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- C'era una volta il futuro (9)
- L'Italia della Dolce Vita
- By Oscar Larussi
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Finished in Feb 2011





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- Non molto lontano da qui (31)
- By Massimo Cacciapuoti
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Finished on Jan 28, 2012





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Non molto lontano da qui -
Stamattina apro io, ho le chiavi del nuovo giorno"
Non molto lontano da qui di Cacciapuoti racconta la fase di crescita e presa di coscienza individuale di Giacomo, che, da figlio "bravo" dei Rossi, espressione che segna la sua totale adesione al compiacimento delle aspettative familiari, diventa p ... (continue)
- — Jan 28, 2012 | Add your feedback
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- Barnum (2399)
- Cronache dal Grande Show
- By Alessandro Baricco
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Finished in Sep 2011





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- Cortesie per gli ospiti (2114)
- By Ian McEwan
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Finished in Sep 2011





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- Il club Dumas (2160)
- o L'ombra di Richelieu
- By Arturo Pérez-Reverte
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Finished in Sep 2011





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- Sei passeggiate nei boschi narrativi (1005)
- Harvard University, Norton Lectures, 1992-1993
- By Umberto Eco
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Finished in 2010





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- Riti di morte (1680)
- By Alicia Giménez-Bartlett
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Finished in Jul 2011





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- L'era del porco (1320)
- By Gianluca Morozzi
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Finished in 2011
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- La dama della Morgue (116)
- By Jonathan Latimer
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Finished on Jul 14, 2011
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- Triste, solitario y final (2499)
- La biblioteca di Repubblica - Novecento, 80
- By Osvaldo Soriano
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Finished in 2010





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- Arrivederci amore, ciao (2652)
- By Massimo Carlotto
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Finished in 2010





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- Gioventù cannibale (1505)
- La prima antologia italiana dell'orrore estremo
- By Niccolò Ammaniti, Stefano Massaron, Aldo Nove, …
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Finished in 2010





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- Io non ho paura (17916)
- By Niccolò Ammaniti
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Finished in 2010





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- La famiglia Winshaw (7978)
- By Jonathan Coe
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Finished in 2010





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- Manuale per sopravvivere agli zombi (591)
- By Max Brooks
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Finished in 2010





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C'era una volta il futuro
http://antipodi.iobloggo.com/90/c-era-una-volta-il-futu… "Nel '65 sarà tutta una depravazione completa. Mamma mia che schifezza ne verrà fuori" Cosa si intende con Dolce Vita? Dalla prima, contestata, proiezione del film - firmato da Federi ... (continue)
http://antipodi.iobloggo.com/90/c-era-una-volta-il-futu…
"Nel '65 sarà tutta una depravazione completa. Mamma mia che schifezza ne verrà fuori"
Cosa si intende con Dolce Vita? Dalla prima, contestata, proiezione del film - firmato da Federico Fellini nel 1959 - il termine è stato utilizzato per simboleggiare un pruriginoso bel vivere, fatto di piacere ed eccessi, tanto attraente quanto condannato dal puritano moralismo dell'epoca.
Oggi, la Dolce Vita è un po' trademark e un po' madrina: è sufficiente farvi riferimento per dare a ogni occasione un tocco di glamour e mondanità.
La Dolce Vita è stata oggettivizzata e semplificata in una reductio ad unum che ha fagocitato il film e il suo regista, che confidava con sarcasmo: "Mio babbo voleva che facessi l'avvocato e mia mamma voleva che facessi il dottore, ma io ho fatto un aggettivo: il felliniano".
Il giornalista Oscar Iarussi, già presidente dell'Apulia Film Commission e ora selezionatore per la prossima Mostra del Cinema di Venezia, in C'era una volta il futuro - L'Italia della Dolce Vita - edito da Il Mulino - analizza il film e quanto di contemporaneo già preconizzava. Un'Italia bipolare, scossa da un'euforia adolescenziale a causa della recente e subitanea ricchezza acquisita, in bilico tra la ricerca spasmodica della modernità e la perdita dei suoi valori fondanti.
Il passato e il futuro convivono lacerandosi: l'ancestrale tradizione italiana si scontra con il futuro, in cui la società si getta con foga. Nell'Italia dei primi anni Sessanta l'altra gamba corre ancora nella via accanto.
L'Italia della Dolce Vita è un presagio di ciò che verrà: un'ironica dolcezza che rivela un Paese connotato da un patologico avvicendarsi di stati emotivi, un mostro acquatico spiaggiato, come mostrato nella scena finale del film, il futuro a portata di mano eppure già agonico, con l'occhio sbarrato sul Grande Nulla.
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