarda più la mano. solo me che la guardo e tengo gli occhi fermi almeno per ricambiare con quelli. l'occhio si è bagnato di nuovo per guardare meglio. è adesso che a Maria ... (continue) - — Feb 2, 2012 | Add your feedback
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- Benito Cereno (1080)
- I grandi della narrativa, 8
- By Herman Melville
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Finished on Jan 26, 2012





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- Manuale del guerriero della luce (4999)
- By Paulo Coelho
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Finished





Finished (re-read) on Jan 26, 2012




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Manuale del guerriero della luce




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Un guerriero sa distinguere ciò che è transitorio da quello che è definitivo...
Penso al duplice sguardo del guerrierio nella luce transitoria del parto (una nuova vita) o nel buio definitivo del lutto. nella circolarità della vita il coraggio del guerriero è vivere oltre le sue stesse parole.L'ho ... (continue)
- — Aug 30, 2009 | Add your feedback
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- Il ventre di Napoli (576)
- By Matilde Serao
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Finished on Jan 25, 2012
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cartolina ingiallita da napoli -
Quanto ci vuole a leggere un libricino di 70 pagine? a volte tanto perché ad ogni periodo associ un'immagine, un ricordo, un vespaio di cose dette, lette e viste sempre passare.
Cosa strana... la Serao, nata a Patrasso, studiò all'istituto "Eleonora Pimentel Fonseca" e un legame estremo unisce ques ... (continue) - — Jan 25, 2012 | Add your feedback
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- Il funesto demiurgo (365)
- By Emil M. Cioran
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Finished on Jan 13, 2012
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dio è morto -
"Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede".
Cioran è rappresentante di un'esagerazione di salvataggio. esaspera per sgretolare, polvificare l'assurdo attraverso la sua esaltazione e raggiungere nell'enfatizzazione del pensiero la sua demol ... (continue) - — Jan 13, 2012 | Add your feedback
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- La manutenzione degli affetti (539)
- By Antonio Pascale
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Finished on Jan 9, 2012
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dieci racconti (piccoli indiani) che nascondono il filo conduttore in episodi di vita grama, di amara ironia che si specchiano l'un l'altro, si inseguono e si raccolgono nell'attimo cruciale di rileggere i magnifici titoli finalmente comprendendo il loro senso legato. la meridionalità delle situazio ... (continue)
- — Jan 10, 2012 | Add your feedback
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- La città della fortuna (29)
- By Elie Wiesel
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Finished





Finished (re-read) in Dec 2011




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Un giorno l'Uomo incontrò Dio e chiese se avesse voglia di scambiare i loro ruoli anche per un solo attimo. Dio sorridendo gli chiese se avesse paura di questa cosa e alla sicurezza di quel NO disse: «Io, sì!».
"Ho un progetto: impazzire" (Dostoevskij)
È il secondo libro (Il canapé rosso) che in p ... (continue)
- — Jan 4, 2012 | 1 feedback
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- La notte (1398)
- By Elie Wiesel
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Finished in Dec 2011





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Un grande uomo prima che un eccelso scrittore, forse per questo il Dio in cui non crede lo ha salvato dalla sicura morte dei campi di concentramento, forse non per dimostrargli che Lui esiste, ma perché l'umanità avesse testimonianza di cosa sia essere un uomo. In questo vocabolario dell'anima mi tr ... (continue)
- — Jan 4, 2012 | Add your feedback
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- Il Vangelo secondo Gesù Cristo (6092)
- By José Saramago
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Finished in Dec 2011





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Il Vangelo secondo Gesù Cristo
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Potesse la notte avvolgere il giorno nella sua coperta e raccontare una favola per farlo addormentare. la favola dell'uomo e dei suoi sandali consumati nel deserto.
Affrontare questo libro non è difficile, basta aprirlo, voltare le pagine, parola dopo parola, virgola dopo virgola. ma poi? cosa resta ... (continue) - — Jan 3, 2012 | Add your feedback
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- Ospitalità francese (73)
- By Tahar Ben Jelloun
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Finished in Dec 2011
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13.12.2011. Firenze si sporca la faccia di nero, ha un colore senegalese e per un giorno smette di far finta di nulla e trovarsi di fronte ad un problema che si ripercuote nella crisi dell'individuo oltre che a riflettersi in una crisi economica davanti le vetrine del natale. Mi appunto la crisi del ... (continue)
- — Dec 14, 2011 | Add your feedback
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Una moglie
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Lidia Storoni Mazzolani è stata amica, collaboratrice e traduttrice della Yourcenar e ciò che accomuna in questo romanzo le due autrici è l'abilità di narrare oltre il comune narrabile: la neutralità fra tradizione e contemporaneità. nel patrimonio monumentale che ci ha lasciato l'antica Roma questa ... (continue)
Lidia Storoni Mazzolani è stata amica, collaboratrice e traduttrice della Yourcenar e ciò che accomuna in questo romanzo le due autrici è l'abilità di narrare oltre il comune narrabile: la neutralità fra tradizione e contemporaneità. nel patrimonio monumentale che ci ha lasciato l'antica Roma questa è un'istantanea che non si può tralasciare: un'iscrizione funeraria (180 righe incomplete) sono la "laudatio" per una matrona che conformava su se stessa il modello di se stessa.
La forza di questa donna viene descritta attraverso uno studio filologico che piano piano entra in simbiosi col personaggio fino a trasformarsi in un romanzo delle sue attitudini e nella dedizione alle sue funzioni si traversa in modo commovente lo strazio delle lotte intestine preesistenti alla crescita dell'impero. la filologia diventa strumento di descrizione dell'humus di Turia (anche il nome è incerto), uno specchio che riporta ciò che altrimenti non si potrebbe comprendere... uno sguardo che penetra ciò che facilmente scavalcheremmo nel corso del tempo se al tempo non assegnassimo il patrocinio dell'origine del nostro essere. in queste righe si apprezza il senso superiore della scelta morale di questa donna dove l'apparenza viene demolita dal rigore delle sue idee. il verismo di verga viene anticipato nell'accumulo e nella destinazione della "roba" dove l'esigenza dell'heres è una sorta di lex continuativa della stirpe che va conservata nella fede indistruttibile della famiglia.
Tutti gli studiosi che hanno esaminato questo scritto non sono riusciti a farla scendere di un millimetro dall'alto piedistallo sul quale il marito l'aveva posta 2000 anni fa: coraggiosa nel pericolo aveva buttato nel fuoco domestico l'eroismo quando questo non era più necessario e mettersi in disparte quando, incapace di generare nel bisogno dell'heres, aveva proposto al marito di procreare con un'altra. nessuna vergogna... solo se stessa senza neanche "avere tempo" di guardarsi in uno specchio. ma è qui che l'analisi filologica aiuta e la deliziosa minuzia degli usi crea il giusto palcoscenico letterario in cui ammirare la storia di "una moglie".
Forse quel che accadde è diverso dalle parole, ma credo in quella lacrima come l'ultima cosa che a Turia fu concessa di vedere.
“Tra le sue braccia resi l'ultimo respiro. Fu lui a chiudermi gli occhi. Piangeva. È un elogio sufficiente, per una donna, dopo la morte.” (iscrizione anonima)
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